In B, tra gol e “rossi”, il Cagliari torna a farsi sotto

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    Gol come se piovesse, ben trentacinque, in questo diciannovesimo turno che fa registrare cinque vittorie interne, tre pareggi e tre successi delle squadre viaggianti. Giornata costellata da molto nervosismo visti i cinque cartellini rossi estratti dagli arbitri. In testa il Crotone è avvicinato dal Cagliari mentre in coda, oltre a quella del Como, ultimo, comincia a farsi preoccupante anche la situazione di Lanciano ed Ascoli.

     Promozioni dirette e zona play-off                                                                                                                                                         

    Quando già stava assaporando il gusto dell’ennesima vittoria, stavolta a Latina, la capolista Crotone si fa raggiungere dai pontini. Pitagorici sempre primi a quota quarantuno, avvicinati nuovamente dal Cagliari, salito a quota quaranta, vittorioso di misura nello scontro diretto casalingo col Bari. Della battuta d’arresto dei pugliesi ne approfitta il Novara delle meraviglie, ancora vittorioso a suon di gol, stavolta al “Del Duca” di Ascoli, che sale al terzo posto a quota trentasette, sopravanzando di due lunghezza il Bari, ora quarto. Ad occupare il quinto posto a quota trentuno c’è la coppia composta dal Pescara, passato di misura a Lanciano e dal Brescia, che divide la posta in casa con lo Spezia. Rimane settimo con trenta punti il Cesena, impostosi nettamente sul proprio campo sulla malcapitata Ternana mentre chiude la zona nobile a quota ventotto l’Entella, che travolge in casa un deludente Vicenza.

    Centroclassifica

    Torna al successo il Perugia, rimasto da solo al nono posto con ventisette punti, che strapazza in rimonta nella ripresa il Livorno, sgretolatosi dopo l’espulsione di Comi sul finire del primo tempo. Alle spalle dei grifoni, con due lunghezze di ritardo, staziona al decimo posto il terzetto composto dall’Avellino, vittorioso di misura sul campo della cenerentola Como, lo Spezia, raggiunto nella ripresa dal Brescia al “Rigamonti” e il Trapani, costretto al pareggio interno dalla Pro Vercelli, tredicesima con ventiquattro punti. Un gradino più sotto c’è il Livorno, pesantemente sconfitto al “Curi” mentre, al quindicesimo posto con ventidue punti, troviamo la Ternana, travolta al “Manuzzi” dal Cesena. Un solo punto sopra la virtuale griglia play-out, a quota ventuno, ci sono il Latina, che proprio all’ultimo tuffo e in inferiorità numerica, impone il pari al “Francioni” alla capolista Crotone e il Modena, tornato al successo contro la Salernitana al “Braglia”, anche grazie ad una clamorosa svista dell’arbitro Illuzzi e del suo assistente in occasione della prima rete.

     Zona play-out e retrocessioni dirette

    Vicenza e Salernitana, entrambe sconfitte in trasferta, rispettivamente a Chiavari e a Modena, aprono la zona a rischio, appaiate al quartultimo posto a quota venti mentre altre due formazioni, oltre al sempre più ultimo a dieci punti Como, sconfitto di misura in casa dall’Avellino, si staccano pericolosamente dal gruppone. Sono l’Ascoli, battuto nettamente in casa dal ciclone Novara  e ora terzultimo a quota diciassette e, soprattutto, il Lanciano che, dopo la sconfitta subita ad opera del Pescara al “Biondi”, nel derby d’Abruzzo,  rimane penultimo con quattordici punti.

    Top player

    Con la doppietta realizzata nel match casalingo stravinto dall’Entella contro il Vicenza, l’attaccante dei liguri Francesco Caputo porta ad otto reti il suo bel bottino personale nella classifica marcatori, prendendosi una bella rivincita su chi a Bari non credendo in lui, in estate lo ha girato in prestito alla formazione di Aglietti. Siamo proprio sicuri che Caputo non potesse servire al Bari, vista anche la bassa prolificità dei pugliesi?

    Danilo Tedeschini