Grifo salvezza ma per il futuro non regna l’ottimismo

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E alla fine il punto, come da pronostico, è arrivato. Un uno a uno a Forlì al termine di un’altra partita non bella del Perugia, definizione che fa la media tra quello inguardabile dei primi cinquanta minuti, al termine dei quali il Forlì è andato addirittura in vantaggio dopo averlo sfiorato un altro paio di volte e la decente ripresa nella quale la squadra di Tedesco è pervenuta al pareggio finale con la rete di Bacchin, gentile cadeau della difesa romagnola, che non regala la salvezza perchè già conquistata grazie agli altri risultati delle altre avversarie dirette.

La Torres, infatti, come prevedibile, ha perso ad Arezzo, con la squadra toscana che ha vinto il campionato, complimenti a mister Bucchi, con i sardi che, mentre stavano, comunque, iniziando a festeggiare la salvezza nonostante la sconfitta, rimanevano letteralmente basiti dalla doppia rimonta della Samb, che stava perdendo due a uno a Pesaro al sesto minuto di recupero, ma capace di ribaltare il risultato segnando due gol ben oltre il recupero ufficiale di sei minuti, salvandosi.

Cose che possono succedere solo in quel nauseabondo inferno dantesco che è la Serie C attuale, dove alcune squadre fallite non finiscono il campionato, altre lo finiscono retrocedendo sotto il peso di venti e più punti di penalizzazione, altre lo finiscono andando addirittura ai playoff, e , infine, altre,  oneste come la Torres, finiscono loro malgrado al playout, non senza colpe proprie, però, non foss’altro per aver tardato ad esonerare quel “fenomeno di mister Pazienza”, capace di portare alla retrocessione il Foggia, anche se esonerato prima dell’ultima gara, dopo aver inguaiato bene bene la Torres nel girone d’andata e dopo aver fatto partire da terzultimo l’Avellino lo scorso anno, che però l’ha cacciato quasi subito, in tempo per poi andare in B, anche se anche grazie all’esclusione di Turris e Taranto che hanno notevolmente favorito gli irpini ai danni del  povero Cerignola, prima di andare ad inguaiare subito dopo il Benevento per qualche partita, prima dell’inevitabile esonero.

E a proposito di squadre escluse, quest’anno è toccato al nostro girone avere una squadra esclusa, il Rimini, quando mancavano solo quattro giornate alla fine del girone d’andata e la salvezza del Perugia la si deve probabilmente in parte anche alla nuova regola introdotta qualche anno fa (prima se mancavano poche giornate si faceva finire in qualche modo l’andata per poi annullare tutto il ritorno). ll Perugia, che avendo perso in casa col Rimini non si è visto togliere punti, al contrario di Guidonia, Bra e Pontedera (tre) o non osservare ben due turni di riposo, invece di uno, come successo a Sambenedettese e Torres, oltre a Livorno e Ravenna, le uniche a non aver giocato con i romagnoli anche all’andata, con la vecchia regola avrebbe rischiato grosso. Questo, per onestà intellettuale, va sottolineato!

Mister Tedesco, 35 punti in 27 gare, media 1,29, ha fatto bene all’inizio, con i 15 punti nelle prime  10 gare, fino a Guidonia, media di 1,5, quando ancora la squadra non era stata rinforzata  come fatto positivamente, invece, a Gennaio da Riccardo Gaucci. Tedesco però, con una rosa più forte, si è spesso incartato facendo decisamente peggio nelle restanti 17 gare del girone di ritorno, solo 20 punti, media 1,17, che ci hanno fatto arrivare col patema d’animo fino alla fine.Il Perugia ha meritato la salvezza ma bisogna anche valutare la pochezza delle dirette avversarie, in particolare il Pontedera, che con i pochi punti accumulati ha fatto saltare il playout tra quintultima e penultima, dopo che, da Dicembre, ultimo a tavolino era arrivato il Rimini escluso.

Penso che quando si dovrà discutere della conferma o meno di Tedesco sulla panchina biancorossa non si possa prescindere dall’analisi di questi dati. Intanto, come di consueto, in calce all’editoriale pubblichiamo la consueta classifica annuale di tutti gli allenatori delle varie annate del Perugia in Serie C, dal fallimento Gaucci in poi, inserendo sia Cangelosi, sia Braglia che Tedesco, con quest’ultimo che, con il suo 1,29 di quest’anno, la tredicesima media, dietro a quella di Stringara, ha fatto decisamente peggio della media di Cangelosi dello scorso anno, l’ottava assoluta con 1,62, ma anche di quella totale, 1,31, dell’ex vice di Zeman, comprendente anche le cinque di quest’anno, 0,6. Su Braglia, ultimo a zero, meglio stendere un velo pietoso.

Finisce questo tribolatissimo campionato e la sensazione,  viste le notizie lette sui media argentini e i propositi societari di spending review, non lascia molto spazio all’ottimismo per il futuro con il rischio di rimanerci a lungo, se va bene, in questo maleodorante inferno che è l’attuale Serie C. Staremo a vedere, per il momento buona estate a tutti, comunque.

Il rendimento di tutti gli allenatori del Perugia in Serie C1 dal fallimento Gaucci ad oggi

  1°) 2012-’13 – Andrea Camplone: 46 punti in 22 gare, media 2,090

  2°) 2020-’21 – Fabio Caserta: 79 punti in 38 gare, media 2,078

  3°) 2013-’14 – Andrea Camplone: 66 punti in 32 gare, media 2,062

  4°) 2006-’07 – Marco Cari: 46 punti in 27 gare, media 1,703

  5°) 2023-’24 – Alessandro Formisano: 37 in 22, media 1,681

  6°) 2023-’24 – Francesco Baldini: 30 punti in 18 gare, media 1,666

  7°) 2007-’08 – Antonello Cuccureddu: 56 punti in 34 gare, media 1,647

  8°) 2024-’25 – Vincenzo Cangelosi: 18 punti in 11 gare, media 1,636

  9°) 2009-’10 – Giovanni Pagliari: 20 punti in 13 gare, media 1,538

10°) 2005-’06 – Vincenzo Patania: 36 punti in 24 gare, 1,5

11°) 2012-’13 – Pier Francesco Battistini: 14 punti in 10 gare, media 1,4

11°) 2005-’06 – Paolo Stringara: 14 punti in 10 gare, media 1,4

13°) 2025-’26 – Giovanni Tedesco: 35 punti in 27 gare, media 1,296

14°) 2008-’09 – Maurizio Sarri: 23 punti in 18 gare, media 1,277

15°) 2008-’09   Giovanni Pagliari: 20 punti in 16 gare, media 1,250

16°) 2024-’25 – Alessandro Formisano: 13 punti in 11 gare, media 1,181

17°) 2008-’09   Corrado Benedetti: 8 punti in 7 partite, media 1,142

18°) 2024-’25 – Lamberto Zauli: 16 punti in 16 gare, media 1

19°) 2009-’10 – C. A. Buzzi-Marco Zaffaroni: 20 punti in 21 gare, media 0,952

20°) 2025-’26 – Vincenzo Cangelosi: 3 punti in 5 gare, media 0,600                                                                                           

21°) 2007-’08 – Salvatore Matrecano: 0 punti in 2 gare, media 0                                                                                                                             

22°) 2025-’26 – Piero Braglia: 0 punti in 4 gare, media 0

Danilo Tedeschini