Espugnato il “Picchi” per 1-2 con qualche brivido finale, ma il Perugia c’è
Gemello 6: si avventura in qualche uscita troppo pericolosa, ma è praticamente inoperoso per tutti i 90 minuti.
Tozzuolo 6,5: dopo qualche incertezza iniziale, il terzino destro cresce vistosamente alla distanza. Prezioso in fase difensiva, di grande aiuto anche in quella offensiva.
Riccardi 6,5: torna dopo la squalifica e lo fa sfoderando un’ottima prestazione. Nessuna sbavatura e nessuna incertezza. Gli attaccanti del Livorno non toccano praticamente mai palla.
Stramaccioni 6: il voto è la media tra il 7 per la prestazione fino al 90esimo in cui fa sue tutte le palle alte e il 5 dovuto all’ingenuità compiuta all’ultimo minuto con la quale commette il fallo di rigore che avrebbe potuto riaprire una gara dominata. Tuttavia, il suo errore non ha causato troppi danni al Perugia, pertanto non ce la sentiamo di dargli un’insufficienza.
Dell’Orco 6,5: dopo un primo tempo in cui commette tanti errori, il laterale sinistro si riprende e disputa una seconda frazione di gara di alto livello.
Bartolomei 6,5: chi ci legge sa quante volte abbiamo criticato il regista biancorosso. Oggi, però, la sua gara va ben oltre la sufficienza. Grinta, cattiveria agonistica e qualche buon pallone filtrante. Se il giocatore è questo, è sicuramente un valore aggiunto (84’st Megelaitis: s.v.).
Tumbarello 6: qualche imprecisione di troppo, ma è molto più preciso rispetto alle altre partite. Come sempre tanta corsa fino all’ultimo minuto.
Canotto 6: non riesce ancora ad incidere, complice forse una condizione fisica non ancora ottimale. Viene ingabbiato dai difensori avversari e ha pochissime occasioni per mettersi in mostra. In una di queste, serve un pallone perfetto che Montevago doveva solo spingere in porta (56’st Bolsius: 6,5: entra bene e subito dopo pochi minuti sfiora il vantaggio con una bella conclusione di destro. Poi sparisce un po’dai radar, fino ai minuti di recupero quando aiuta i compagni a tenere palla lontano dalla propria metà campo).
Manzari 6,5: per 70 minuti è uno dei migliori in campo, se non il migliore. Cerca sempre di rendersi pericoloso o calciando in porta o servendo Montevago e il loro dialogo è buono e convincete. Nel finale sparisce dal gioco. È comunque un giocatore fondamentale e imprescindibile per il Grifo (84’st Verre: 6: ha sui piedi la palla dello 0-3, ma trova il grande intervento dell’estremo difensore avversario che gli dice di no).
Lisi 6: 70 minuti di grande intensità. Non riesce a mettere in area palloni invitanti, ma mette quasi sempre in difficoltà gli avversari. Visto che ha dimostrato una condizione fisica più che buona, meriterebbe più minutaggio (72’st Bacchin 7: grandissimo impatto sulla gara per l’esterno biancorosso. Subito tanta corsa e subito a tentare di mettere in difficoltà gli avversari. Bravo in occasione del gol del raddoppio biancorosso ad entrare in area e a battere il portiere avversario con un bel diagonale).
Montevago 7: è il protagonista assoluto dell’incontro. Si divora un gol clamoroso sul finale di primo tempo che ancora ci chiediamo come abbia fatto a sbagliare. Nonostante l’errore e nonostante la lunga assenza dal gol, l’attaccante non si abbatte e, nella ripresa, realizza una bellissima rete da centravanti puro e serve un assist a Bacchin. Il Grifo ha bisogno di questo Montevago (84’st Nepi: s.v.).
Tedesco 6,5: questa volta, parte del merito di questa vittoria fondamentale è anche la sua. Schiera un 4-2-3-1 che, ad una prima vista, avrebbe potuto lasciare più di una perplessità anche per quanto riguarda gli interpreti (uno su tutti Bartolomei) ma, in campo, ha avuto ragione il Mister. Il Perugia, sebbene con qualche imprecisione di troppo, gioca anche bene. Ma a fare la differenza è stato l’atteggiamento, totalmente diverso rispetto alle ultime uscite: oggi i calciatori del Perugia sono arrivati primi praticamente su tutti i palloni e ha messo alle corde un avversario che stava attraversando un ottimo periodo di forma. Ora, il Grifo affronterà lunedì sera al Curi il Pontedera, in quella che probabilmente è una delle partite più importanti dell’anno. Non c’è tempo per festeggiare.
Mi.Me.
































