Cangelosi: “Pari giusto”

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Il tecnico del Grifo dopo l'1-1 col Gubbio:

Il tecnico del Grifo dopo l’1-1 col Gubbio: “Potevamo gestirla meglio, il pallone doveva girare più in fretta. Megelaitis jolly prezioso, Joselito sente più responsabilità”

 

Il Perugia centra il terzo pareggio consecutivo in campionato, ma a Gubbio si è vista una squadra diversa. Al di là del punto, che è lo stesso rimediato contro Guidonia e Bra, il Grifo di Cangelosi ha inviato dei segnali diversi. Non costanti ma meritevoli di essere approfonditi.

“Il pareggio è giusto – dichiara lo stesso tecnico al termine della partita – anche se la potevamo gestire meglio. Soprattutto nella ripresa, dove loro si sono abbassati e noi abbiamo avuto due occasioni con Ogunseye e Giunti che meritavano di essere capitalizzate. Nel primo tempo, invece, non abbiamo gestito al meglio il pallone quando eravamo sotto pressione. Con tre attaccanti veloci, dovevamo far girare più in fretta il pallone e ripartire meglio. All’inizio siamo stati bravi a leggere la partita. Il Gubbio ci attaccava con cinque uomini e Giunti è stato prezioso nell’abbassarsi e dare un contributo. Megelaitis? L’ho rischiato perché sapevo che da terzino ci avrebbe dato una mano anche al centro, nel ruolo di braccetto a tre che meglio gli si addice. È venuto qui per fare il difensore, poi se ci sarà necessità lo utilizzeremo anche a centrocampo”.

Restando sui singoli Cangelosi spiega le difficoltà di Joselito, non brillante neanche nel derby e l’esclusione di Montevago.

“Joselito è quel giocatore di talento che tutti abbiamo apprezzato lo scorso anno. Adesso si sente qualche responsabilità in più ed è meno spensierato in campo. Lo sto utilizzando da metodista, come nella passata stagione, ma pretendo da lui più semplicità nelle giocate. Quello è un ruolo su cui gira tutta la squadra e serve di toccare la palla di meno. Una, due, volte e poi via in profondità. Montevago è stata una scelta tecnica. Avevo bisogno di un centravanti più mobile, che mi desse maggiore velocità in fase di ripartenza. Kanoute può fare e bene anche la prima punta, soprattutto contro difensori strutturati ma non velocissimi. Nella ripresa, quando il Gubbio si è abbassato, ho pensato ad Ogunseye per dare un riferimento diverso”.