Il Perugia è già proiettato al futuro

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A tre giornate dal termine del campionato di serie B 2015/2016, appreso che ormai il traguardo “play-off” è praticamente svanito, il presidente Santopadre, assieme al direttore sportivo Pizzimenti ed al direttore dell’area tecnica Goretti, sarebbe già al lavoro per pianificare la prossima stagione sportiva in cadetteria. Tutto parte dalla decisione su chi sarà il prossimo allenatore: Bisoli, nonostante tutte le possibili attenuanti per giustificare una stagione non positiva, non sarà riconfermato. Sono davvero ridotte ad un lumicino le speranze di vederlo di nuovo sulla panchina del Grifo; nel frattempo, pare che l’Ascoli abbia puntato gli occhi proprio sull’attuale tecnico biancorosso. La società di Pian di Massiano è molto decisa sul profilo e sulle caratteristiche del prossimo allenatore: sarà un giovane emergente in grado di mostrare un calcio propositivo e più offensivo rispetto a quello ammirato nel corso di questa annata. I nomi sul taccuino di Goretti e Pizzimenti sono almeno quattro e corrisponderebbero a Padalino, Grosso, De Zerbi e Bucchi. Le piste che portano al tecnico del Matera Padalino e a Grosso, attuale allenatore della Primavera della Juventus, sarebbero quelle meno probabili. Un approdo dell’ex Grifone Fabio Grosso sulla panchina del Perugia potrebbe aprire un forte canale per il mercato estivo con la Juventus, ma l’inesperienza dell’ex terzino della nazionale azzurra porterebbero il Grifo a virare su altre opzioni. L’impressione è che la corsa per il “toto-allenatore” sarà una sfida a due: Bucchi o De Zerbi, con il primo leggermente favorito sul secondo. Cristian Bucchi corrisponderebbe perfettamente al profilo tracciato dalla società perugina per la scelta della futura guida tecnica. Bucchi, con brevi esperienze sulla panchina del Pescara e del Gubbio, sta facendo molto bene nel girone B di Lega Pro con la sua Maceratese, dove è in lizza per un posto per disputare i play-off. Una volta scelto l’allenatore si passerà alla costruzione della rosa, partendo però già da alcuni punti fermi.

I confermati Nella prossima stagione si potrà partire già da una buona base di partenza, visto che molti giocatori di proprietà hanno disputato comunque un buon campionato e saranno considerati punti fermi per la costruzione della rosa del prossimo anno, che non verrà totalmente smantellata come è solito stato fare negli ultimi anni. Innanzitutto il Perugia vuole ripartire dalle colonne portanti della difesa: Rosati, Volta, Belmonte e Del Prete saranno fondamentali e se ne andranno solo a fronte di offerte onerose. Si punterà molto sui giovani di proprietà e ci riferiamo a Zebli, Monaco e Drolè. Promossi anche Rizzo e Della Rocca per il centrocampo. Con il nuovo allenatore si ragionerà anche su Fabinho e Bianchi: la società vorrà parlare con i due calciatori provenienti da stagioni dove hanno avuto grossi problemi fisici. Si vorranno capire le intenzioni e le motivazioni dei due, ma se il futuro tecnico sarà d’accordo, potranno far parte dei capisaldi dai quali ripartire.

In dubbio Nonostante nell’ultimo anno il Perugia abbia puntato per la maggior parte su calciatori di proprietà, ci sono da mettere in chiaro le situazioni dei ragazzi in prestito da altre società. Sarà molto difficile trattenere Parigini, ma il Perugia, facendo leva anche sull’infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori per quasi quattro mesi, potrebbe convincere il Torino a rinnovare almeno per un altro anno il prestito del classe ’96. Si proverà a rinnovare anche i prestiti del difensore Gianluca Mancini (di proprietà della Fiorentina), di Spinazzola (di proprietà della Juventus) e di Aguirre (di proprietà dell’Udinese). Seguiranno sviluppi. Le intenzioni del bosniaco Prcic sarebbero quelle di rimanere in biancorosso, ma il suo caso è diverso: il regista è in comproprietà fra Torino e Saint-Etienne ed il suo futuro non è ancora chiaro, ma di certo non dipenderà dal Perugia. Molina non ha convinto e ritornerà a Cesena, come Zapata farà rientro alla base Udine; anche Rossi, in scadenza di contratto, potrebbe aver chiuso il suo ciclo nel club umbro.

In uscita Taddei ed Alhassan non rientrano nei piani futuri e si cercherà di trovare un nuovo piazzamento che possa accontentare sia i due giocatori che il sodalizio perugino, che detiene i loro cartellini. Milos non verrà trattenuto: il suo rendimento non ha soddisfatto gli addetti ai lavori. Con Ardemagni c’è aria di divorzio: l’attaccante è in prestito dall’Atalanta con la quale ci si potrebbe comunque sedere a tavolino per discuterne. Peserà molto anche il pensiero e le idee di gioco del futuro tecnico. Ardemagni ha giurato amore alla piazza perugina, con la quale è fortemente legato da un punto di vista sentimentale; la sua volontà potrebbe essere quella di rimanere, ma a Giugno tutto se ne saprà di più. Chi vivrà, vedrà.

Nicolò Brillo