Silvia Sarni completa il pacchetto delle lunghe all’Acqua&Sapone Umbertide

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    Silvia Sarni,  27enne ala/pivot è l’ultimo acquisto di Acqua&Sapone Umbertide. Nata a Foggia il 16 settembre 1987 da una famiglia di sportivi segue le orme delle sorelle, a soli 15 anni viene chiamata da Napoli in A2 che vince il campionato e consente alla atleta foggiana di esordire in serie A1 a 16 anni. Questa prima fase napoletana dura in totale due stagioni, con la possibilità di scendere in campo 3 volte anche nell’Eurocup vinta dalla squadra campana nel 2005, poi a fine ottobre di quell’anno (in estate aveva pure disputato gli Europei under 18 di Budapest) passa in prestito a Pozzuoli in serie A2. Nella formazione campana si ritaglia uno spazio importante, va anche in doppia cifra per 4 volte e arriva fino alle semifinali play-off perse contro Chieti. Viene convocata agli Europei under 20 di Sopron dove segna 5 punti a partita nell’Italia che giunge nona. A 19 anni passa in prestito a Maddaloni in A1 ed a fine stagione arriva sia la convocazione per gli Europei under 20 di Sofia (6 punti e 6 rimbalzi nell’Italia che arriva sesta) che il passaggio alla Comense. Con le nero-stellate rimane due anni, nella prima gioca 22,5 minuti a partita a 5 punti di media e grazie a queste prestazioni vince il premio di miglior giovane del campionato. Le si aprono così anche le porte della nazionale maggiore, con la quale disputa due amichevoli a Bormio contro Lituania e Belgio. Rientra a Napoli in una stagione che termina con la salvezza acquisita dopo play-out contro Livorno. Silvia parte in quintetto per buona parte delle partite, 23,6 minuti a partita con 4 punti di media, segnandone 15 da ex alla Comense e 11 anche a Umbertide, riesce a mettersi in evidenza tanto da essere chiamata dalle campionesse d’Italia del Taranto. Con le pugliesi esordisce anche in Eurolega, ma la concorrenza è spietata, così a dicembre un’altra squadra importante come Faenza la sceglie per sopperire a una situazione difficile di organico, dopo l’infortunio di Marte Alexander. In Romagna si ritaglia un solido ruolo in rotazione, partecipa alle Final Four di Perugia, perdendo in semifinale contro Schio e poi sempre con le scledensi arriva anche la sconfitta nei quarti dei play-off. La sua convocazione all’All Star Game comunque è la prova di un’altra stagione di alto livello. Alla fine del campionato Silvia accetta l’offerta dell’ambiziosa Ragusa in A2. Il primo anno la Passalacqua nonostante la presenza di giocatrici come Kouznetsova e l’arrivo poi anche di Bestagno perde in semifinale contro Chieti, mentre nel 2012-13, con l’arrivo di Molino in panchina, arriva la promozione in serie A1 che dà il via alla scalata al vertice del basket italiano della formazione iblea. Per Silvia è una buona stagione da 20 minuti e 5 punti di media, e arriva anche un’altra presenza in nazionale, in un’amichevole disputata contro Chieti alla fine del collegiale di gennaio. Nel 2013-14 si accasa ad Ariano Irpino dove disputa un’ottima annata con quasi 9 punti e 6 rimbalzi di media, andando per 10 volte in doppia cifra. La formazione campana arriva fino alla semifinale promozione, dove viene sconfitta da Battipaglia. Per Sarni si riaprono però le porte della massima divisione grazie alla chiamata di Orvieto, dove contribuisce alla salvezza della formazione umbra con 5 punti in 19 minuti di utilizzo medio.