Giovanni Tedesco può tirare un sospiro di sollievo: il Perugia ha centrato la salvezza. Non è stato un cammino facile, ma alla fine il tecnico siciliano è riuscito a condurre in porto la nave.
La cosa più importante – attacca l’allenatore palermitano – per me è ringraziare chi mi è stato vicino in questi mesi lavorando dietro le quinte e sono uomini fondamentali per il Perugia, dai magazzinieri all’addetto stampa al team manager, a Massimiliano Rossi, Baldoni, lo staff medico, il mio staff, riferito anche a chi c’era prima, la società, il presidente Faroni, Borras, Riccardo Gaucci e Novellino che mi hanno sempre sostenuto. In questi casi se non sei unito, se non si va tutti dalla stressa parte diventa impossibile fare quello che abbiamo fatto. Anche statisticamente negli ultimi anni le squadre che hanno fatto 3 punti nelle ultime 10 partite sono sempre andate ai play-out, mi riferisco ad esempio alla Cavese 2010-2011 e alla Pro Patria. Per questo ringrazio davvero tutti. Contro il Forlì la differenza l’ha fatta il fatto che eravamo stanchi, mentalmente e fisicamente, loro erano più leggeri di mente e pimpanti, noi molto compassati per il peso di dover fare risultato, la testa agli altri campi, la squadra tutto questo l’ha avvertito e se l’è portato sul campo. Il Forlì ha un’identità e lo ha dimostrato, soprattutto nel primo o tempo tre o quattro volte si è presentata davanti a Gemello”.
Tedesco affronta i temi legati al futuro.
“Mi passa per la testa di lasciare. Però poi è inutile prenderci in giro, quando hai questi attestati di stima e di affetto, nella testa e nel cuore ci sta di voler continuare. Ma poi domani (probabile martedì) incontrerò la società, da lì vorrò capire. Chi mi conosce sa come sono fatto, quando hai questi attestati di stima come fai a non fare non uno ma cento passi indietro, dimostrazioni di affetto e di amore come questa sono enormi. Nei ringraziamenti ho dimenticato i miei ragazzi, che mi hanno seguito, aiutato, supportato. Anche nei momenti non positivi li ho sempre sentiti dalla mia parte. E poi un grande ringraziamento ai tifosi che hanno capito le nostre difficoltà, questa stagione non mai. Se ne vedono tante quando le cose vanno male, gli ultrà hanno dato grande prova di maturità supportando e mai contestando la squadra, fischiandola quando era da fischiare ma anche incitandola e senza mai andare fuori dalle righe”.
































