Tanti ne sono stati movimentati dalla conquista della serie B. Senza dimenticare i cinque allenatori. La costante è la dirigenza …
Il Perugia continua a non convincere e la sconfitta interna contro il Cittadella è un altro pesante macigno sull’umore dei tifosi biancorossi, sempre meno presenti al “Curi”.
Così come non sorride nemmeno la classifica, lontana parente di quella “promessa” e auspicata in estate.
Le maggiori responsabilità vengono addossate a Breda, tecnico che non ha scaldato i cuori dei supporter biancorossi, ma che non può essere considerato l’unico responsabile.
Del resto, negli ultimi quattro anni a fare la differenza, spesso in negativo, sono state le scelte di una dirigenza che sin qui non ha dimostrato di avere un progetto sportivo vero e proprio.
Anche in questa finestra di mercato invernale il Perugia si è contraddistinto per un certo ‘via vai’ di giocatori.
Sono uscite otto pedine e ne sono entrate altrettante.
I continui stravolgimenti della rosa sono ormai diventati una vera costante dalla conquista della Serie B in poi.
Partendo così dalla rosa che il 4 maggio 2014 ha conquistato la serie cadetta nello storico match col Frosinone, abbiamo ricostruito tutta la cronistoria dei movimenti di mercato in casa Perugia fino ad oggi. Il risultato?
Ben 117 i giocatori complessivi transitati al Curi.
Un segnale alquanto evidente della mancanza di un serio progetto sportivo che possa garantire alla piazza biancorossa certezze a medio-lungo termine.
Di seguito, stagione per stagione, tutti i nomi dei giocatori che hanno indossato la maglia del Grifo. In ogni sessione di trasferimenti sono stati inseriti anche i ragazzi aggregati dalla Primavera. I Grifoni tornati al Perugia dopo un’esperienza pregressa non sono stati reinseriti di nuovo (es.: Del Prete, per metà stagione nel 2014 e tornato nell’estate 2015).
Rosa Perugia al 4 maggio 2014 (conquista della Serie B)
Portieri: Koprivec, Stillo, Esposito
Difensori: Barison, Comotto, Conti, Sini, Scognamiglio, Rossi, Franco, Massoni
Centrocampisti: Carcione, Filipe, Nicco, Moscati, Sanseverino, Vitofrancesco
Attaccanti: Eusepi, Mazzeo, Sprocati, Fabinho, Henty, Insigne
Arrivi mercato estivo 2014
Portieri: Provedel
Difensori: Flores, Goldaniga, Giacomazzi, Lo Porto, Crescenzi, Del Prete, Baldan, Vinicius
Centrocampisti: Verre, Taddei, Fossati, Fazzi, Lignani, Pozzebon
Attaccanti: Falcinelli, Perea, Rabusic, Parigini, Lanzafame
Arrivi mercato invernale gennaio 2015
Portieri: Amelia
Difensori: Hegazy, Mantovani, Faraoni
Centrocampisti: Nielsen, Rizzo
Attaccanti: Ardemagni, Mendez
Arrivi mercato estivo 2015
Portieri: Rosati, Zima, Piacenti, Santopadre jr
Difensori: Volta, Belmonte, Mancini, Alhassan, Spinazzola
Centrocampisti: Della Rocca, Salifu, Zebli, Joss Didiba
Attaccanti: Zapata, Guberti, Di Carmine, Drolè
Arrivi mercato invernale gennaio 2016
Portieri: –
Difensori: Monaco, Milos
Centrocampisti: Prcic, Molina
Attaccanti: Aguirre, Bianchi
Arrivi mercato estivo 2016
Portieri: Elezaj
Difensori: Chiosa, Di Chiara, Imparato
Centrocampisti: Brighi, Ricci, Dezi, Acampora
Attaccanti: Nicastro, Buonaiuto, Da Silva, Di Nolfo, Traoré
Arrivi mercato invernale gennaio 2017
Portieri: Brignoli
Difensori: Dossena, Fazzi
Centrocampisti: Gnahoré
Attaccanti: Mustacchio, Terrani, Forte
Arrivi mercato estivo 2017
Portieri: Nocchi
Difensori: Casale, Zanon, Pajac, Berci, Coccolo
Centrocampisti: Colombatto, Emmanuello, Bandinelli, Bianco, Choe
Attaccanti: Falco, Han, Cerri, Frick
Arrivi mercato invernale 2018
Portieri: Leali
Difensori: Dellafiore, Gonzalez, Magnani, Nura, Germoni
Centrocampisti: Kouan, Gustafson
Attaccanti: –
Da questo sintetico ‘specchietto’ appare lapalissiano come ogni anno l’intera rosa sia stata più o meno stravolta.
Non a caso, dalla conquista della Serie B in poi, non sono stati più ottenuti i risultati “promessi” (serie A in tre anni?), al di là di due partecipazioni ai play-off di Serie B dai quali il Grifo è stato prontamente estromesso per mano di Pescara e Benevento.
Se anche sul lato allenatori gli avvicendamenti sono stati all’incirca annuali (Camplone, Bisoli, Bucchi, Giunti, Breda), l’unica costante risiede in dirigenti sportivi mai messi in discussione ed un massimo dirigente che concentra nella sua persona qualsiasi tipo di decisione finale.
Ciò che preoccupa è che, nemmeno di fronte ad un’annata fino ad ora disastrosa come la seguente (al momento destinata a deludere più di quella ‘bisoliniana’) il modus operandi della società è cambiato.
Redazione
































