Sei mesi di Grifo targato Bisoli

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La prima metà della stagione 2015/2016 del Perugia si è, di fatto, conclusa con la vittoria in trasferta a Vercelli, visto il rinvio della gara contro il Vicenza. Un girone d’andata che, nonostante l’andamento altalenante e i numerosi infortuni, ha visto il Grifo totalizzare 30 punti, contro i 29 dell’anno precedente, con una partita in meno. La stagione è partita subito con un grande cambiamento: a guidare il Perugia Pierpaolo Bisoli posto al centro del progetto dal Presidente Santopadre. Già dal ritiro di Sarnano (provincia di Macerata), il tecnico romagnolo inizia a lavorare, puntando sul reparto difensivo. Fin dalle amichevoli i risultati si vedono: tutte vittorie ed una sola rete subita, peraltro, su calcio di rigore. Tanti i cambiamenti, in ogni reparto della rosa, normali visti i numerosi giocatori in prestito. Tra i nuovi acquisti spiccano i nomi dei due centrali di difesa, Volta e Belmonte, del portiere Rosati (arrivato tra qualche dubbio per la sua lunga inattività, ma dimostratosi tra i migliori della categoria), dei centrocampisti Della Rocca e Salifu e degli attaccanti Di Carmine e Spinazzola (poi trasformato da Bisoli in esterno sinistro). Confermati Comotto, Rizzo, Parigini, Fabinho, Lanzafame, Taddei (quest’ultimo si rivelerà un vero e proprio “acquisto”) e soprattutto Ardemagni, fortemente voluto dalla società. Ritorno importante quello di Del Prete, attuale capitano. A questi si sono aggregati due 1997, Zebli e Drolé, che risulteranno tra i più positivi e sorprendenti del girone d’andata. Conclusa la parentesi estiva, si scende in campo. La prima gara ufficiale del Perugia targato Bisoli è il 9 agosto, al Renato Curi va in scena la Coppa Italia. Avversaria di turno, la Reggiana. La posta in palio è alta: la vincitrice affronterà il Milan a San Siro. Nonostante lo svantaggio iniziale, i grifoni non falliscono la prima uscita e riescono a ribaltare il risultato, superando gli emiliani per 3-1 (doppietta di Ardemagni e Lanzafame). Tuttavia, nel turno successivo, il Milan risulta essere troppo forte: 2-0 in favore dei rossoneri. Ma il Grifo, dopo una lunga assenza, è tornato ad affrontare, in gara ufficiale, una squadra di Serie A. Più di 800 i perugini al seguito. Il 6 settembre inizia il campionato. L’avvio non è scintillante come quello della stagione passata. Nelle prime 4 gare 1 vittoria (prima giornata, 2-0 contro il Como), 2 sconfitte (nelle trasferte di Pescara e Spezia) e 1 pareggio a reti bianche, in casa con il Crotone. Oltre ai risultati poco brillanti, a far preoccupare l’ambiente è la carenza di gol realizzati da Ardemagni e compagni, sebbene compensati da un’ottima solidità difensiva. Dalla quinta all’ottava giornata, i grifoni ottengono 3 pareggi (tutti 0-0, in sequenza con Cesena, Trapani e Virtus Entella) e una sconfitta (2-1 a Latina). Alla 9° giornata scocca l’ora del derby. La partita è la più attesa dalle due tifoserie, nessuna delle due compagini, ovviamente, ci sta a perdere. Come in tutte le stracittadine, lo spettacolo è solo sugli spalti, in campo poche le azioni degne di nota. Con una prestazione grintosa e tenace i grifoni espugnano il Liberati di Terni, grazie al rigore trasformato da Ardemagni. Il selfie dell’attaccante biancorosso, scattato dopo la rete, può essere scelto come l’immagine del 2015 del Perugia. La vittoria nel derby infonde maggior sicurezza nel Grifo, che nelle successive 3 partite ottiene 5 punti (pareggio interno con la capolista Cagliari e sul difficile terreno dell’Arechi di Salerno, poi vittoria al Curi con il Lanciano). Da qui in poi, risultati altalenanti: 3 vittorie consecutive (4-1 al Brescia, 1-2 ad Avellino, 1-0 al Modena), 2 sconfitte (1-4 in casa con il Novara e 1-0 al San Nicola di Bari), 2 vittorie consecutive (4-1 al Livorno, 0-1 a Vercelli). Bisoli ha sempre detto che i conti si fanno alla fine, ma i numeri di metà percorso lasciano ben sperare, almeno in ottica play off.

M.M.