Bisoli: “Vediamo dove riusciamo ad arrivare da qui alla fine”

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Le affermazioni del tecnico del Perugia di Porretta Terme Pierpaolo Bisoli, al termine della vittoria al “Curi” per 2-0 contro l’Avellino.

“Per me la classifica, che attualmente ci vede in 10^ posizione, non è per nulla negativa. Siamo partiti da luglio che dovevamo lottare per essere nei play off e, tutto sommato ci siamo, poi però ci sono alcuni momenti in cui hai una serie di infortuni e di problematiche che, se non sai gestire, rischiano di farti sprofondare. Nel calcio tutto è possibile e sicuramente avremmo potuto essere primi, ma con tutto quello che abbiamo passato essere dove siamo è motivo d’orgoglio per i ragazzi. Il 20 maggio tireremo le somme: sulla classifica, sui giocatori e sul lavoro dell’allenatore. Questa settimana, per la prima volta dopo due mesi, sono riuscito a lavorare con il gruppo al completo e il risultato di oggi ne è la prova”.

Sul suo futuro.

“Io leggo di me che sono andato ad Ascoli oppure che la società già sta prendendo contatti per il prossimo anno. Io ho un contratto. Con Santopadre parlo solo dell’immediato, e ora mi interessa finire queste partite che mancano e vedere se il Perugia riuscirà a piazzarsi in zona play off. Non posso rimanere a qui se la piazza non mi vuole. Io, per il rispetto di questa città, non ho parlato con nessuno: dritti fino alla fine”.

Spesso, in questo campionato, la differenza tra una sconfitta e una vittoria per questo Perugia è stata determinata da un dettaglio. Oggi il risultato è stato largo.

“Secondo me il 2-0 ci va anche stretto. Ero arrabbiato con i miei tra il primo e il secondo tempo perché non siamo riusciti a chiuderla. Oggi abbiamo creato molto e la differenza è stata proprio nella possibilità di aver potuto provare in allenamento determinate situazioni di gioco. L’Avellino è forte, soprattutto davanti, ed oggi sono sembrati più spenti anche per merito nostro”.

Punti che pesano sono quelli persi contro l’Ascoli e, in particolar modo, lunedì sera al “Rigamonti” di Brescia. 5 punti pesanti in una classifica bella ed emozionante fino alla fine.

“Il problema, il rammarico, è per aver pareggiato o perso alcune partite per alcune disattenzioni. A me non piacciono i rammarichi e porterò il Perugia al termine di questa corsa. Ora siamo decimi e vediamo se riusciamo a superare chi ci sta davanti”.

La sostituzione, oggi, di Guberti è stata una scelta dettata da motivi tattici o per precauzione?

“E’ stata una sostituzione dettata dalla condizione del ragazzo, ancora non al 100%. Ha sentito indurirsi la gamba e ho deciso di cambiarlo, anche perché venerdì abbiamo un’altra gara importante. Ho avuto invece molta paura per Parigini che, nell’ultimo scatto, ha sentito dolore proprio sulla zona operata: spero sia un problema psicologico e non fisico”.

Andrea Profidia