Cangelosi a Umbria TV: “Playoff possibili, ma dobbiamo migliorare in trasferta”

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Con il tecnico palermitano in panchina i biancorossi hanno raccolto 18 punti in 11 gare, affrontando avversari di prima fascia
foto: Oreste Testa

Il tecnico del Perugia ospite della trasmissione ‘Fuori Campo’ condotta da Riccardo Marioni. “Spero un giorno di poter guidare una squadra da inizio stagione. Se questo gruppo mi segue possiamo arrivare agli spareggi”

 

Vincenzo Cangelosi è stato ospite della trasmissione ‘Fuori Campo’ di Umbria TV condotta da Riccardo Marioni. Il tecnico biancorosso, alla prima in un salotto televisivo, ha trattato diversi argomenti rispetto all’andamento del Perugia, al suo passato al fianco di Zeman e al futuro, dove non ha nascosto di sognare un incarico da allenatore già in estate e non solo in corsa. Tra gli ospiti anche il nostro editorialista Danilo Tedeschini.

ALCUNE DICHIARAZIONI DI CANGELOSI

“Se il gruppo continuerà a seguirmi così penso che faremo altre belle prestazioni. Ci sono tanti giocatori potenzialmente titolari che possono entrare e fare la differenza. Abbiamo ancora ampi margini , per esempio ho sentito parlare benissimo Di Maggio, ho tanta curiosità perché mi consentirebbe di avere altre soluzioni. La gente si aspetta sin da subito la prestazione, ma bisogna anche vedere l’avversario e non perdere equilibrio, Sapevo che il palleggio del Pineto, se messi male in campo, avrebbe potuto metterci in difficoltà. Nel secondo tempo ho voluto dare più coraggio alla squadra”.

CAPITOLO ZEMAN

“Lui è inibitale. Non ho mai avuto la pretesa di farlo. Lo ritengo uno dei migliori allenatori che hanno lavorato in Italia. Lui voleva che i giocatori ripetessero certi movimenti, che con la velocità diventano più pericolosi e ancora di più con la qualità”.

IL DESIDERIO

“In questi due anni ho cercato di fare in campo quello che ritenevo più giusto, è chiaro che non partendo dall’inizio non ho potuto fare quello che volevo e impostare il mio lavoro. Né qui né a Caserta. Per un allenatore sarebbe importante presentarsi in ritiro con l’80% della squadra fatta, perché poi ci vogliono due mesi per preparare la squadra ad un modo di giocare in cui si sente sicura di esprimersi”.

L’OBIETTIVO

“Quando una squadra riesce a giocare alla pari contro le prime tre, significa che può arrivare nelle prime cinque. Il Perugia ha avuto problemi sul rendimento esterno, se avesse fatto più punti sarebbe in un altra posizione di classifica. Mi piacerebbe ripetere quello che ho fatto a Caserta: quando sono arrivato c’erano 400 persone allo stadio, l’anno scorso erano in 6000. Il mio obiettivo è questo anche a Perugia, che è una piazza esigente che ha fatto la serie A”.