In “B” giornata delle sorprese: in vetta ride solo il Crotone

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    Brescia: traballa la panchina di Boscaglia. Il neo presidente Cellino non è soddisfatto del rendimento delle rondinelle. Un passo falso col Grifo può far saltare la panchina del tecnico siciliano
     

    Diminuiscono le segnature, ventuno, in questo quindicesimo turno ricco di sorprese. Cade sonoramente, infatti, a Brescia la capolista Cagliari che vede assottigliarsi il vantaggio sulla seconda, il Crotone. In coda sempre ultimo da solo il Como. Salta stavolta il fattore campo visto che sono ben cinque le vittorie in trasferta con due pareggi e solo quattro vittorie interne. Giornata tranquilla sui campi con un solo “rosso”.

     Promozioni dirette e zona play-off                                                                                                                                                         

    Il Cagliari crolla a Brescia, sepolto nella ripresa da ben quattro reti delle “rondinelle”. I sardi restano primi da soli con trentadue punti ma con un solo punto di vantaggio sul Crotone, ormai non più una sorpresa, che va ad espugnare il campo dello Spezia, rovinando l’esordio al tecnico Di Carlo. Terzo posto, con ventinove punti, per il Bari che non va oltre un sofferto pari sul terreno del Como. Quarto posto, a quota ventisette, per il Cesena, che supera di misura nello scontro diretto del “Manuzzi” uno spuntato Pescara, scivolato al sesto posto con ventiquattro punti e superato in classifica, oltre che dal Cesena, anche dal Novara, quinto con venticinque punti e ancora vittorioso, stavolta sul campo del Livorno del nuovo tecnico Bortolo Mutti. Al settimo posto, a quota ventitre, l’altalenante Brescia che, negli ultimi quindici giorni, alterna fin troppo disinvoltamente i due quattro a zero subiti a Novara e a Perugia con il tre a zero casalingo sul Trapani e soprattutto col quattro a zero inflitto sabato al “Rigamonti” alla capolista. Chiude, a venti punti, la virtuale griglia play-off il terzetto all’ottavo posto formato dalla “new entry” Perugia, vittoriosa in rimonta ad Avellino e  al secondo successo consecutivo con il nuovo  4-3-3, di Bisoli, il deludente Livorno, che neanche il cambio di panchina riesce a scuotere e la sorprendente Entella, andata a vincere al “Braglia” di Modena.

    Centroclassifica

    Il Trapani torna con un punto dalla trasferta di Ascoli nel posticipo e rimane sotto di una lunghezza dalla zona nobile con venti punti, raggiunto all’undicesimo posto dalla splendida Pro Vercelli, che dall’arrivo sulla panchina di Foscarini viaggia alla grande, andata ad espugnare l’“Arechi” di Salerno. A diciannove punti troviamo al tredicesimo posto il Vicenza che perde a Terni, incappando nella peggiore prestazione stagionale. La coppia formata dal Latina, incredibilmente battuto a Lanciano in superiorità numerica dopo aver fallito anche il rigore del possibile vantaggio e dallo Spezia, sconfitto al “Picco” dal Crotone e sempre più in caduta libera, occupa la quattordicesima posizione  a quota diciassette mentre ai margini della zona calda, una lunghezza indietro, stazionano l’Avellino, che perde in casa col Perugia ed è sonoramente contestato dai propri tifosi e la Ternana, finalmente convincente, vittoriosa in casa sul Vicenza.

     Zona play-out e retrocessioni dirette

    Salernitana e Modena, entrambe sconfitte tra le mura amiche, rispettivamente dalla Pro Vercelli e dall’Entella, aprono con quindici punti la zona a rischio. Alle loro spalle, ad una sola lunghezza, la coppia delle penultime formata dal Lanciano, vittorioso, nel finale del “Biondi” sul Latina e dal deludente Ascoli di Mangia, bloccato sullo zero a zero al “Del Duca” dal Trapani. Chiude come sempre ultimo, ma a quota nove, il Como, che mostra qualche piccolo segnale di ripresa nel pareggio casalingo contro il Bari.

    Top player

    Mattia Mustacchio, in coppia con Marilungo,  formava nel 1989 l’attacco atomico di quella “Primavera” della Sampdoria capace di vincere in quell’annata scudetto e Coppa Italia di categoria. Al contrario del “gemello”, però, nel prosieguo della carriera, Mustacchio non ha ancora mai giocato in Serie A ma, dopo la promozione in B colta con l’Ascoli nella scorsa stagione, sotto la guida preziosa di mister Foscarini sta facendo bene a Vercelli e la decisiva doppietta realizzata a Salerno ne è la prova lampante

    Danilo Tedeschini