Uno spettacolo da sogno (quello di una squadra, ma anche di una città) che insieme alla Cucine Lube Civitanova ha portato la grande pallavolo nel capoluogo umbro
PalaBarton Energy gremito, come da aspettative, per una gara 3 di finale Scudetto che mercoledì 6 maggio ha visto la Sir Susa Scai volare sul tetto d’Italia, aggiudicandosi il titolo di campione della stagione di Superlega 2025/2026.
Uno spettacolo da sogno (quello di una squadra, ma anche di una città) che insieme alla Cucine Lube Civitanova ha portato la grande pallavolo nel capoluogo umbro. Un match combattuto e al cardiopalma, arbitrato da Umberto Zanussi di Treviso e Stefano di Cesare di Roma, che ha visto i padroni di casa rimontare dopo il primo set perso e chiudere al quarto, sostenuti dai cori inarrestabili dei tifosi sugli spalti. Parziali: 25-27, 26-24, 25-22, 25-20. Mvp il libero Max Colaci.
Lo starting six di coach Angelo Lorenzetti: Giannelli, Ben Tara, Semeniuk, Plotnytskyi, Russo, Solè,Colaci. La rosa dei sei di coach Giampaolo Medei: Boninfante, Bottolo, Loeppky, Nikolov, Gargiulo, Podrascanin, Balaso.
LA PARTITA
Il primo set si apre con la battuta in rete di Ben Tara, ma Giannelli recupera subito con un pallonetto. Si va di punto a punto, tutto molto equilibrato con i bianconeri che fanno un buon gioco attacco-difesa. Errori in battuta in entrambi i campi. Rompe gli scambi l’ace di Plotnytskyi (6-4), ma la Lube non molla con l’ottimo Boninfante in regia. 9-9 Russo fa i miracoli, Semniuk e Plotnytskyi sfoderano la tecnica e Ben Tara la potenza. Senza contare l’esperienza di Solè e le scelte mirate di capitan Giannelli. Sul 14-11 c’è il primo timeout per Civitanova. Altri tre punti e coach Medei richiama i ragazzi in panchina. Poi i due ace di Bottolo ed è coach Lorenzetti a chiedere il timeout. Si torna in campo e, per la gioia del pubblico, c’è l’ingresso di Yuki Ishikawa in battuta (rete). Ancora errori al servizio (Ben Tara e Semeniuk) e i biancorossi provano a spingere, ma rimangono sotto seppur di poco (20-19). L’ace di Boninfante segna il 22-22. Sul 23 pari c’è l’ace di Bottolo. Altro timeout per i padroni di casa. Solè con un primo tempo, un punto di Bottolo ed è set point per Civitanova. Ci pensa super Plotnytskyi (25-25). Ben Tara in rete e la chiude Nikolov (25-27).
Nel secondo set, sul 4-2, l’arbitro ferma il gioco per un infortunio a Solè, costretto a uscire dal campo, dopo un recupero a una mano degno di nota. Dentro Loser. La Lube diventa più aggressiva in attacco (5-5). Errori in battuta per Boninfante e Loser, poi il muro bianconero. Non basta. Troppi errori in difesa e Podrascanin piazza più primi tempi. 11-14 due battute out (Boninfante e Bottolo) e una diagonale lunga di Civitanova accorcia le distanze. Per poco. 14-17 e c’è l’ace di Loeppky. Timeout Perugia. 14-20 Plotnytskyi recupera il servizio. Dentro Dzavoronok. Punto Perugia e timeout Civitanova. Plotnytskyi prova a trascinare la squadra. 20-22 timeout Civitanova. 21-23 battuta lunga di Loser e timeout per la Lube. Servizio out per Bottolo, un muro di capitan Giannelli e un attacco di Plotnytskyi portano il pareggio (24-24). Ace di Ben Tara e chiude Semeniuk con una diagonale 26-24 (chiesto un check per ipotetica invasione, che non c’è).
Parte bene nel terzo set la Lube che si tiene sopra di 2 fino alla slash di Plotnytskyi (6-6). Tanti errori in battuta anche in questo parziale. Si arriva al pareggio 11-11. Doppio ace di Ben Tara, muro bianconero e un errore di Bottolo e si va a +4. Altro giro e c’è l’ace di Semeniuk con timeout per Civitanova (18-14). Gargiulo batte in rete, poi qualche errore bianconero e coach Lorenzetti chiama il timeout. Servizio lungo per Loeppky e Plotnytskyi (21-20). Diagonale di Semeniuk ed entra Dzavoronok ai nove metri: out (22-21). 23-21 la butta giù Semeniuk. Set point (24-21) palla in rete per Ben Tara, che recupera con un attacco e chiude il terzo set (25-22).
Il primo tempo di Loser e l’ace di Plotnytskyi aprono il quarto set. 6-3 diagonale stretta di Bottolo, ma Russo risponde con un primo tempo. Il pallonetto di Plotnytskyi, il primo tempo di Loser che porta a più 3 la Sir (9-6). 12-8 la battuta c’è, il muro c’è, la grinta c’è. E ci sono anche Ben Tara e Plotnytskyi. 19-14 pallonetto di Nikolov, attacco di Semeniuk e palazzetto in trepidazione. Dentro Yuki Ishikawa in battuta: rete. Anche la Lube. Punto di Bottolo e diagonale out di Ben Tara (22-17). Semeniuk ai nove metri. Maniout Perugia. Battuta out di Nikolov. Dentro Dzavoronok al servizio. Ancora un maniout bianconero. Il pallonetto di capitan Giannelli segna il match point (24-19). Parallela di Nikolov (24-20). Si chiude con l’errore di Boninfante che consegna alla Sir Susa Scai Perugia il titolo di Campione d’Italia (25-20).
Credem Banca mvp delle Finali Scudetto è Massimo Colaci che, commosso, ha così commentato: «Ringrazio veramente tutti di cuore per questo premio, per le emozioni che mi avete regalato credo che questo premio in realtà lo meritasse Wassim perché è stato il migliore in queste gare però grazie, è la prima volta quindi sono veramente molto molto felice e chiudere qui davanti al nostro pubblico è un’emozione fantastica veramente grazie a tutti».



IL TABELLINO
Sir Susa Scai Perugia: Giannelli 5, Ben Tara 18, Solè 4, Russo 4, Semeniuk 13, Plotnytskyi 14, Colaci (libero). Dzavoronok, Argilagos, Loser 4, Ishikawa. N.e: Cvanciger. Gaggini (libero), Crosato. All. Angelo Lorenzetti, vice all. Massimiliano Giaccardi
Cucine Lube Civitanova: Boninfante 1, Nikolov 25, Bottolo 16, Loeppky 15, Gargiulo 4, Podrascanin 7, Balaso (L). D’Heer 1, Orduna 1, Duflos Rossi 1, Tenorio, Bisotto (L). N.E: Koukartsev, Hamza. All.Medei, vice Oleni
I numeri: Perugia b.s. 19, ace 7, ric. pos. 50%, ric. prf. 27% att. 57%, 8 muri – Civitanova b.s. 32, ace 7, ric. pos. 44%, ric. prf. 25%, att. 52%, 8 muri
VOCI DAL CAMPO
«Dentro questa vittoria c’è tutto un anno, fatto di quotidiano, di cose belle che abbiamo fatto – le parole di capitan Giannelli a fine partita – Penso che siamo stati costanti in tutta la stagione, abbiamo avuto un buon rendimento di gioco nonostante le tante partite, gli infortuni e tutte le vicissitudini che ci sono state, però siamo stati attaccati al nostro lavoro, a quello che volevamo fare e per questo devo ringraziare veramente la squadra perché non è una cosa scontata. Sono contento e grato di aver potuto condividere un altro anno così bello con grandi giocatori e grandi persone nello staff. Quello che ci importava era arrivare in fondo, siamo stati bravi e siamo cresciuti rispetto allo scorso anno; abbiamo imparato da quella serie di Semifinale giocata proprio con Civitanova e quest’anno abbiamo messo in campo tutto il nostro lavoro, anche oggi, pur con delle sbavature. La costante è che siamo stati sempre lì, sempre presenti».
«C’è un po’ di rammarico perché ritengo che in questo finale di stagione la squadra abbia fatto dei grandi passi avanti sia dal punto di vista tecnico che caratteriale, purtroppo non è bastato – la voce di coach Medei – Sia oggi che in Gara 2 abbiamo sprecato delle occasioni importanti, ci è mancata la giusta determinazione, ma anche stasera siamo sempre rimasti attaccati alla partita, tutti hanno dato il massimo e alla fine penso di non sbagliare dicendo che usciamo a testa alta da questa serie».
«Prima di tutto voglio fare i complimenti a Perugia – le parole di Marko Podrascanin – che ha dominato la stagione dalla prima all’ultima partita. Per quanto riguarda la sfida di stasera, è stata molto simile al faccia a faccia di domenica scorsa a Civitanova, perché dopo aver vinto il primo set ed esserci trovati ampiamente in vantaggio in quello successivo, abbiamo accusato un calo fisico e mentale, gettando alle ortiche la ghiotta opportunità di portarci avanti 2-0. Sono comunque molto orgoglioso di quanto la squadra è riuscita a fare quest’anno. Si è chiusa per noi una stagione molto difficile, con tantissimi alti e bassi, noi siamo stati bravi a tenere tutto dentro lo spogliatoio e questo è sinonimo del fatto che siamo un grande gruppo. Partita dopo partita, nei Play Off, ci siamo meritati di giocare questa finale. Il rammarico per non aver sfruttato tutte le occasioni avute resta, ma voglio guardare al bicchiere mezzo pieno. Nonostante non mi piaccia affatto perdere le finali, penso che in questo caso si debba soprattutto fare i complimenti ai nostri avversari».
Francesca Cecchini
































