Caserta indovina i cambi in un fine settimana da ‘commedia’ di Eduardo De Filippo

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Padova e Sudtirol si scottano all'Inferno, Caserta fa volare il Grifo. Il Perugia del tecnico calabrese vince a Ravenna e riprende il primato, sconfitte importanti per veneti e altoatesini contro Modena e Triestina. Nota negativa per Mandorlini

“Sabato, domenica e lunedì” è una famosa commedia del grande scrittore, attore e commediografo napoletano Eduardo De Filippo. L’avvincente commedia si svolge in tre atti, il primo nella giornata del sabato, il secondo la domenica e il terzo e conclusivo il lunedì.

Da qui il titolo della commedia che richiama moltissimo il dipanarsi di questa terzultima, probabilmente decisiva, giornata di campionato, con il Perugia che ha giocato e vinto ieri, sabato, per tre a zero a Ravenna e adesso aspetta con trepidazione la gara di Modena di oggi, domenica, dove sarà di scena il Padova e quella di domani sera, lunedì, ultimo atto di questa appassionante tre giorni, con il Sudtirol impegnato a Trieste.

Una vittoria, quella del Perugia al “Benelli”, arrivata nella ripresa, ancora una volta grazie ai cambi indovinati effettuati da mister Caserta, dopo un primo tempo sofferto, nel quale Minelli salvava in un paio d’occasioni la porta biancorossa, con la manovra dei grifoni che si dipanava in maniera lenta e prevedibile, con un solo pericolo creato nel finale di frazione con Negro.

La musica cambiava radicalmente nella ripresa, con il Perugia che alzava i ritmi punendo la modesta difesa di casa prima con la zampata vincente di Rosi, il migliore in campo, poi con un colpo di testa di Bianchimano ed infine con una perfetta punizione di Burrai. Già, erano proprio i subentrati Bianchimano e Burrai, insieme all’altro subentrato Melchiorri, che cambiavano volto alla gara, consentendo al Perugia di incamerare meritatamente l’intera posta.

A suonare la carica nella ripresa è stato anche Aleandro Rosi, autore sia del gol che ha sbloccato la partita, come era già successo due settimane fa a Verona, sia del perfetto assist per il letale colpo di testa di Bianchimano in occasione del raddoppio che ha chiuso la tenzone alla mezzora della ripresa. Una prestazione da vero leader quella dell’ex romanista, che sa svolgere molto bene il suo compito sia da esterno di fascia sia come centrale difensivo e che fa accrescere i rimpianti per il lungo periodo nel quale la società lo aveva messo inopinatamente in stand-by punitivo.

Dopo Rosi e i subentrati una nota di merito va assegnata sicuramente a Stefano Minelli, che ha tenuto in piedi la baracca nel primo tempo con due interventi decisivi, riscattando alla grande l’incertezza di domenica scorsa in occasione del gol del vantaggio della Triestina. Qualche appunto va mosso, invece, alle prestazioni non all’altezza della loro fama di Elia e Falzerano, giustamente sostituiti da mister Caserta nella ripresa con Burrai e Melchiorri.

In difesa buone le prestazioni dei due centrali di giornata Monaco e Negro, anche se nella prima mezzora qualche sbavatura c’è stata, con i ravennati pericolosissimi in almeno tre circostanze, con capitan Monaco bravo a respingere sulla linea il pallone del possibile vantaggio romagnolo. Sulla sufficienza, invece, le prestazioni di Kouan e Sounas a centrocampo e di Murano in avanti mentre Crialese nel primo tempo ha sofferto più del dovuto le incursioni dei ravennati sulla sua fascia di competenza.

In archivio il primo, felice atto di questa tre giorni, ci apprestiamo adesso a vivere gli altri due, quello di oggi, il secondo atto, quando nel tardo pomeriggio il Padova, attualmente agganciato e superato al primo posto per i migliori scontri diretti dal Perugia, affronterà l’insidiosa trasferta di Modena, con i canarini che devono assolutamente far risultato pieno per poter risultare alla fine la migliore quarta dei tre gironi e saltare così ben due turni dei playoff e non solo uno come le altre due quarte.

Se il Padova dovesse lasciare le penne al “Braglia” le prospettive di promozione diretta per il Perugia diventerebbero molto concrete anche se poi bisognerà attendere il terzo atto, ovvero il posticipo del “Rocco” di lunedì sera tra Triestina e Sudtirol. Un eventuale mancato successo degli altoatesini, unito all’eventuale sconfitta del Padova a Modena renderebbe il Perugia padrone del suo destino e, a quel punto, con due vittorie contro il Matelica e a Salò, i grifoni sarebbero promossi direttamente, indipendentemente da cosa faranno biancoscudati e bolzanini nelle ultime due gare.

Discorso diverso nel caso di pari del Padova a Modena, con la formazione di Mandorlini che rimarrebbe avanti al Perugia di un punto e, comunque, avanti per i migliori scontri diretti anche al Sudtirol anche in caso di vittoria bolzanina a Trieste, con i biancoscudati che vincendo le ultime due gare, in trasferta col tranquillo Carpi e in casa con la martoriata, economicamente, Sambenedettese si assicurerebbero il primo posto

Se poi il Padova dovesse vincere a Modena i giochi per il primo posto, molto probabilmente, sarebbero chiusi (al Padova basterebbero quattro punti nelle ultime due gare per la matematica) e Perugia e Sudtirol, purtroppo, dovrebbero cominciare a pensare ai playoff. Non resta, quindi, che attendere le gare di oggi e domani sera, sperando che alla fine il ragù, protagonista della commedia del grande Eduardo, risulti succulento per i grifoni e indigesto per Padova e Sudtirol.

Danilo Tedeschini