Caro Perugia è arrivato il momento di capire cosa vuoi fare da grande. Dopo una stagione assolutamente tribolata sul campo, conclusa con una salvezza quasi all’ultimo tuffo, regna una certa incertezza sulle sorti del Grifo sia sul piano tecnico, che soprattutto su quello gestionale.
Dubbi che si alimentano di giorno in giorno non solo attraverso le ansie di una piazza che è in sofferenza sportiva ormai da troppo tempo, ma anche da una serie di azioni che non portano serenità e soprattutto trasparenza.
La società nel comunicato diffuso nel tardo pomeriggio di venerdì (orario insolito se l’obiettivo era quello di rivolgersi agli operatori dell’informazione) ha chiesto sostanzialmente di attenersi a quanto dichiarato dal DG Borras nel corso della recente conferenza stampa (15 maggio): “confermando la disponibilità dell’attuale proprietà – si legge nella nota arrivata da Pian di Massiano – a valutare offerte di imprenditori in grado di sostenere, a vario titolo, le attività del club, compreso l’ingresso di soci o l’acquisto da parte di soggetti sostenuti da un solido progetto sportivo e imprenditoriale per il bene del Grifo. Ma ad oggi, si ribadisce, non sono pervenute concrete proposte per l’ingresso nel Club di nuovi soci. Si raccomanda, pertanto, di evitare di alimentare notizie non suffragate da fatti concreti e documentabili. Tali voci, accompagnate da ipotesi sull’identità di fantomatici acquirenti, rischiano di turbare o addirittura danneggiare il lavoro che il club sta regolarmente svolgendo per programmare la prossima stagione e le altre attività, come confermato anche da operazioni che sono state recentemente comunicate”.
Il riferimento nell’ultima frase va chiaramente alla rescissione consensuale con il capitano Angella, detentore di un cosiddetto contratto pesante, ma poi la raccomandazione poco regge. In primis perché si tratta di argomenti così importanti, vendita o ingresso di nuovi soci, che sono assolutamente funzionali al futuro del Perugia e non possono essere certo messi in standby. E’ normale che il tifoso voglia capire e chi opera correttamente nell’informazione, cerca di interpretare e in buona fede di ipotizzare, sulla base di voci che in qualche modo sono uscite anche da Pian di Massiano. Oggi tutti, o meglio molti, sanno che non si può confermare Riccardo Gaucci, perché probabilmente il nuovo acquirente o socio dovrà avere la possibilità di scegliere o contribuire a scegliere anche la figura tecnica sportiva. Lo stesso dicasi per l’allenatore e chiaramente i giocatori in entrata (qui conterà più che altro l’auspicato aumento del budget). Se non è così, allora è lecito attendersi nell’arco di pochi giorni l’annuncio del nuovo DS, del nuovo tecnico e di nuovi elementi che contribuiranno a rendere il Grifo più competitivo. Se l’arrivo degli investitori è così determinante, la società lasci alla città la possibilità almeno di ipotizzare, sondare e volendo anche sognare. Se gli investitori non ci sono o è difficile che verranno, allora venga fissata una data ultima dalla quale, poi, si andrà avanti così come si è, senza aspettare il ‘fantomatico Godot’. In ultimo, una considerazione anche sull’ipotetico (i) acquirente (i) o socio (i) al trenta per cento: dichiarare una manifestazione di interesse per il Perugia Calcio è così disdicevole?































