Tra i doppi ex di Perugia ed Avellino che possono meglio presentare la sfida di sabato del Partenio, c’è Antonello Cuccureddu. Dopo un’ottima carriera da calciatore che lo ha visto totalizzare 303 presenze con la maglia della Juventus, raggiungendo anche la Nazionale, Cuccureddu decide di rimanere nel mondo del calcio come allenatore. Tra le diverse squadre da lui guidate, il tecnico sardo si è seduto sia sulla panchina dell’Avellino (stagione 2004-2005, C1), sia del Perugia (campionato di C1 2007-2008), avventura conclusa con l’amara semifinale play off contro l’Ancona: 3-1 per il Grifo al Curi, 2-0 per i marchigiani al “Del Conero”. Conoscendo e continuando a seguire entrambe le squadre, l’allenatore presenta così l’attuale situazione delle due compagini:
“Attualmente, le due formazioni stanno entrambe attraversando un momento delicato. Il Perugia cerca continuità di risultati, mentre l’Avellino deve iniziare a vincere se vuole fare una stagione da protagonista. Sono due piazze blasonate, abituate a grandi palcoscenici e, per questo, molto esigenti. Se sono state organizzate delle rose per un campionato di vertice, come dichiarato dalle due società in estate, alla lunga verranno fuori ed esprimeranno i loro valori”.
Sulla gara di sabato, Cuccureddu mette in guardia il Grifo.
“Il Partenio è sempre un campo molto caldo, infuocato e, sicuramente, questo avvantaggerà gli irpini. Tuttavia, anche per l’Avellino non sarà una gara facile, dato che i biancorossi vengono da una roboante vittoria sul Brescia, hanno ancora tanta fame e scenderanno in Campania per imporre il loro gioco. Da questa partita, Bisoli potrà capire veramente se la squadra è maturata e ha fatto il salto di qualità che tutti si aspettano. Ho pochi dubbi: sarà una bella partita”.
Guardando le gare del Perugia, il tecnico è rimasto colpito dal lavoro fatto da Bisoli, soprattutto per quanto riguarda il gruppo. Nonostante l’avvio a “fari spenti”, l’ex tecnico biancorosso è ancora convinto delle possibilità dei Grifoni.
“Da quello che posso vedere e da ciò che mi dicono, il Perugia è un grande gruppo, molto unito e coeso. La classifica? Se non è poi così brillante e se l’obiettivo è il raggiungimento dei play off significa che manca qualche elemento, o che qualcosa non sta funzionando. Tuttavia il campionato è ancora molto lungo e il Grifo ha tutto il tempo a disposizione per dimostrare il suo vero valore”.
Inevitabile un ricordo in entrambe le piazze.
“Sia ad Avellino che a Perugia ho trascorso degli anni bellissimi, poiché sono due piazze in cui fare calcio è un vero piacere. In Campania, avevo un organico davvero competitivo, tant’è che vinse il campionato, nonostante il mio esonero a quattro o cinque giornate dal termine. Nel capoluogo umbro, partimmo alla grande, poi ci fu un calo, ma riuscimmo a raggiungere i play off, dove venimmo sconfitti dall’Ancona, in 180 minuti rocamboleschi. Ancora ho un grande rammarico per quella gara, perché eravamo davvero una bella squadra”.
Michele Mencaroni
































