Giovanni Tedesco ha il Grifo nel cuore. Non è una frase fatta o un inno da curva: il tecnico palermitano continua a fornire testimonianze concrete del suo attaccamento alla causa biancorossa. Prima della sfida, delicatissima contro il Forlì, Tedesco compie un passo indietro rispetto ad alcuni atteggiamenti tenuti negli ultimi giorni. Un grande segnale di umiltà, volto alla ricerca di quella coesione che, solo i condottieri veri sanno quanto sia necessaria per centrare obiettivi importanti.
“Un allenatore deve avere la capacità di essere equilibrato e la settimana scorsa mi sono fatto prendere dalle emozioni. Io sono una persona molto felice perché alleno il club che ho sempre sognato, vivo per il Perugia. Dopo la sconfitta di Campobasso mi sono fatto un po’ prendere. Non c’è nessun giocatore fuori rosa, ci tengo a precisarlo. C’è stata poca chiarezza da parte nostra. Sono state fatte delle scelte a livello tecnico, anche per il futuro del Perugia. Kanoute ha uno stiramento e si sta allenando a parte per questo. Ma non c’è nessun provvedimento. Mi ha fatto male leggere alcune cose, qualcuno sui social mi ha dato del razzista addirittura. Io ho un rapporto bellissimo con tutti i giocatori, le scelte sono state fatte da un punto di vista tecnico. Giusto fare autocritica ma questa settimana ci siamo confrontati con i ragazzi. Ho ritrovato lo spirito della squadra che aveva tenuto fino alla Vis Pesaro. In queste tre settimane tutti potevamo fare di più, ma sono fiducioso perché ho ritrovato lo spirito giusto. Che settimana è stata? Bella, prima per il confronto pulito con la squadra e poi la visita del presidente. Ci ha fatto piacere, anche perché io non lo conoscevo personalmente. Ha incoraggiato tutti. Ci è stato vicino. Sono stati giorni dove ho ritrovato la squadra: mi è sembrato di tornare al momento in cui sono arrivato”.
Tedesco entra poi nel merito della partita contro il Forlì.
“Affronteremo un avversario organizzato, che gioca a calcio, propositivo. Allo stesso tempo concede molto. Un avversario difficile ma che ci darà la possibilità di giocare una partita a viso aperto. Sarà una gran bella partita contro una squadra importante. Faccio i complimenti al loro allenatore perché hanno una identità precisa. Ho lavorato molto sull’aspetto mentale, voglio una squadra che corre uno per l’altro. Dobbiamo tornare ad essere positivi. Ho chiesto di fare un regalo di Natale alla gente di Perugia, al club e a tutti coloro che lavorano per la squadra. Bisogna fare una partita molto attenta in fase difensiva. Come contro l’Arezzo. Giocano in maniera simile. Ci deve essere quella attenzione lì. In casa abbiamo perso solo con la Ternana per un eurogol. Noi siamo il Perugia e dobbiamo guardare a noi. Quando giochiamo in casa, dobbiamo far pesare questo fattore”.
































