Grifo ancora ko: l’Ascoli vince di rigore (2-1)

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Matos la mette subito sui binari giusti, ma il Grifo cala e subisce la rimonta dei toscani. Ora la classifica fa paura
 

Ancora una sconfitta per il Perugia, la seconda consecutiva. Sul campo dell’Ascoli i ragazzi di Tedesco sono stati colpiti nel finale da un rigore trasformato da Rizzo Pinna (2-1), per un presunto fallo di mano in area di Riccardi. Grifo che con Dell’Orco era riuscito a rimettere in sesto la partita, dopo il vantaggio di D’Uffizi. Non ha tenuto il piano tattico studiato da Tedesco, fin troppo abbottonato in avvio al ‘Del Duca’, per poi registrare (con il ritorno al 4-3-1-2) una buona reazione nei primi venti minuti della ripresa. Un punto il Grifo se lo sarebbe anche meritato ed invece torna dalle Marche con un altro boccone amaro da digerire e con una classifica che si fa davvero preoccupante.

LE SCELTE – Tedesco conferma le indicazioni della vigilia e dà spazio ad un inedito 3-5-2. Davanti a Gemello spazio al trio, Megelaitis, Riccardi, Stramaccioni. Sugli esterni ci sono Tozzuolo e Dell’Orco, in mezzo con Bartolomei e Tumbarello c’è Joselito. Davanti Nepi vince il ballottaggio con Manzari e affianca Bacchin. Dall’altra parte Tomei (squalificato) non snatura il 4-2-3-1, puntando su Oviszach, Galuppini e D’Uffizi alle spalle di Gori.

CRONACA – Il tema tattico della partita è chiaro sin dai primi minuti. Palla all’Ascoli e Perugia che cerca di chiudere ogni corridoio. Tozzuolo e Dell’Orco aggrediscono Oviszach, e D’Uffizi. Il trio arrestato contiene Gori e gli inserimenti di Galuppini. Nepi e Bacchin provano a dare fastidio a Damiani e Milanese. Grifo sulla difensiva, nel tentativo di tenere in equilibrio il risultato.

Bacchin e Nepi provano ad orchestrare qualche ripartenza, Dell’Orco dà spesso una mano sulla sinistra, ma zero occasioni da gol. Non fa meglio l’Ascoli. Gori (20’) si becca un giallo per una simulazione in area, Damiani trova il muro biancorosso.

Il Grifo poco dopo la mezzora capitola. Dell’Orco non gestisce al meglio una palla sull’out mancino. Il difensore biancorosso concede l’angolo e dalla bandierina D’Uffizi approfitta di una distrazione della difesa biancorossa, con Tozzuolo e Bartolomei non proprio reattivi e buca Gemello. Il Perugia accusa il colpo e l’Ascoli poco dopo ha l’occasione per il 2-0, Gemello sbroglia alla meglio. Il tema tattico è saltato, ma Tedesco non cambia. Gori intanto ci riprova (38’), palla alta. L’Ascoli nel finale si gioca la carta del FVS per un presunto fallo di Joselito su D’Uffizi: l’arbitro dopo una lunga revisione, non ravvisa irregolarità. Si va al riposo con i marchigiani davanti. Nella ripresa Tedesco rivoluziona il Grifo. Si torna al 4-3-1-2 con Manzari sulla trequarti in campo al posto di Stramaccioni, Giunti prende la regia al posto di Bartolomei e il neo acquisto Bolsius a rilevare Bacchin. Dietro Tozzuolo e Riccardi sono i centrali, Megelaitis e Dell’Orco i terzini. Tumbarello e Joselito agiscono da mezzali e Nepi rimane di punta. I cambi svegliano il Grifo e la partita si fa più vivace. Nepi (7’) ha una buona palla in area ma conquista solo un angolo. Buone giocate anche da Bolsius, il Perugia ci crede e trova il pareggio. Corner al bacio di Manzari, con Dell’Orco che si butta sul primo palo e spizzica il pallone (1-1). L’Ascoli fa fatica a reagire, riprende possesso del pallone ma si fa vedere dalle parti di Gemello solo al 20’ con un tiro a giro di Galuppini. Manzari atterra D’Uffizi al limite e si becca il giallo. La punizione è pericolosa: solo angolo per l’Ascoli, già a quota otto tiri dalla bandierina. Tomei cambia la trequarti dell’Ascoli: dentro Rizzo Pinna e Silipo. Corradini affianca Damiani in mezzo. Rizzo Pinna (27’) sfiora subito il gol di testa, palla colpita male. Una fase della gara dove i marchigiani ci credono di più, il Grifo prova a contenere. Entra Matos per Nepi. Poco cambia. L’Ascoli attacca, Gemello ci mette spesso una pezza. La panchina dei marchigiani (42’) chiama ancora l’FVS per un presunto fallo di mani in area da parte di Riccardi, per l’arbitro è rigore. Rizzo Pinna dal dischetto fa 2-1. Una decisione, quella del direttore di gara, che lascia più di un dubbio. Joselito in pieno recupero manda alto da buona posizione. Il Grifo perde ancora.

ASCOLI – PERUGIA 2-1

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado Nicoletti, Guiebre (35’ st Paglia); Damiani, Milanese (23’ Silipo); Oviszach (23’ st Rizzo Pizza), Galuppini (23’ st Corradini), D’Uffizi, Gori (35’ st Chakir). A disp: Barosi, Brzan, Cozzoli, Rizzo, Ndoj, Bando, Palazzino, Corazza. All.: Agostinone (Tomei squalificato)

PERUGIA (3-5-2): Gemello; Megelaitis, Riccardi, Stramaccioni (1’ st Manzari); Tozzuolo, Joselito, Bartolomei (1’ st Giunti), Tumbarello, Dell’Orco; Nepi (32’ st Matos), Bacchin (1’ st Bolsius). A disp. Moro, Vinti, Rondolini, Angella, Terrnava, Napolano, Perugini, Dottori, Lisi. All.: Tedesco.

RETI: 32’ pt D’Uffizi (A), 9’ st Dell’Orco (P) 44’ st Rizzo Pinna (rig.) (A).

ARBITRO: Gandino di Alessandria (Tagliaferri – Galasso)

IV UOMO: Eremitaggio di Ancona

FVS: Singh di Macerata

NOTE: Spettatori 9000 circa, di cui 87 da Perugia. Ammoniti: Gori (A), Manzari (P).

Angoli: 12-3. Recupero: 3’ pt; 4’ st