Il Perugia torna a riveder le stelle, il vulcanico Bandecchi finisce all’Inferno

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La doppietta di Lisi riaccende le speranze del Grifo, Ternana k.o. col Como e sul banco degli imputati sale il suo presidente

La doppietta di Lisi riaccende le speranze del Grifo, Ternana k.o. col Como e sul banco degli imputati sale il suo presidente

 

Paradiso

10 – Moreno Longo

Che la sconfitta casalinga con la Reggina di sette giorni fa fosse immeritata il Como lo dimostra al “Liberati”, dove rifila un pesantissimo tre a zero alla Ternana, quinta forza del torneo. Vittoria meritatissima, anche se colta con quel pizzico di fortuna, due legni colpiti dalle fere sull’uno a zero, che non guasta mai. Cutrone, Ambrosino e Mancuso gli autori delle tre reti lariane che certificano il buon lavoro di mister Moreno Longo, finalmente anche in trasferta. Grazie a questi tre punti il Como agguanta Cittadella e Venezia al quintultimo posto a quota diciannove. Un graditissimo  regalo natalizio per i tifosi lariani da parte del bravo mister del Como!

9 – Spal, Ascoli e Sudtirol

La Spal risorge al “Tardini” dove, grazie alla rete di Rabbi nel primo tempo, batte il Parma nel derby. Una preziosa boccata d’ossigeno per la compagine di mister De Rossi che, grazie a questo successo, sale a quota venti, uscendo dalla zona bollente con il suo sestultimo posto.

L’Ascoli espugna il “Marulla” battendo meritatamente tre a uno il Cosenza grazie alle reti di Donati nel primo tempo e di Gondo e Collocolo nel finale, quest’ultima in pieno recupero, subito dopo che i silani avevano accorciato le distanze. La vittoria, che l’Ascoli non coglieva dalla fine di Ottobre, rilancia i bianconeri al nono posto, a quota venticinque, ad un solo punto dalla zona preliminare.

Il Sudtirol sfrutta la superiorità numerica avuta dopo soli venti minuti e, con un micidiale uno-due messo a segno da Nicolussi Caviglia ed Odogwu nella prima frazione di gioco, batte due a zero il Cittadella al “Tombolato”. Il successo conferma i bolzanini nella zona preliminare con il loro quinto posto, con ventisei punti, in compagnia di Pisa, Parma e Ternana.

8 – Pisa

Mister Luca D’Angelo e il suo Pisa non si fermano più. Nell’anticipo di sabato, infatti, il Pisa rifila tre gol al Brescia grazie al rigore dell’ex Torregrossa e alla doppietta di Gliozzi.. Da quando, alla settima giornata, è tornato sulla panchina del Pisa, l’allenatore abruzzese ha totalizzato ventiquattro punti in dodici partite, con una media da primato di due punti a partita, frutto di ben sei vittorie e sei pareggi, con nessuna sconfitta, portando i nerazzurri dall’ultimo al quinto posto, in piena zona playoff. Tre squilli da Serie A per il Pisa di mister D’Angelo!

7 – Genoa, Palermo e Perugia   

Convincente successo casalingo del Genoa, che batte uno a zero la capolista Frosinone grazie alla rete di Gudmundsson nel primo tempo. Sette punti in tre gare il buon bottino conquistato dal nuovo tecnico Gilardino, che rilancia la squadra rossoblù in terza posizione, a quota trenta, in condominio col Bari, che affronterà al “San Nicola” nel prossimo scontro diretto del “Boxing Day” dell’ultima giornata di andata.

Bella vittoria del Palermo, che supera di misura, due a uno il finale, il Cagliari al “Barbera”. Le reti di Brunori su rigore nel primo tempo e di Segre ad inizio ripresa mandano i rosanero sul doppio vantaggio, con la rete sarda, arrivata nel recupero, utile solo per gli almanacchi. La squadra di mister Corini, grazie a questo successo, sale addirittura a centroclassifica, agguantando l’undicesimo posto a quota ventitré.

Il Perugia, condannato a vincere alla luce della sua deficitaria classifica, lo fa battendo due a uno il Venezia al “Curi” grazie all’iniziale doppietta di Lisi. Sensazionale il secondo gol del recuperato esterno perugino. Con questo successo i grifoni, pur rimanendo ultimi, adesso a quota sedici, accorciano sulla zona playout, distante adesso tre punti, quattro se si considerano gli scontri diretti persi con due delle quartultime, Cittadella e Como e sulla salvezza diretta, adesso a quattro punti.

Purgatorio

6 – Bari e Benevento

Termina a reti bianche l’atteso scontro diretto del “Granillo” tra la seconda, la Reggina e la terza, il Bari. Pareggio giusto che va bene alla squadra di mister Mignani, rimasta al terzo posto, anche se  adesso in condominio col Genoa, sempre a tre lunghezze dalla zona promozione diretta.

Prosegue la mini striscia positiva del Benevento che va a cogliere un meritato pareggio per uno a uno a Modena. La rete di Acampora manda avanti i sanniti, raggiunti, però, dai padroni di casa allo scadere della prima frazione. Benevento dodicesimo, insieme allo stesso Modena e al Cagliari, con ventidue punti.

5 – Reggina e Modena

La Reggina non va oltre lo zero a zero nell’importante scontro diretto casalingo col Bari. Il pareggio lascia, comunque, la squadra di mister Inzaghi al secondo posto, adesso a quota trentatre, con il vantaggio di tre lunghezze sul terzo posto rimasto inalterato.

Il Modena non sa più vincere al “Braglia” dove, dopo la sconfitta col Palermo, inanella col Benevento il terzo pareggio consecutivo dopo quelli colti contro Perugia e Venezia, tutte squadre  queste quattro, della parte destra della classifica. Uno a uno il finale, con la rete di Diaw, in chiusura della prima frazione, che consente al Modena di raggiungere il pari. Canarini, adesso, posizionati nel terzetto delle dodicesime.

Inferno

4 – Frosinone, Cagliari e Venezia

Il Frosinone esce sconfitto di misura, uno a zero, dallo scontro diretto con il Genoa. Una sconfitta, se vogliamo, meritata, perchè i ciociari sono apparsi stranamente abulici in fase offensiva. La squadra di mister Grosso rimane, comunque, saldamente in testa alla classifica con trentasei punti, tre più della Reggina, seconda e, quel che più conta, con sei lunghezze di vantaggio sulle due terze, Bari e Genoa che, oltretutto, si affronteranno nel prossimo turno.

Con la vittoria sul Perugia di sette giorni prima il Cagliari sembrava tornato sulla strada giusta ed invece ecco arrivare l’inaspettata, quanto meritata sconfitta di Palermo. Un due a uno netto, mitigato nel punteggio solo dalla rete di nel recupero di Pavoletti. Cagliari scivolato nelle zone medio-basse della classifica, con mister Liverani, confermato fino al giro di boa, che si giocherà il suo futuro nella gara casalinga di Santo Stefano contro il Cosenza.

Il Venezia torna meritatamente a mani vuote dalla trasferta di Perugia. Il due a uno finale, con la rete di Pohjanpalo nel recupero a limitare il passivo, ancora il Venezia nel terzetto che occupa le pericolose posizioni che vanno dal quintultimo al terzultimo posto.

3 – Brescia

Crollo del Brescia all’ombra della Torre pendente. Le rondinelle subiscono un pesante, quanto meritato, tre a zero dal Pisa, che fa scivolare la squadra di mister Clotet fuori dalla zona playoff, addirittura al decimo posto a quota ventitré. Non aiutano il Brescia anche i guai giudiziari in cui si sta dibattendo il suo presidente Cellino.

2 – Parma

Tre indizi fanno una prova e la terza sconfitta casalinga consecutiva del Parma, la quarta su dieci gare, uno a zero contro la Spal, dopo quelle subite con Benevento e Modena, certificano le difficoltà a costruire gioco della squadra di mister Pecchia. Fortunatamente per i ducali anche le dirette concorrenti accusano battute a vuoto per cui Vazquez e compagni restano al quinto posto anche se all’interno di un quartetto di squadre.

1 – Cittadella e Cosenza

Altra sconfitta per il Cittadella, la terza consecutiva, due delle quali al “Tombolato”. A violare facilmente lo stadio veneto è il Sudtirol, che approfitta del doppio giallo incredibilmente rimediato da Danzi dopo soli venti minuti. La squadra di mister Gorini scivola nel trio che occupa le delicate posizioni tra la zona playout e la retrocessione diretta.

Tonfo interno del Cosenza, che perde tre a uno con l’Ascoli, proprio nella gara che doveva segnare il rilancio della squadra di mister Viali, precipitata, invece, al penultimo posto della classifica con i suoi diciassette punti. La rete di Nasti nel recupero serve solo a rendere meno pesante il passivo.

0 – Stefano Bandecchi

Fino a qualche domenica fa la Ternana veleggiava nelle prime cinque posizioni della classifica, per un paio di giornate era stata anche prima e stava disputando un buon campionato con mister Lucarelli in panchina, il tecnico che al primo anno sulla panchina delle fere aveva trionfalmente vinto campionato di C e Supercoppa di categoria, avendo disputato un dignitoso primo anno in cadetteria, chiuso in decima posizione e quest’anno viaggiava nelle zone alte della graduatoria con ventidue punti conquistati in quattordici giornate, alla media di oltre un punto e mezzo a gara. E’ bastato una piccolo calo, fisiologico in tutte le squadre, con una serie di pareggi e la sconfitta per tre  uno in casa della squadra più in forma del campionato, il Pisa, per cancellare con un colpo di spugna tutto questo, con il vulcanico presidente Bandecchi che, nell’immediato dopo gara di Pisa, esonerava Lucarelli, con una buona parte dei tifosi dalla parte del tecnico, sostituendolo con mister Andreazzoli. Risultato? Quattro punti in quattro gare, media scesa di un punto a partita e clamorosa sconfitta casalinga col Como, penultimo in classifica, per tre a zero, con la Ternana ancora quinta, ma adesso con altre tre squadre e solo per i risultati negativi delle avversarie dirette. Contento presidente Bandecchi?

Dan.Te.