Tattica e formazioni: Grifo è ora di trovare una strada

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Il tecnico del Grifo dopo l'1-1 col Gubbio:
 

Il Perugia è alla ricerca di una sua identità. Le prime tre giornate di campionato e il turno di Coppa Italia contro il Pontedera hanno evidenziato come quello di Cangelosi sia ancora un cantiere aperto. Il mercato non ha aiutato, va detto. Lo stesso tecnico siciliano alla vigilia della sfida contro il Gubbio ha ammesso che di aver cambiato un po’ troppo in questo avvio e di aver messo in ‘standby’ il lavoro fatto soprattutto nel ritiro in Argentina.

ALCUNI SPUNTI – Il Perugia contro Guidonia, Bra e Gubbio ha adottato a partita in corso più di un modulo di gioco. Si è partiti con un insolito 4-2-3-1 all’esordio contro i laziali, per poi passare nella ripresa al 3-4-2-1. Schieramento con tre rifinitori anche contro il Bra, per poi cambiare nuovamente causa l’espulsione di Nwanege (4-4-1). Nel derby di sabato contro il Gubbio, Cangelosi ha finalmente riproposto il 4-3-3: modulo che ha mantenuto fino alla fine.

Tra i grifoni, escluso Gemello, i neo arrivati Nwanege, Manzari, Megelaitis, tutti sono stati impiegati in almeno un ruolo diverso. I centrali di difesa (Angella, Riccardi e Dell’Orco) sono passati dal giocare in coppia e schierarsi a tre. Giraudo ha svolto il terzino sinistro e il quarto di centrocampo. Giunti ha interpretato tre ruoli della mediana (centrale, esterno e mezz’ala) e ha dato una mano anche in difesa (terzino). Tumbarello è stato schierato come mediano a due, mezz’ala sinistra e destra. Joselito ha agito da trequartista, metodista e interno di centrocampo. Matos è partito come sotto punta, per poi fare l’esterno o il secondo attaccante. Girandola di soluzioni anche per Kanoute: punta centrale, esterno di sinistra e destra, attaccante di appoggio. Montevago è stato lanciato come unico centravanti, ma spesso si è trovato con un compagno di fianco. Bacchin è stato prima schierato come esterno d’attacco a destra, ma a Gubbio ha giocato a sinistra.

SERVE UNA SOLUZIONE DEFINITIVA – A partire dal modulo, probabilmente il 4-3-3. Schieramento su cui Cangelosi e Meluso hanno a lungo ragionato in sede di mercato. Sempre per ammissione dello stesso allenatore, con l’arrivo di Megelaitis, ora il Grifo ha una rosa numericamente completa in ogni reparto, con almeno due giocatori per ruolo. Serve quindi imboccare una strada maestra non solo sotto l’aspetto tattico ma anche su quello delle scelte. Il tecnico siciliano nelle conferenze stampa pre gara si riserva sempre di valutare diverse soluzioni, anche per sorprendere l’avversario o limitarne il raggio di azione. Valutazioni lecite, ma il Perugia ha bisogno di scelte definitive, quantomeno nel medio periodo. Serve un undici titolare che sappia interpretare al meglio il modulo di gioco e crei quei necessari riferimenti in campo, che consentano al Grifo di essere una squadra più continua e determinata nel cercare il risultato.

Ad oggi, per quanto si è visto, non sarebbe male tenere come riferimento questo undici:

Gemello in porta, Megelaitis e Giraudo come terzini (destra e sinistra) e due a scelta tra Riccardi, Dell’Orco e Angella al centro. Sulla linea mediana Giunti e Joselito come mezze ali e Tumberello al centro (Torrasi può candidarsi come metodista). Davanti, Kanuote può partire da sinistra, Montevago merita fiducia in mezzo, così come Manzari a destra. Poi, ci sono tante soluzioni per poter cambiare la partita in corso. Il Grifo, adesso, ha bisogno di intraprendere una strada nel modulo e negli uomini.