Al “Tombolato” un unico piacevole precedente

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Il cammino del Perugia passa per il Cittadella. L’11 marzo, infatti, gli uomini di Cristian Bucchi saliranno in Veneto per cercare di dare seguito agli ultimi risultati e proseguire nel migliore dei modi la stagione, che potrebbe regalare forti emozioni. Anche se mancano ancora 13 partite e risulta prematuro iniziare a fare calcoli, la classifica non può passare inosservata. Graduatoria alla mano, infatti, vediamo che biancorossi e amaranto, attualmente, sono a pari punti, a quota 43, al quinto posto ed entrambi stanno lottando per un posto ai play off e lo faranno fino alla fine. Quindi, niente di decisivo, ma quello di sabato può, comunque, essere considerato al pari di uno “scontro diretto”: con una vittoria, le due squadre lancerebbero un chiaro segnale al campionato e a tutte le altre dirette concorrenti. Ricostruendo la storia delle due società, non si può parlare di precedenti, visto che, fino ad ora, Cittadella e Perugia si sono affrontate una volta sola al “Tombolato”. L’unico incontro è recentissimo e risale alla stagione di serie B 2014/2015, quando, motivate da obiettivi totalmente differenti, le due compagini si affrontarono all’ultima giornata di campionato. Il Grifo, guidato da Andrea Camplone, dopo una striscia positiva di 12 partite in cui totalizzò 24 punti, si presentò nella provincia veneta da sesto in classifica e già sicuro di un posto nei play off, mentre i padroni di casa, terzultimi, devono lottare – e sperare – per mantenere la categoria. Sotto una pioggia battente, i biancorossi scesero in campo con la testa già agli spareggi promozione e con una formazione rimaneggiata: Ardemagni, Faraoni, Goldaniga, Hegazi tutti tenuti a riposo precauzionale. Così, a fare la partita sono gli uomini di Claudio Foscarini, sfiorando il vantaggio in più di un’occasione. Ad inizio ripresa, però, sono i grifoni a trovare il gol, grazie ad una giocata vincente di Fabinho. Punizione dal limite, Fossati tocca la sfera per l’esterno brasiliano che lascia partire un gran sinistro che trafigge l’estremo difensore amaranto. A questo punto, i veneti tentano “l’arrembaggio”, buttandosi in avanti disperatamente. Lottano fino alla fine alla ricerca dei gol salvezza, ma a pochi minuti dalla fine, in contropiede, Vittorio Parigini supera Pierobon in uscita, rete che condanna il Cittadella alla retrocessione. Era il 22 maggio 2015.

CITTADELLA – PERUGIA 0-2

CITTADELLA: Pierobon, De Leidi, Pellizzer, Coralli, Gerardi, Sgrigna, Minesso (31′ st Bizzotto), Benedetti (15′ st Busellato), Donazzan (26′ st Barreca), Cappelletti, Kupisz. A disp.: Valentini, Pecorini, Signorini, Lora, Camigliano, Vaccarecci. All. Foscarini

PERUGIA: Provedel; Fazzi, Comotto, Mantovani, Crescenzi; Rizzo (1′ st Nielsen), Fossati (18′ st Taddei); Parigini, Lanzafame (25′ st Nicco), Fabinho; Falcinelli. A disp.: Koprivec, Faraoni, Hegazi, Goldaniga, Baldan, Ardemagni. All Camplone

ARBITRO: Aleandro Di Paolo di Avezzano (Alassio di Imperia – De Troia di Termoli)

MARCATORI: 12′ st Fabinho, 42′ st Parigini

NOTE: 3.168 spettatori. ammonito Parigini (P), Sgrigna (C)

Michele Mencaroni