Modena e Matelica ritrovano il Paradiso, Imolese a passo lento

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Zoom sull'avversario: è un Ravenna col mal di trasferta. I giallorossi hanno perso tutte le 8 gare giocate lontano dalle mura di casa. Lo
foto: Fabio Falcioni (cronachemaceratesi.it)

Modena e Matelica ritrovano il Paradiso, Imolese a passo lento. Emiliani unici a trionfare in trasferta, i marchigiani mettono al tappeto il Ravenna dopo una gara emozionante. La squadra della città dell’autodromo rallenta pericolosamente

 

Paradiso

10 – Modena

In un nono turno caratterizzato dalla mancanza di due gare, Mantova-Arezzo e Triestina-Gubbio, rinviate a causa del Covid-19 che ha falcidiato le rose di Triestina ed Arezzo e dai ben quattro pareggi in otto gare, l’unico successo esterno è quello del Modena, che espugna di misura il terreno dell’Imolese grazie ad un rigore trasformato da Scappini. I canarini riscattano così la sconfitta subita in casa dal Perugia nel turno precedente e si riagganciano alle prime posizioni con il loro sesto posto, determinato dalla peggiore differenza reti nei confronti del Sudtirol, a quota sedici col Modena, ad una sola lunghezza dal secondo posto.

9- Padova

Il Padova batte, grazie ad un altro dei suoi ormai puntuali secondi tempi, la Virtus Vecomp Verona all’“Euganeo”, rafforzando il suo solitario primo posto, toccando quota venti e portando il vantaggio sulle tre seconde a tre lunghezze. Tutto questo alla vigilia del “match clou” di mercoledì in casa di una diretta concorrente come il Perugia.

8 – Matelica

Incredibile Matelica che passa in doppio vantaggio nella prima frazione di gioco della gara interna col Ravenna ma, complice un’espulsione, si fa rimontare nella ripresa dalla doppietta del ravennate Mokulu. Ma all’ultimo tuffo, nonostante l’inferiorità numerica, i marchigiani trovano la forza per riportarsi in vantaggio e cogliere quel fondamentale successo che li fa risalire al settimo posto, anche grazie alla mancata gara della Triestina, che condivide quota quattordici col Matelica.

7 – Feralpisalò

Vittoria casalinga di misura della Feralpisalò ai danni della Vis Pesaro. La formazione gardesana aggancia Carpi e Perugia a quota diciassette, posizionandosi al secondo posto grazie alla migliore differenza reti nei confronti delle due coinquiline a quota sedici.

Purgatorio

6 – Fano, Legnago Salus, Fermana, Perugia

Nonostante il pari interno vogliamo premiare con la sufficienza il Fano che, anche se in inferiorità numerica, sfiora addirittura la vittoria contro il quotato Sud Tirol, che pareggia la gara a pochi attimi dal fischio finale. Fano, però, sempre terzultimo a quota quattro. Ottimi pareggi esterni per il Legnago Salus sul terreno del Carpi e della Fermana su quello del Cesena. Veneti undicesimi a quota dodici grazie alla migliore differenza reti rispetto alla coinquilina Imolese, marchigiani che agganciano a quota otto la Vis Pesaro, rimanendo però quartultimi per la peggior differenza reti nei confronti dei pesaresi. Si ferma a quattro la sequenza di vittorie consecutive del Perugia, che coglie un buon pari esterno contro la Sambenedettese. Umbri, quarti per la peggior differenza reti nei confronti di Feralpisalò e Carpi, anche loro a quota diciassette, che vedono, però, aumentare il loro distacco dalla capolista a tre lunghezze.

5 – Sud Tirol, Carpi, Sambenedettese

Il Sud Tirol, all’ultimo tuffo, si salva dalla sconfitta sul terreno del Fano. E dire che gli altoatesini, dopo aver fallito un rigore nel primo tempo, sono “riusciti” addirittura ad andare in svantaggio in inferiorità numerica. Sudtirol quinto per la migliore differenza reti nei confronti del Modena, anch’esso, come il Sudtirol, a quota sedici. Il Carpi non riesce a sfondare la retroguardia del Bassano Salus al “Cabassi” e, anzi, in alcune circostanze rischia anche la beffa. Emiliani terzi per la peggiore differenza reti nei confronti della Feralpisalò e migliore nei confronti del Perugia, formazioni che condividono con la squadra di mister Pochesci quota diciassette. Ancora un pareggio, il secondo in due partite per il nuovo tecnico Zironelli da quando siede sulla panchina della Sambenedettese. A dividere la posta con i rossoblu al “Riviera delle Palme” è il Perugia. Non basta alla Samb l’iniziale vantaggio col rigore di Botta perchè Melchiorri recupera subito. Samb nona a quota tredici ma solo grazie alla sosta forzata della coinquilina Mantova.

Inferno

4 – Cesena

Deludente pareggio interno del Cesena contro la modesta Fermana. Un solo punto in due gare consecutive al “Manuzzi” è decisamente un misero bottino per la formazione di mister Medri, che sostituisce mister Viali, colpito dal Covid-19, anche se la sconfitta era arrivata contro la capolista Padova. Cesena quattordicesimo a quota undici, penalizzato dalla peggior differenza reti rispetto alla coinquilina Virtus Vecomp Verona.

3 – Vis Pesaro

La Vis Pesaro cade di misura a Salò, di fronte alla formazione attualmente seconda in classifica. L’esordio in panchina del nuovo tecnico Di Donato, sostituto dell’esonerato a sorpresa, dopo una vittoria, Galderisi, non ha portato fortuna e la squadra marchigiana, dopo questa nuova battuta d’arresto, rimane ancorata al quintultimo posto a quota otto, anche grazie alla migliore differenza reti nei confronti della condomina Fermana.

2 – Virtus Vecomp Verona

La formazione veronese resiste solo un tempo alla capolista Padova nella gara dell’“Euganeo” cedendo nella ripresa dove subisce due gol. Dopo questa sconfitta la Virtus Vecomp Verona rimane ancorata al tredicesimo posto, anche grazie alla migliore differenza reti nei confronti del Cesena, con cui condivide quota undici.

1 – Ravenna

Incredibile sconfitta del Ravenna all’“Helvia Recina” di Macerata contro il Matelica. Dopo che la doppietta di Mokulu nella ripresa aveva annullato l’iniziale doppio vantaggio dei padroni di casa, il Ravenna si fa colpevolmente infilare allo scadere dalla matricola marchigiana e torna a casa con le pive nel sacco. Ravenna che continua evidentemente a soffrire le gare esterne visto che nelle cinque gare disputate in trasferta ha sempre perso, con la classifica che continua pericolosamente a vedere al sestultimo posto la formazione romagnola, ferma a nove punti, uno solo sopra la zona calda.

0 – Imolese

Ancora una sconfitta casalinga per l’Imolese, la seconda consecutiva, stavolta contro il Modena. Dopo i dieci punti conquistati nelle prime sei gare, lo “score” di due soli punti nelle ultime quattro partite è decisamente modesto e sta notevolmente pregiudicando la classifica della squadra della città del Santerno, scivolata dalle prime posizioni all’attuale dodicesima, determinata dalla peggior differenza reti nei confronti del Legnago Salus, con il quale l’Imolese condivide quota dodici. Crisi!

Dan.Te.