Da Prcic a Nicastro: quando a decidere è chi non ti aspetti

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Nessuno al 75′ minuto si sarebbe aspettato un gol del genere: quello di Nicastro è un gesto tecnico di rara bellezza da far invidia ai “top player” della Serie A. Una voleè di tacco che ha mandato in estasi il settore biancorosso e che è stata celebrata persino nel programma post partite della massima serie dell’emittente Sky condotto dalla giornalista Ilaria D’Amico. Ma chi l’avrebbe mai detto che a decidere il derby con la Ternana sarebbe stato proprio Francesco Nicastro di ritorno da un lungo infortunio muscolare? Sarebbe stato molto più semplice immaginarsi un gol di bomber Forte dopo la doppietta al Brescia o una staffilata di Mustacchio, in strepitosa condizione fisica. E invece, come spesso accade, il gioco del pallone ci sorprende di nuovo (questa volta in maniera fortemente positiva) dando prova di grande predisposizione al colpo di scena. Lo stesso accadde nel derby di ritorno dello scorso anno, anche se in un contesto diverso, quando il subentrato Prcic decise di metterci la zampata vincente dopo una partita anonima da parte del Perugia. A quasi un anno di distanza il derby dell’Umbria si conferma un match molto combattuto dal punto di vista tattico e nervoso che spesso viene deciso non dal bomber di turno o dal giocatore più rappresentativo, bensì da chi riesce a mantenere i nervi saldi ed una certa lucidità mentale. L’eccezione che conferma la regola è costitutita invece dal gol di Ardemagni su rigore che portò la vittoria al Grifo al Liberati nella stagione 2015/2016: il numero nove era molto atteso soprattutto dall’ostile pubblico di casa. Se vogliamo riavvolgere ulteriormente il nastro, nel 2004, sempre in casa dei rossoverdi, a regalare l’intera posta in palio ai biancorossi furono Ferreira Pinto e Sedivec e non magari i più gettonati Ravanelli e Mascara. Insomma, il passato più o meno recente sembra volerci insegnare come una partita dalla grande rilevanza come quella fra Ternana e Perugia vengano poi decise dall’ “eroe” che meno ti aspetti. A distanza di quasi un anno, Nicastro, al pari del bosniaco Prcic, entra di diritto nella storia del Perugia e nell’indelebile memoria di tutti i tifosi del Grifo dopo un periodo sfortunato che lo ha visto fuori dal campo di gioco per quasi due mesi.

Nicolò Brillo