L’opposto bianconero: «Condividere il percorso con i miei compagni ogni giorno è stato un motivo di crescita, non solo tecnico, ma anche umano»
Primi saluti di fine stagione in casa Sir Susa Scai Perugia dove, dopo tre anni in maglia bianconera, a chiudere il capitolo è l’opposto tunisino, di nazionalità sportiva polacca, Wassim Ben Tara.
Il suo arrivo a Perugia, nella stagione 2023/24, è coinciso con il suo esordio assoluto nel campionato italiano, dopo tre stagioni in Francia, una in Polonia e una in Qatar.
Nel suo primo anno a Perugia ha subito vissuto grandissime emozioni: quella è stata infatti la leggendaria stagione del poker della Sir, che, in un’unica annata sportiva, ha vinto tutti i trofei per i quali era scesa in campo: Mondiale per club, Supercoppa, Coppa Italia e Scudetto.
L’anno successivo, quando sembrava una sfida utopica poter “fare meglio”, è arrivata la prima Champions Legaue della storia del Club, e Ben Tara, miglior realizzatore del match, con 22 punti, nella Finale dell’Atlas Arena con lo Zawierce, era stato eletto miglior opposto nel “dream team finale”.
Con Ben Tara in diagonale, con capitan Giannelli, Perugia non solo ha bissato l’impresa in questo 2026, ma ha superato se stessa entrando nella storia delle leggende mondiali della pallavolo. Nella stagione che si è appena conclusa, l’opposto ha conquistato con il club del presidente Sirci altri quattro trofei ed è salito di nuovo sul podio del “dream team” come migliore nel suo ruolo e, anche in questa finale di Champions League, è stato il best scorer con 24 punti a referto in tre set.
Percorso ottimo, quello di Ben Tara, anche nel campionato di Superlega, in cui ha contribuito a trainare la squadra verso i successi, con la sua potenza offensiva.
In tre stagioni nella Massima Serie di pallavolo maschile italiana, Wassim ha disputato 65 partite e 228 set, firmando 297 breakpoint, 63 ace, 705 attacchi vincenti e 85 muri. Sono dieci, in tutto, i trofei conquistati in soli tre anni a Perugia: 2 Mondiali per Club, 3 Supercoppe, una Coppa Italia, 2 Scudetti e 2 Champions League.
«Dieci trofei in tre anni sono stati veramente una cosa incredibile. Tre stagioni e ogni stagione ha avuto la sua storia e il suo percorso, e sono state tutte bellissime, che mi ricorderò tutta la vita».
Wassim Ben Tara saluta così Perugia, con la gratitudine e l’orgoglio e con un bagaglio, oltre che di vittorie e di trofei conquistati, anche di ricordi che rimarranno nel suo cuore per sempre. Attimi che sono innumerevoli, ma se dovesse chiudere gli occhi e sceglierne uno in particolare, sceglie quell’istante della magica notte del 6 maggio scorso: «Il momento che mi ricorderò di più è l’ultimo punto della finale scudetto con Civitanova. L’urlo del PalaBarton, questo per me è stato un momento unico».
L’opposto tunisino lascia l’Italia dopo tre stagioni che hanno segnato per lui anche un percorso di crescita, non solo a livello tecnico, ma anche come uomo, per i rapporti costruiti a Perugia, con lo staff, i compagni e l’intera città: «Il Club mi ha fatto sicuramente crescere come giocatore e per esperienza. Condividere il percorso con i miei compagni ogni giorno è stato un motivo di crescita, non solo tecnico, ma anche umano».































