Non sarà una meteora di questo torneo cadetto il Novara di mister Baroni che sogna in grande dopo la promozione dalla Lega Pro, ottenuta lo scorso anno. 28 punti (30 effettivi – 2 di penalizzazione) e quarto posto ottenuto grazie ad una difesa imperforabile e seconda solo al Perugia di Bisoli. L’ossatura dei piemontesi è rimasta pressoché invariata con innesti di spessore e qualità come l’estremo difensore Da Costa, svizzero, prelevato dallo Zurigo, al quale, oltre al confermato Tozzo, è stato affiancato Pacini, preso dal Poggibonsi. La difesa verte sull’esperienza di capitan Ludi, del terzino Garofalo e sugli arrivi di Francesco Poli, fresco vincitore del torneo cadetto con il Carpi, Magnus Troest, che bene ha fatto con le maglie di Atalanta, Varese e Lanciano e di Davide Faraoni che tanto bene ha fatto nei sei mesi trascorsi a Perugia. Cristian Dell’Orco è il terzino ex Ascoli in cerca di esplosione. A centrocampo è arrivato uno dei migliori registi dello scorso campionato di B, Nicolas Viola (ottimo passato tra Reggina, Palermo e Ternana), oltre a due mastini di categoria come Casarini (ex Bologna) e Signori (ex Modena). In attacco conferme per Corazza, Felice Evacuo e Pablo Gonzales ai quali si aggiungono lo svizzero Roberto Rodriguez, acquistato dal San Gallo e Galabinov, colosso bulgaro che sembra aver trovato a Novara la giusta consacrazione.
MODULO TATTICO
4-4-2 o 4-3-3 per il tecnico Baroni, versatile sia nel modulo che nella scelta degli interpreti. In porta gioca Da Costa, i centrali Poli e Troest, salvo sorprese, mentre a destra Faraoni e sull’out opposto uno tra Garofalo e Dell’Orco. In caso di mediana a tre, Viola regista con Casarini e Faragò in interdizione. L’attacco, senza Gonzales squalificato, affidato a Galabinov, Carozza e Rodriguez.
PROBABILE FORMAZIONE
NOVARA (4-3-3): Da Costa; Faraoni, Troest, Poli, Garofalo; Casarini, Viola, Faragò (Signori); Carozza (Evacuo), Galabinov, Rodriguez. All. Baroni
Federico Ricci
































