Perugia k.o. a Cesena e niente “miglior quarta”. Ferraresi ok ad Olbia e a un solo punto dai play-off: recriminazioni per l’esonero di Di Carlo

Paradiso
10 – Mimmo Di Carlo
La Spal conclude il campionato con una rotonda vittoria in trasferta per quattro a uno, doppietta di Dal Monte e reti di Siligardi e Zilli, sul terreno del fanalino di coda Olbia, che la colloca, con tanti rimpianti, all’undicesimo posto, ad appena un punto dalla zona playoff. Il ritorno di mister Mimmo Di Carlo è stato determinante per la rimonta spallina e la recriminazione è proprio sull’esonero del tecnico, poi richiamato, dopo l’allontanamento di Colucci che l’aveva sostituito. Molto probabilmente, se Di Carlo fosse rimasto per tutte le partite, quel punto mancante la Spal lo avrebbe certamente conquistato e adesso, invece che alle vacanze, a Ferrara si sarebbe pensato ai playoff. Mister Di Carlo si merita, a prescindere, un bel 10!
9 – Pescara
Chiude in bellezza il Pescara, che espugna il “Recchioni” di Fermo vincendo tre a uno, conquistando il sesto posto finale che gli dà il diritto di giocare il primo turno dei playoff di Girone in casa, contro il Pontedera, con due risultati su tre a favore per passare il turno. Pescara al doppio vantaggio nel primo tempo con i gol di Merola e Franchini. Milani arrotonda ad inizio ripresa con la Fermana che, nel finale, accorcia inutilmente le distanze.
8 – Cesena e Gubbio
Vittoria facile per due a zero, messa in cassaforte già nel primo tempo, dal Cesena contro il Perugia, grazie alle reti di Prestia e di Corazza su rigore. Festa grande per i quasi tredicimila dell’“Orogel Stadium” e per la squadra di mister Toscano, promossa in B già da tre turni, che chiude il torneo a quota novantasei, eguagliando il record assoluto di punti appartenente al Catanzaro. Complimenti Cesena e in bocca al lupo per la meritatissima promozione in Serie B!!!
Quaterna del Gubbio nella gara casalinga contro il Rimini, che regala agli umbri la conferma del quinto posto, consentendogli di giocare al “Barbetti”, proprio contro lo stesso Rimini, il primo turno dei playoff di Girone, in gara unica, con due risultati su tre favorevoli. Di Chierico nel primo tempo e di Udoh, Di Massimo e Galeandro su rigore, le reti dei rossoblù, agevolate anche dalle tante assenze nelle file romagnole.
7 – Vis Pesaro, Virtus Entella, Carrarese e Arezzo
La Vis Pesaro batte due a uno al “Benelli” la Juve N.G. e centra l’obiettivo quartultimo posto, che gli consentirà di incontrare nel doppio confronto del playout, la Recanatese, col vantaggio della seconda gara in casa e della salvezza automatica a parità di risultati e differenza reti al termine dei due match. Tutto nel primo tempo, con la rete iniziale di Zagnoni, il momentaneo pari bianconero e il gol della vittoria di Di Paola al tramonto della prima frazione.
L’Entella batte la Recanatese uno a zero al “Comunale” e chiude al tredicesimo posto per la classifica avulsa, peggiore rispetto alla Lucchese e migliore rispetto al Pineto, entrambi terminati a pari punti con i liguri, centrando la salvezza, anche se in estate l’obiettivo dell’Entella erano i playoff. L’importante gol della vittoria lo realizza Santini dopo appena nove minuti.
Chiude in bellezza la Carrarese, che batte due a uno il Pontedera al “Dei Marmi”, meritando ancor più la sua terza piazza, che la qualifica direttamente al Primo turno dei playoff Nazionali, i cosiddetti “quinti” di finale, dove sarà testa di serie. Nel girone di ritorno, con mister Calabro in panchina, la Carrarese ha fatto un percorso straordinario, risultando seconda solo al Cesena. Di Cicconi e Zuelli le reti degli apuani, entrambe sul finire del primo tempo, con il Pontedera che segna nella ripresa il suo gol della bandiera.
L’Arezzo vince in rimonta la gara interna col Sestri Levante e arpiona l’ottava posizione, abbastanza prestigiosa per una matricola. Nel Primo turno dei playout di Girone se la vedrà in partita unica con la Juventus N.G., andandola a sfidare fuori casa, obbligato a vincere per proseguire la sua avventura. Contro il Sestri Levante l’Arezzo va sotto presto ma è bravo a ribaltarla nella ripresa, prima col pareggio di Eklu e poi, in pieno recupero, con la rete della vittoria di Risaliti.
Purgatorio
6 – Ancona, Lucchese e Torres
All’Ancona, anche grazie al successo del Pescara a Fermo, è sufficiente lo zero a zero del “Del Conero” con la Lucchese per poter festeggiare la salvezza. I dorici arrivano quintultimi ma si salvano, annullando il playout, grazie agli undici punti di vantaggio sulla Fermana, quintultima.
La Lucchese chiude un campionato in chiaro scuro con un salomonico pareggio per zero a zero sul terreno dell’Ancona. La Lucchese si posiziona al dodicesimo posto, grazie alla migliore classifica avulsa nei confronti dell’Entella e del Pineto, terminati a pari punti con i toscani.
La Torres chiude, con un pareggio per due a due a Pineto, il bellissimo campionato disputato, che termina al secondo posto, posizione che la fa accedere direttamente ai quarti di finale dei playoff, il Secondo turno Nazionale, da testa di serie. Doppio, iniziale vantaggio sardo con Diakitè su rigore e Sanat. Il Pineto, poi, accorcia nel recupero del primo tempo e pareggia su rigore nella ripresa.
5 – Pineto
Termina con un avvincente pareggio casalingo per due a due con la Torres, seconda in classifica, il primo campionato professionistico del Pineto, concluso al quattordicesimo posto solo per la peggiore classifica avulsa rispetto a Lucchese ed Entella. Partenza falsa degli abruzzesi, sotto di due gol nel primo tempo fino ai minuti di recupero, quando Pellegrino accorcia le distanze. Nella ripresa il rigore di Volpicelli, fissa il risultato sul due a due.
Inferno
4 – Pontedera, Juventus Next Gen e Sestri Levante
Il Pontedera perde due a uno a Carrara e scivola in quella nona posizione che la costringerà ad affrontare fuori casa, in gara unica, il Pescara, con l’obbligo della vittoria per passare il Primo turno dei playoff di Girone. La squadra di mister Canzi subisce due gol nel finale del primo tempo e il gol di Ignacchiti a metà ripresa serve solo a rendere meno pesante la sconfitta.
Scivolone praticamente innocuo per la Juventus Next Gen, che perde a Pesaro due a uno, indietreggiando di una posizione, dalla sesta alla settima, ma che anche con questo peggiore piazzamento, nel Primo turno dei playoff dei Gironi, esordirà contro l’Arezzo giocando ad Alessandria, sul proprio campo, con due risultati su tre a favore. Non basta ai bianconeri la rete di Sekulov che, nel primo tempo, pareggia il primo vantaggio dei padroni di casa, perché, nella ripresa, arriva il gol della vittoria della Vis Pesaro.
Il Sestri Levante perde due a uno ad Arezzo, chiudendo con una sconfitta indolore, la storica salvezza che era stata già raggiunta in anticipo, il suo primo, brillante campionato professionistico, che lo vede posizionarsi al quindicesimo posto. I liguri passano quasi subito in vantaggio con Oliana ma, nella ripresa, vengono prima raggiunti e poi scavalcati, proprio sul filo di lana, dall’Arezzo.
3 – Recanatese e Perugia
Bruciante sconfitta per la Recanatese, che perde uno a zero a Chiavari con l’Entella, scivolando al terzultimo posto, scavalcata sul filo di lana dalla Vis Pesaro, avversario con il quale disputerà il playout, adesso con lo svantaggio della seconda gara in trasferta e con la retrocessione in caso di perfetta parità al termine delle due gare. I marchigiani subiscono in apertura il gol decisivo senza poi riuscire a riequilibrare la gara.
Ancora una sconfitta esterna, la sesta sulle ultime sette trasferte, per il Perugia, battuto nettamente, oltre il due a zero finale, maturato già nel primo tempo, dalla corazzata Cesena dei record. Perugia in partita solo nei primi dieci minuti, poi spettatore non pagante del dominio e della festa cesenate. Gli umbri chiudono come peggior quarta, mancando anche l’ultimo obiettivo e, nel Secondo turno dei playoff di Girone, giocheranno con la squadra più in basso in classifica tra le tre che vinceranno il primo turno dei playoff di Girone, una, nell’ordine, tra Juve N.G, Arezzo, Pontedera o Rimini.
2 – Rimini
Pesante sconfitta di un rimaneggiatissimo Rimini, quattro a zero, sul campo del Gubbio, avversario che rincontrerà, sempre in trasferta in gara unica, con due risultati sfavorevoli, nel Primo turno dei playoff di Girone. Dopo l’uno a zero del primo tempo, i romagnoli crollano nella ripresa, subendo altre tre reti.
1 – Olbia
L’Olbia saluta la Serie C con una disastrosa sconfitta interna con la Spal, retrocedendo, ma questo lo si sapeva dal turno scorso, in Serie D. il gol della bandiera dei sardi lo segna sul tre a zero Ragatzu, uno dei pochi a salvarsi in questo campionato, tutto da dimenticare per l’Olbia, arrivata ultima.
0 – Fermana
La Fermana perde tre a uno in casa la gara col Pescara e retrocede in Serie D. Era l’ultima spiaggia per la squadra marchigiana, obbligata a vincere e a sperare che l’Anona non vincesse ed invece i due gol abruzzesi nel primo tempo hanno subito indirizzato la gara nel verso sbagliato per la squadra di mister Mazzoni, il terzo tecnico di questa stagione, il meno colpevole di questa tormentata retrocessione. Nella ripresa arrivava anche il terzo gol del Pescara a chiudere definitivamente i giochi, con Giandonato che più tardi, segnava il gol della bandiera per la Fermana, arrivata penultima, ma che retrocede direttamente, senza poter giocare il playout, perchè il distacco dall’Ancona, quintultimo, è superiore agli otto punti, sono infatti addirittura undici. Retrocessione meritata!
Dan.Te.
































