Per il Grifo una vittoria che vale tanto in chiave salvezza

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Il tifo organizzato si compatta e lancia un appello all’unità:
Foto: Oreste Testa
 

Missione compiuta! Il Perugia batte due a uno il Pontedera nel fondamentale scontro diretto per la salvezza ed esce per la prima volta, come punteggio e posizione, dalla zona playout, salendo al quintultimo posto. Decide un ispirato Montevago con un gol per tempo, che schianta la resistenza della squadra di Braglia, precipitata ad undici lunghezze dalla quartultima, adesso la Torres, pregiudicando ancor più la disputa del suo playout.                                                                                                                           Poco importa che il gioco abbia ancora latitato perchè la vittoria non è mai apparsa in discussione, con il Pontedera che, al di là di tanta buona volontà, non ha mai creato veri pericoli verso la porta di Gemello, se non in occasione del gol di Sapola, quasi sul fischio finale. Il Perugia non è stato bello, come quello di Livorno, ma pratico. L’obiettivo erano i tre punti e questi sono stati arpionati meritatamente senza correre rischi. Anche la Dea Bendata è tornata a farsi vedere dalla parte del “Curi”, con la mezza “papera” del portiere toscano Saracco in occasione del primo gol del Grifo ed è risaputo che la fortuna tifa sempre per la squadra migliore e anche stasera è stato così.

Tedesco ha nuovamente cambiato modulo e formazione, con il ritorno al quattro-due-tre-uno, rivoluzionando la difesa col rientro di Calapai a destra e lo spostamento di Tozzuolo a sinistra in luogo di Dell’Orco, con il rientrante Angella al posto dello squalificato Stramaccioni. A centrocampo è tornato a giostrare da play Ladinetti, al posto di Bartolomei, con a fianco Tumbarello, mentre Verre è stato preferito a Manzari, con vicino Canotto e Lisi nei tre dietro la punta Montevago. Scelte premiate, complice anche la  pochezza tecnica dell’avversario.

Nella ripresa, inizialmente con Bacchin al posto di Lisi, poi, in corso d’opera, con Manzari e Bolsius, in luogo di Verre e Canotto, Tedesco cambiava completamente la linea a tre alle spalle di Montevago, decisamente il migliore in campo. Il Grifo controllava bene i velleitari tentativi del Pontedera pervenendo meritatamente al raddoppio con un altro bel colpo di testa di Montevago a otto minuti dalla fine, con Saracco stavolta incolpevole, che e chiudeva i conti, con il gol di Sapola in chiusura, anche questo di testa, utile solo per gli almanacchi.

La vittoria, come accennato, fa salire il Perugia a quota trenta, al quintultimo posto, fuori dalla zona playout, una lunghezza davanti alla Torres che ne ha ventinove, due sulla Sambenedettese, a ventotto e quattro sul Bra a ventisei, con il Perugia e il Bra che hanno già riposato e vantano quindi una gara in più da giocare, rispetto a Torres e Samb, mentre il derelitto Pontedera, ultimo a quota diciotto, dovrà adesso recuperare almeno tre lunghezze sulla quartultima, la Torres, per poter rientrare nel perimetro obbligato di otto punti di ritardo che permette la disputa del playout.

Una altro turno favorevole ai grifoni, quindi, che tornano a vincere due gare di fila dopo quelle con Forlì e Guidonia a cavallo tra andata e ritorno. E a proposito di Guidonia, in caduta libera, solo cinque pareggi conquistati nel girone di ritorno, anche i laziali, sestultimi a quota trentadue, entrano ufficialmente nella lotta per la salvezza diretta e anche questa è una buona notizia per il Grifo che, oltretutto, può vantare il vantaggio negli scontri diretti col Guidonia in caso di arrivo a pari punti.

Sarebbe sbagliato, però, pensare di aver fatto il più e mollare la presa. Per la certezza della salvezza mancano ancora sette-otto punti, da conquistare nelle restanti sette, difficili gare, a cominciare da quella proibitiva, sulla carta, di sabato in casa della capolista Arezzo. Il pronostico è tutto dalla parte degli amaranto di Bucchi, che vorrebbero approfittare, vincendo, di un eventuale passo falso dell’Ascoli a Gubbio per chiudere i conti per la promozione diretta, ora i toscani sono avanti di quattro lunghezze e hanno una gara in più da giocare rispetto all’Ascoli, oltre a poter giocare lo scontro diretto in casa.

Ma il Perugia, che già all’andata fermò sullo zero a zero la capolista, non avendo il pronostico dalla sua potrà giocare più tranquillo dopo le due vittorie nelle ultime due gare e, dopo il “Curi” all’andata, potrebbe ripetersi anche al Comunale nel sentitissimo derby dell’Etruria. Le avversarie, poi, hanno tutte partite difficili, il Bra va a Pineto, La Samb ospita il Campobasso, la Torres riceve il Ravenna e il Guidonia va in casa del disperato Pontedera, affamato di punti.                                                                  Fare risultato ad Arezzo sarebbe bellissimo ed importante ma se malauguratamente, si dovesse perdere, una volta tanto non sarebbe compromesso niente!

Danilo Tedeschini