Bortolussi sempre più leader dei cannonieri. Pesaro: che combini?

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Bortolussi sempre più leader dei cannonieri. Pesaro: che combini? L'attaccante del Cesena mette a segno una doppietta che inguaia proprio i marchigiani. Vis: sul banco degli imputati il presidente Bosco
foto: Gianmaria Zanotti

Bortolussi sempre più leader dei cannonieri. Pesaro: che combini? L’attaccante del Cesena mette a segno una doppietta che inguaia proprio i marchigiani. Vis: sul banco degli imputati il presidente Bosco

 

Paradiso

10 – Mattia Bortolussi

Con la doppietta che permette al Cesena di espugnare il “Benelli” di Pesaro il ventiquattrenne attaccante Mattia Bortolussi incrementa la sua posizione di leader dei cannonieri del Girone B, portandosi a quota otto reti. Una vera esplosione per l’ex “primavera” del Gubbio che, dopo i dieci gol segnati a Novara nella scorsa stagione è sulla strada buona per migliorare sensibilmente il suo record personale di undici reti, stabilito a Sansepolcro in Serie D. Grazie a questo successo targato Bortolussi il Cesena balza al decimo posto, in zona playoff, preceduto, a causa della peggiore differenza reti, dalla Virtus Vecomp Verona, che condivide con loro quota quattordici. Cecchino!

9 – Gubbio e Matelica

Prima vittoria in assoluto del Gubbio in questo campionato, che va a vincere due a uno a Ravenna un’importante scontro diretto per la salvezza. Gubbio che sale al terzultimo posto con sei punti. Gran colpo del Matelica che batte di misura, a domicilio e in rimonta, il Legnago Salus. La matricola marchigiana continua a sorprendere in positivo e il suo aggancio al folto gruppo delle quinte a quota diciassette, anche se la differenza reti negativa posiziona il Matelica all’ottavo posto, è assolutamente meritato.

8 – Perugia e Virtus Vecomp Verona

Il Perugia infligge un pesante tre a zero al Padova nell’atteso scontro diretto del “Curi” e aggancia in vetta la formazione di mister Mandorlini, crollata nella ripresa. Il bel successo consente al Perugia di salire a quota venti insieme al Padova anche se, al momento, la differenza reti, in attesa che si svolga la gara di ritorno per far valere gli scontri diretti, relega i grifoni al secondo posto. Capolavoro della Virtus Verona che rifila tre gol alla Feralpisalò, arrivata a Verona forte del suo secondo posto. Lo squillante successo degli scaligeri proietta la formazione di mister Fresco al nono posto, anche grazie alla migliore differenza reti nei confronti del coinquilino, a quota quattordici, Cesena.

7 – Triestina, Modena, Sudtirol

Successi casalinghi di misura, ma molto importanti per la classifica, per la Triestina contro l’Imolese, per il Modena nell’atteso derby col Carpi e per il Sudtirol contro il Mantova. La Triestina aggancia Carpi, Feralpisalò e Matelica a quota diciassette e, dovendo recuperare la gara interna col Gubbio, oltre a posizionarsi, al momento, al quinto posto, potrebbe, con un successo, agganciare la vetta. Il Modena e il Sudtirol, invece, salgono a braccetto a quota diciannove, con la differenza reti che posiziona gli altoatesini al terzo posto e i modenesi al quarto.

Purgatorio

6 – Fano

Decima giornata che vede, oltre ad un unico pareggio, ancora una gara rinviata a causa del Covid-19, quella tra Arezzo e Sambenedettese. E l’unico pari, a reti inviolate, è quello del derby di Fermo nel quale il Fano riesce portare via un punto meritato dal “Recchioni”, che non evita, però, alla formazione di mister Destro di rimanere al penultimo posto con cinque punti.

5 – Fermana

La Fermana non va oltre un pari casalingo senza reti nel derby contro il Fano, importante scontro diretto della zona playout. Il pareggio consente, comunque, alla formazione di mister Antonioli di agganciare il Ravenna a quota nove, precedendolo al sestultimo posto, fuori dalla griglia playout, per la migliore differenza reti.

Inferno

4 – Carpi, Imolese e Mantova

Incredibile sconfitta del Carpi nel derby del “Braglia” contro il Modena. Subito dopo aver raggiunto il pari, a dieci minuti dalla fine, un clamoroso autogol di Bellini condanna la squadra di mister Pochesci all’immeritata sconfitta. Carpi sesto, nel gruppetto delle quinte a diciassette punti, per la differenza reti. Ancora una sconfitta per l’Imolese, superata di misura dalla Triestina al “Rocco”. Gli emiliani, che non vincono una gara da ben sei turni, scendono al quattordicesimo posto, preceduti per la peggior differenza reti dal Legnago Salus, che condivide con l’Imolese quota dodici. Il Mantova torna a casa a mani vuote dalla difficile trasferta di Bolzano contro il Sudtirol. Una sconfitta di misura che fa nuovamente uscire dalla zona nobile i virgiliani, scivolati al dodicesimo posto, preceduti per la differenza reti dalla Sambenedettese, che condivide con il Mantova quota tredici.

3 – Padova e Feralpisalò

Il Padova esce con le ossa rotte dal big-match del “Curi” contro il Perugia. Mister Mandorlini cambia modulo provando a giocare a specchio ma, dopo un primo tempo equilibrato, i biancoscudati crollano nella ripresa, venendo raggiunti in vetta a quota venti dagli umbri, con il Padova ancora primo solo grazie alla migliore differenza reti. Stessa sorte e stesso punteggio al passivo per la Feralpisalò sul campo della Virtus Vecomp Verona. La formazione gardesana, dopo questo pesante tre a zero, scivola nel gruppetto delle quinte a quota diciassette, ma in settima posizione a causa della differenza reti.

2 – Ravenna

Il Ravenna si fa battere in casa dal Gubbio e, dopo questa grave battuta d’arresto, scivola nuovamente nella zona calda con il suo quintultimo posto, determinato dalla peggiore differenza reti nei confronti della Fermana, con la quale condivide quota nove.

1 – Legnago Salus

Imprevisto stop casalingo per il Legnago Salus contro il Matelica, dopo che i padroni di casa avevano chiuso addirittura in vantaggio la prima frazione di gioco. La squadra veneta scivola in dodicesima posizione, ma solo grazie alla migliore differenza reti nei confronti dell’Imolese, con la quale condivide quota undici.

0 – Mauro Bosco

Esonerare un tecnico che ha appena vinto una gara si rivela quasi sempre una decisione errata e non fa eccezione, per il momento, l’opinabile scelta del presidente della Vis Pesaro, Mauro Bosco, che due settimane fa ha esonerato il tecnico “Nanu” Galderisi subito dopo aver conquistato la prima vittoria in campionato, sostituendolo con Di Donato. Da allora la Vis ha collezionato due sconfitte senza segnare un gol, l’ultima in casa col Cesena in un delicato scontro salvezza che fa scivolare la formazione marchigiana al quartultimo posto con otto punti, tutti conquistati in altrettante gare da Galderisi. Decisione avventata e controproducente!

Dan.Te.