Tedesco: “Grazie società e tifosi, contro la Samb per vincere”

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Giovanni Tedesco è carico in vista della sfida contro la Sambenedettese. Il suo Grifo punta al risultato pieno per rilanciarsi in classifica e dare corpo al progetto salvezza. Nella consueta conferenza stampa pre-gara, il tecnico siciliano ha subito parole di ringraziamento per società e tifosi.

Riccardo Gaucci e il suo staff hanno fatto un grande lavoro, portando giocatori importanti e di prospettiva. E poi voglio ringraziare i 500 tifosi che verranno a San Benedetto, è una dimostrazione di attaccamento, e per noi è un esempio e motivo di orgoglio, per poter dare qualcosa in più”.

Una sfida quella in programma al ‘Riviera delle Palme’, che mette di fronte due squadre assolutamente desiderose di punti.

“Sarà una partita difficile, loro hanno vinto solo una delle ultime quindici, il che fa capire l’importanza della gara anche per loro. In casa hanno fatto tre pareggi e quattro sconfitte nelle ultime sette. Alla squadra ho già parlato, sappiamo cosa ci aspetta. Loro partiranno forte, la stanno preparando come se fosse una finale. Ma non saremo da soli, visto che ci saranno 500 tifosi. Noi siamo una squadra matura ed esperta per capire l’ambiente che ci aspetta e non ci faremo intimorire. Abbiamo rispetto ma siamo un’ottima squadra che può fare risultato con chiunque, anche Ravenna Ascoli e Arezzo, lo abbiamo dimostrato”.

La classifica potrà condizionare la partita? Mi aspetto una partita maschia, la posta in palio è alta, giocheranno entrambe per provare a vincere”.

Su come dovrà approcciarla il Perugia, Tedesco chiarisce.

“Per caratteristiche la squadra ama recupero e ripartire. Da fuori è sempre facile ma quando li vedi tutti i giorni e li conosci devi fare le cose giuste. E non andare dietro al tutti all’attacco, senza equilibrio. Non è il mio modo di fare calcio, abbiamo trovato un’identità e io sono molto contento della squadra, solo gli episodi ci hanno penalizzato nelle partite contro Bra, Gubbio e Ternana. Anche ad Ascoli, con un piano gara differente. L’Ascoli in casa con tutte le dirette concorrenti, compreso l’Arezzo, ha faticato contro squadre chiuse. E io non ricordo a parte il gol, tiri in porta dell’Ascoli, poi nel secondo tempo meritavamo di pareggiare e c’è stato l’episodio del rigore inventato dall’arbitro”.

Il tecnico biancorosso parla dei singoli, partendo dai nuovi.

“Le qualità non le scopro io, ma la cosa che mi piace è l’atteggiamento con cui sono arrivati, la voglia di dare una mano. La riconoscenza di Verre è cosa rara, così come l’intervista di Ladinetti che parla di tredici finali per salvare il Perugia. Sono cose che mi sono piaciute, come l’atteggiamento di chi ha fatto questo mercato per alzare il livello. E chi era già qua si è messo in carreggiata, ora la competizione è alta. Ladinetti dall’inizio? Ha sempre giocato, Canotto idem. E’ stato fuori solo due partite. Entrambi hanno minuti nelle gambe. In quel ruolo ho giocatori importanti, anche Bartolomei, ma credo che sarà titolare. Verre? “E’ un giocatore che può ricoprire entrambi i ruoli con grande facilità, può fare sia il trequartista che la mezzala. Otto mesi senza giocare non sono pochi, è l’unico che ha qualcosa in meno in termini di corsa, gamba e sprint ma a livello mentale è di due livelli superiori alla media in generale e della Lega Pro”.

Chiusura dedicata a Megelaitis e Angella.

 “Mega è da parecchie settimane che devo ringraziarlo, gioca non stando bene e fa sempre infiltrazioni. E’ rientrato venerdì ed è giusto dargli un turno di riposo. Angella con il Ravenna ha sentito un fastidio al polpaccio ma ora ha recuperato, sta a me decidere chi tra lui e Stramaccioni”.