Il Direttore Generale del Perugia, Hernan Garcia Borras ha tenuto una conferenza stampa per parlare del mercato appena concluso e fare il punto sugli obiettivi della società.
“Sono qui per parlare del mercato perché il direttore Meluso è squalificato e non può partecipare ad attività ufficiali. Mercato con prestiti e svincolati? A gennaio abbiamo iniziato il nostro lavoro di calciomercato con il blocco e nonostante questo abbiamo contrattualizzato cinque giocatori, più sette in questa sessione. Il totale fa 12, di cui 8 a titolo definitivo e 2 con opzione a favore. Gli ultimi 2 sono prestiti secchi. Come per Montevago che è di nostra proprietà ma c’è la Samp che ha l’opzione di recompra, che non si può vendere. Questo è il motivo per il quale non abbiamo preso questi due giocatori. Inoltre abbiamo tre giocatori che erano richiesti da squadre di Serie B e che abbiamo trattenuto. Questo vuol dire che sono tre giocatori forti. Potevamo prenderne di più per fare numero ma non per migliorare. Io dico che abbiamo fatto un ritiro top in Argentina, abbiamo migliorato il settore medico, i campi di allenamento, il Curi. Tutti aspetti che fanno parte di un percorso di crescita”.
Borras chiarisce sul rapporto tra Meluso e la società.
“Meluso è un grande professionista. Abbiamo fiducia nel suo lavoro e in quello di Antonucci e Cangelosi, che in tre hanno 100 anni di esperienza nel calcio professionistico. Meluso ci ha proposto di fare altre due o tre operazioni ma poi abbiamo deciso di non farle perché avrebbero soltanto aumentato il numero di giocatori. Questa è una nuova cultura del lavoro. “Abbiamo fatto una festa dei 120 che ha portato molto entusiasmo. Ma questo deve essere accompagnato dai risultati e noi ci stiamo lavorando in un percorso di due anni. Abbiamo fatto un’offerta per un calciatore prima del ritiro e ci disse che aspettava la B, non accettando la nostra proposta. Siamo arrivati in una società che era finita strutturalmente e calcisticamente anche. La società ha speso 10 milioni nel primo anno e 5 quest’anno. Abbiamo trattato tutti i profili richiesti nonostante i due giocatori fuori rosa, che hanno un peso salariale molto importante. Per noi questa non è stata una limitazione. Abbiamo portato a Perugia dodici calciatori in sei mesi e ne abbiamo tenuti tre richiesti da una categoria superiore”.
“La rosa sostenibile? Quando parliamo di sostenibilità diciamo che questa società spende 500mila euro al mese. Un giocatore di 35 anni non è una scelta sostenibile, un ragazzo giovane che ha futuro può avere un valore e allo stesso tempo essere competitivo in questo campionato. Poi biglietti, sponsor, tutte le componenti. La sostenibilità è a 360 gradi”.
Borras poi chiarisce su Lisi e Bartolomei, “Non fanno parte della rosa” e sul disappunto di Faroni dopo il pareggio contro il Bra
“Una partita che potevamo avere vinto. Un campo difficile è vero e anche l’arbitro ha sbagliato con l’espulsione. Eravamo arrabbiati per tutte le situazioni. Abbiamo fatto una preparazione molto tosta che consenta di essere in forma per tutto il campionato, siamo ancora alla seconda giornata”.






























