Braglia tifa Montevago: “Io ci punterei”

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Il Perugia deve cercare una punta o ha già un centravanti? La questione è aperta e pone di fronte chi vorrebbe un nuovo ‘puntero’ per rafforzare il Grifo e chi invece pensa di averlo già in casa. Una diversità di vedute che si rispecchia in parte anche all’interno della società. Il Ds Meluso crede in Daniele Montevago ma vorrebbe affiancarlo ad una punta più esperta (La Mantia) in grado di farlo crescere ulteriormente e non lasciargli interamente il peso dell’attacco. Dall’altra parte, invece, c’è la proprietà il cui pensiero è stato espresso chiaramente qualche giorno fa dal Dg Borras: “Un centravanti? Abbiamo Montevago”.

Una valutazione non così rigida, ma è chiaro che il Presidente Faroni sembra non disposto ad investire su altri attaccanti meno giovani e più onerosi nel mantenimento.

Nell’attesa di sapere se il mercato darà risposte più concrete in questo senso, un’opinione piuttosto autorevole in materia arriva da Piero Braglia, che conosce molto bene Montevago per averlo allenato un paio di stagioni fa a Gubbio.

“Daniele è un ragazzo di qualità – ammette l’allenatore toscano – ancora giovane e in grado di esprimere un potenziale enorme. Giocare a Perugia non è semplice: è una piazza che sa tanto di calcio e molto ambiziosa. Lo scorso anno non ha fatto male, anzi. È un centravanti che sa giocare con la palla e che vede la porta. A mio avviso non ha ancora espresso tutte le sue qualità”.

Braglia resta sul tema Perugia con qualche battuta e valutazione.

“Mi aspettavo una chiamata da Meluso – scherza – ma ha scelto un altro”.

Da neo tecnico del Rimini chiude ogni ipotesi di trattativa con Langella: “Col c… che ve lo do”. Poi guarda al campionato. “Sarà una bella stagione con tante squadre in grado di poter dire la loro per il vertice tra queste c’è anche il Perugia”.

I NUMERI DI MONTEVAGO – Nell’ultima stagione il centravanti palermitano ha realizzato 13 reti su 30 presenze. Un buon bottino anche se con un lungo periodo lontano dal gol. Da fine dicembre a marzo, causa anche una non buona condizione fisica, Montevago è rimasto all’asciutto, andando a condizionare chiaramente anche il rendimento della squadra, che proprio in quel periodo ha iniziato a vacillare. Un rendimento fatto di alti e bassi, che sta mettendo Meluso e Cangelosi nella condizione psicologica di lasciarlo solo anche nella nuova stagione. Massima fiducia ma, come detto, non sarebbe male avere un altro attaccante, magari più esperto, con cui giocarsi una maglia da titolare. Va tuttavia considerato anche il lavoro che lo stesso Cangelosi ha fatto e farà con il giocatore. La scuola Zeman ha sempre portato risultati eccelsi tra gli attaccanti. Come dimenticare l’esplosione di Ciro Immobile a Pescara, per poi ripensare a Baiano (Foggia), Schillaci (Messina) e Di Vaio (Lazio) sul tema della prima punta. Chiaramente un altro calcio e forse giocatori di un altro peso, ma non è escluso che Montevago possa rappresentare un valore aggiunto in vista della prossima stagione. Sperando sempre che stia bene, perché ad oggi l’unico ‘puntero’ del Grifo è lui.