Gaucci: “Buon mercato, ma l’obiettivo resta la salvezza”

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Riccardo Gaucci è intervenuto alla trasmissione ‘Fuori Campo’ condotta da Riccardo Marioni e ha commentato l’andamento del mercato invernale.

“Abbiamo avuto un pizzico di fortuna nelle cessioni – ha raccontato Riccardo -, quelle ci hanno dato una mano, aprendo la strada a portare a casa giocatori importanti. E poi a fianco a me ho avuto sin dall’inizio il capo scouting Alberto Marino, mister Novellino, il responsabile del settore giovanile D’Andrea, i miei uomini dell’Assisi, il Dg Borras, tutti mi hanno dato una grande mano e il merito è di tutti. Gli acquisti più rilevanti e le richieste del tecnico? Abbiamo inizialmente puntellato il reparto offensivo, quello che ne aveva più bisogno. Poi con le uscite di Torrasi e Giunti per forza di cose anche il centrocampo. Sono stati acquisti fatti a seguito delle cessioni, tirando le somme sono contento e soddisfatto di come torniamo a casa. L’operazione più difficile? La prima, quella di Nepi, per rompere il ghiaccio abbiamo dovuto fare un piccolo sforzo per arrivare a dama. Poi abbiamo preso il via e giorno dopo giorno si è formato il nuovo Perugia”.

Gaucci racconta poi la sua esperienza personale.

“Mi sentivo di dare il massimo perché ci tengo tantissimo, non potrei mai sopportare di vedere il Perugia retrocedere. Ci abbiamo messo molta voglia in più per cercare di fare il massimo, credo che abbiamo fatto molto se non proprio il massimo. Il nostro pubblico? Sto ricevendo molti attestati di stima e messaggi su questo mercato, mi può fare piacere ma quello che conta poi sono sempre i risultati, i fatti. La squadra ora deve dare una risposta importante, c’è aria fresca, ci sono giocatori nuovi e credo non ci sia più la negatività di prima. Le belle parole e i complimenti se non sono supportati dai fatti servono a poco, ora abbiamo bisogno di andarci a prendere i punti con tutto quello che abbiamo dentro. I tifosi si stanno riavvicinando, vogliono andare a San Benedetto dove ci aspetta una partita di una difficoltà incredibile, se non andiamo concentrati e determinati prendiamo una dentata. Dobbiamo cambiare marcia e andare a 300 km orari, ora conta solo fare punti”.