Caserta: “Approccio non buono, poi siamo venuti fuori”

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Caserta: “Approccio non buono, poi siamo venuti fuori”. Il tecnico del Grifo dopo la vittoria col Mantova: “Col nuovo modulo si rischia, ma si produce più. Il portiere? Per me è un giocatore di movimento”

 

Con il sesto risultato utile di fila ottenuto contro il Mantova (cinque vittorie e un pareggio), Fabio Caserta, tecnico del Perugia, non può che essere soddisfatto. Queste le sue parole dopo il successo per 4-2 contro i lombardi.

“Ero consapevole che questo match nascondesse delle  difficoltà – commenta l’allenatore biancorosso ai microfoni di Umbria TV nel post partita – anche perché gli avversari hanno cercato di riscattarsi dopo il 6-0 subito dal Padova. A dir la verità, nonostante il vantaggio, il nostro approccio non è stato buono come nelle ultime gare; abbiamo poi sofferto e preso anche due gol. Da lì, i ragazzi sono usciti fuori alla grande riuscendo a conquistare un’ importante gara. All’inizio della stagione abbiamo sofferto soprattutto la stanchezza mentale e ho dovuto modificare qualcosa scegliendo il 3-5-2, anche se non rispecchiava la mia filosofia di calcio. In questo modo, poco a poco, la squadra è cresciuta consentendomi di cambiare. Anche se oggi rischiamo qualcosa, produciamo gioco. Infine, il portiere Fulignati, in possesso palla, voglio che sia un giocatore di movimento potendo così, in fase di uscita, smarcare un altro giocatore. Il rischio si corre per ottenere un vantaggio ma grazie a Fulignati, che è bravo con entrambi i piedi, posso  permettermelo,  anche se poi dipende dal tipo di pressione avversaria”.

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Luca Fiorucci