Perugia – Spezia, le pagelle: si salvano solo Zelezny e Cisco

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Doccia gelata per i biancorossi nel derby con l'Arezzo. Si ripropone il fantasma delle gare esterne, ora per i play-off non si può più sbagliare
 

E’ un compito davvero difficile quello di assegnare valutazioni singole ai giocatori del Perugia a fronte di una prestazione nettamente inferiore a quella degli avversari.

PORTIERE – Le note positive, quelle poche, continuano ad arrivare da Zelezny. Al di là dei gol subiti, sei in tre giorni, il portiere polacco mostra la sua affidabilità e nel primo tempo ha fatto un intervento prodigioso su Limonelli per evitare che il Grifo andasse sotto già dopo una ventina di minuti.

DIFESA – E’ il reparto in assoluto più in difficoltà e non solo per demerito dei difensori. Il centrocampo non filtra al meglio e gli esterni fanno davvero fatica a svolgere il compito difensivo. Tuttavia le prestazioni di Riccardi continuano a destare grande preoccupazione. Troppo evidente l’errore, condito da una certa leggerezza, in occasione del vantaggio dello Spezia. In difficoltà anche Tozzuolo e Stramaccioni nel ruolo di ‘braccetti’. Tanto impegno ma poca sostanza e la sensazione di essere sempre con il fiato ‘corto’, con avversari che sbucano da una parte e dall’altra.

CENTROCAMPO – L’assenza di Kabashi si è fatta sentire, ma non basta a giustificare una prestazione così avulsa dal punto di vista tattico e della determinazione. Ladinetti, dopo l’exploit contro l’Ostiamare, è tornato quello dello scorso anno: timido nel prendere in mano la squadra. Carriero corre tanto, ma se la squadra non lo supporta fa fatica a portare la croce da solo. Conti è durato solo un tempo e male, Langella sembra ancora lontano da quel giocatore di personalità e visione che tutti ci aspettiamo. Sugli esterni note ancora più dolenti. Renault, schierato contromano, ha dimostrato di non essere il giocatore giusto a sinistra. Quirini ha perso tutta la verve delle prime giornate e oggi è un giocatore ‘rischioso’ soprattutto in fase difensiva. Bene l’ingresso di Cisco, ma non costringiamolo a giocare da quinto. Da Borsoi il solito impegno ma in una serataccia generale la resa è stata poca.

ATTACCO – Sabbatani sbaglia un gol clamoroso, che avrebbe potuto riaprire la partita, ma corre e si impegna più di tutti. Canotto fa fatica a giocare da seconda punta, senza il supporto della squadra. Vergani e Van Amersfoort sono ancora alla ricerca della migliore forma e di una loro dimensione all’interno della squadra.

ALLENATORE – Due sconfitte pesanti per Diana che non lo ridimensionato come allenatore. Le sue doti non sono in discussione, in questa fase storica tuttavia è lecito chiedergli un po’ di flessibilità a livello tattico. Il 3-5-2, così non regge.

PAGELLE: Zelezny 6; Tozzuolo 5.5, Riccardi 5, Stramacconi 5.5; Quirini 5 (12’ st Cisco 6), Conti 5 (1’ st Langella 5.5), Ladinetti 5, Carriero 5.5, Renault 5 (1’ st Borsoi 5.5), Sabbatani 5.5 (25’ st Van Amersfoot sv), Canotto 5 (12’ st Vergani 5.5). All.: Diana 5.