Ci sono diversi giocatori che, nel corso degli anni, hanno militato sia nel Perugia che nel Brescia. Tra questi, come non citare Davide Baiocco? Il centrocampista, perugino doc, pur non conoscendo pienamente il Grifo di quest’anno, ha espresso un suo giudizio.
“Rivedere il Perugia in serie B e che, piano piano, è cresciuto sia come squadra che come società, per me, è motivo di grande orgoglio. Anche se non ho avuto ancora la possibilità di vedere una gara intera del Perugia, ritengo che la squadra abbia ampi margini di miglioramento, nonostante l’avvio di campionato poco brillante. L’organico è importante e può crescere ancora tanto. Bisoli? Non lo conosco personalmente né l’ho visto lavorare, ma me ne hanno parlato molto bene e so che è un grande motivatore. Un dato di fatto è che ha dato alla squadra una grande solidità difensiva, ma non lo dice Baiocco, lo dicono i numeri”.
Davide è rimasto molto legato alle due città. Due piazze che gli hanno lasciato tanto sia personalmente che calcisticamente. Con il Perugia ha totalizzato 101 presenze, tra serie A, B e primavera, mentre ha indossato la maglia delle Rondinelle per ben 59 volte. Inevitabili i suoi ricordi.
“A Brescia la vittoria del campionato di serie B è stata una gioia immensa. Riportare nella massima serie una piazza così importante e ambiziosa, è stata davvero una grande emozione. Di Perugia ho così tanti ricordi che sarebbe complicato elencarli. Tuttavia, uno prevale su tutti: l’esordio in serie A con la maglia della squadra della mia città. Ho,tuttavia, un grande rammarico: aver concluso la mia esperienza a Perugia passando dalla possibile promozione in serie A, con i play off persi contro il Torino, al fallimento societario. Nelle due città ho coltivato anche moltissime amicizie in ambito professionale. A Brescia sono rimasto molto legato a Davide Possanzini e ad Alessandro Budel, mentre a Perugia a Marco Di Loreto, Fabio Liverani e Giovanni Tedesco. Abbiamo vissuto insieme delle esperienze di calcio che ci hanno unito profondamente e anche se non ci sentiamo con frequenza, il legame e l’affetto rimangono”.
E ora, cosa fa Davide Baiocco? A 40 anni, gioca ancora in serie D con il Siracusa, insieme ad un altro ex grifone, Giuseppe Mascara. Cosa lo spinge ancora a giocare? Il calciatore risponde così:
“La grande passione che ho per questo sport. È la mia vita. Ho avuto la fortuna di trovare delle realtà serie che mi hanno permesso di continuare a giocare. La testa non è cambiata: qualunque sia la categoria e la squadra, trovo le giuste motivazioni e mi impegno sempre al massimo. Inoltre, ringraziando Dio, il fisico ancora regge”.
Michele Mencaroni
































