Il gruppo guidato dall’imprenditore di Castiglione del Lago: “Ennesimo rifiuto del venditore, continue scuse per alzare la posta”
La trattativa tra Massimiliano Santopadre e il gruppo di imprenditori guidato da Claudio Sciurpa per il passaggio di mano del Perugia Calcio termina con un nulla di fatto.
Dopo mesi di incontri, silenzi e speranze, si proseguirà con Santopadre ancora saldamente in sella sulla poltrona di numero uno del Grifo.
La cosa non ci stupisce troppo, ma stavolta i motivi di tale frenata li spiega direttamente la parte guidata dall’imprenditore di Castiglione del Lago con un comunicato stampa.
“Con grande rammarico, prendiamo atto dell’ennesimo rifiuto del Presidente Massimiliano Santopadre relativo sia all’offerta economica sia alla richiesta della concessione di un breve periodo di esclusiva per analizzare il conto economico e la situazione patrimoniale dell’A.C. Perugia Calcio.
Purtroppo, ci siamo trovati di fronte a una strategia del venditore che, da mesi, accampa continue scuse per procrastinare e alzare la posta del contendere, rendendo impossibile andare avanti nella trattativa, nonostante l’offerta che abbiamo presentato sia nettamente superiore al valore di una squadra in Lega Pro.
Siamo stanchi e delusi e non ci meritiamo questo trattamento. Siamo persone perbene, e la nostra storia professionale e personale lo dimostra. Avremmo voluto fare molto, mossi dalla grande passione e dall’amore per il nostro Grifo, come sempre. Tuttavia, se un giorno si dovessero creare i presupposti concreti e positivi, saremo sempre pronti.
Ci dispiace profondamente per i tifosi e per tutta la comunità. Ringraziamo gli sportivi, i giornalisti, i nostri consulenti e tutti coloro che ci sono stati vicini e ci hanno supportato e incoraggiato in questo stressante periodo.
Auguriamo al nostro amato Grifo i migliori successi futuri.
Grazie a tutti.
Claudio Sciurpa, Mauro Ricci, Claudio Antonini”.
Insomma, la cordata non ha usato mezzi termini per criticare il comportamento dell’amministratore unico del Perugia.
Sarebbe ovviamente utile ascoltare anche l’altra campana, quella di Santopadre, anche se ormai un’idea ce la siamo tutti fatta…
Nicolò Brillo































