Gatti: “Grifo, con questa rosa è giusto puntare ai play off”

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    Tra gli spettatori della gara di sabato scorso tra Perugia e Brescia, è stata registrata la presenza di un grifone di qualche anno fa: Fabio Gatti. L’ex centrocampista biancorosso, perugino doc, è stato uno dei giovani calciatori umbri che ha iniziato la propria carriera tra i professionisti con la maglia del Grifo e ha, quindi, avuto la fortuna di esordire nella massima serie con la squadra della propria città. Gatti, lanciato da Serse Cosmi, fece il suo esordio in serie A il 20 maggio 2001 (Perugia – Brescia, 2-2). Dopo aver visto dal vivo il Perugia, questo il suo giudizio riguardo la partita:

    “C’è poco da commentare, visto che i Grifoni hanno disputato una gara pressoché perfetta, approcciata ed interpretata nella maniera giusta”.

    Gatti ha, poi, lasciato spazio ad alcune considerazioni generali, sbilanciandosi sulle possibilità del Grifo da qui a fine stagione.

    “Ho sentito tante critiche, magari un po’affrettate, riguardo alla rosa, ritenuta da alcuni troppo corta, e alla mancanza di alternative. Secondo me, il Perugia ha tutte le carte in regola per raggiungere e centrare i play off. Infatti, in tutti i reparti ha ottimi titolari e, allo steso tempo, anche valide riserve che, all’occorrenza, possono tranquillamente scendere in campo. Una squadra che in attacco può vantare giocatori del calibro di Parigini, Ardemagni, Fabinho, Lanzafame, Zapata, che ha un centrocampo composto da calciatori esperti come Rizzo e Della Rocca e che ha ritrovato Taddei, che tra i pali ha Rosati, uno dei portieri più forti della serie B, e che ha tre uomini (Del Prete, Volta e Belmonte) che sono più di un lusso per la categoria, non può non ambire ai play off”.

    Sull’avvio di campionato del Perugia, Gatti ha offerto una propria  chiave di lettura.

    “L’avvio stentato è dovuto al cambio dell’allenatore. Può sembrare una cosa di minor conto, ma, invece, è determinante. Quando arriva un nuovo tecnico che ha un suo modo di lavorare e che interpreta il calcio in maniera diversa rispetto al suo predecessore, è necessario, per tutti, un periodo di ambientamento. La società, scegliendo un allenatore di categoria come Bisoli, ha fatto una scelta precisa e, vista la lunghezza del contratto offertogli, anche ponderata in vista delle prossime stagioni. Credo che dirigenza,tecnico e squadra, abbiano bisogno di tempo per conoscersi, per trovare la giusta intesa e per ottenere i risultati. La piazza deve essere paziente, considerando anche che c’è da giocare, ancora, più di metà campionato. In poche parole: credere nella società. Io, da perugino, penso che bisogna avere fiducia in Santopadre e nelle sue scelte”.

    E ora che fa Gatti?

    “Collaboro con il Direttore Sportivo Sean Sogliano e sono molto contento di questa mia nuova avventura e spero di poter continuare a lungo”.

    Michele Mencaroni