Grande Fano, ma brave anche le umbre

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Grande Fano, ma brave anche le umbre. Il Fano, sapientemente guidato da mister Destro, espugna Mantova. Importanti successi esterni per Perugia e Gubbio 
foto: gazzettadimantova.gelocal.it

Grande Fano, ma brave anche le umbre. I marchigiani, sapientemente guidati da mister Destro, espugnano Mantova. Importanti successi esterni per Perugia e Gubbio

 

Paradiso

10 – Flavio Destro

Dopo averla ottenuta a Trieste in chiusura di girone d’andata e averla sfiorata in casa della capolista Padova nella prima trasferta del girone di ritorno, il Fano conquista una meritata vittoria esterna per due a zero sul terreno del Mantova. La squadra di mister Destro riscatta così alla grande il rocambolesco stop interno della settimana scorsa col Cesena, raggiungendo il quintultimo posto a quota ventiquattro, ad una sola lunghezza dalla salvezza diretta, in attesa di recuperare la gara di Imola contro la squadra locale che occupa proprio la sestultima posizione. Il grande lavoro del tecnico sta dando i suoi frutti come dimostrano i tredici punti conquistati, più della metà dell’intero bottino dei marchigiani, nelle ultime otto gare. Sagace condottiero!

9 – Perugia e Gubbio

Importanti blitz esterni di misura delle due squadre umbre, con il Perugia che passa uno a zero a Pesaro contro la Vis e con il Gubbio che vince due a uno, rimontando lo svantaggio iniziale, a Legnago. I grifoni, pur non brillando, ottengono tre punti fondamentali, che permettono loro di accorciare a cinque lunghezze il distacco dal Padova, in attesa di recuperare le due gare in meno, che, se vinte, potenzialmente potrebbero regalare loro il primato. Perugia attualmente terzo in virtù proprio delle due gare in meno rispetto al Sudtirol, appaiato ai grifoni a quota quarantanove. Gubbio che a sua volta sale a quota trenta punti, relegato però in tredicesima posizione dalla coinquilina Fermana a causa dello scontro diretto perso.

8 – Modena e Cesena

Goleada del Modena che stende, con un perentorio quattro a uno al “Braglia”, una squinternata Sambenedettese. Lusinghiero secondo posto a quota cinquanta, a quattro lunghezze dalla capolista Padova, per i ragazzi di mister Mignani, attesi sabato a Perugia dall’impegnativo scontro diretto contro i grifoni. Rotondo tre a zero del Cesena ai danni del Carpi nel posticipo serale del “Manuzzi”. I bianconeri hanno destato un’ottima impressione e, con tre gare ancora d recuperare, possono continuare ad ambire alle primissime posizioni mentre, per adesso, si devono accontentare del sesto posto, determinato proprio dalle tre gare in meno rispetto alla Virtus Vecomp Verona, che condivide con i romagnoli quota quarantuno.

7 – Arezzo e Fermana

Primo successo casalingo per l’Arezzo di mister Stellone. Gli amaranto superano due a zero il Matelica e tornano a sperare nel playout, distante adesso quattro lunghezze dal loro ultimo posto a quota quindici. Bel successo interno della Fermana che batte due a zero l’Imolese al “Recchioni” salendo a quota trenta, sempre a braccetto col Gubbio ma precedendolo in dodicesima posizione in virtù dello scontro diretto vinto.

Purgatorio

6 Sudtirol, Padova, Triestina e Feralpi Salò

Termina in parità lo scontro diretto del “Druso” tra Sudtirol e Padova, con i bolzanini che stavano quasi per portare in porto la vittoria, sfumata per il pari di Curcio a pochi minuti dalla fine. Padova che mantiene il primo posto con cinquantaquattro punti mentre il Sudtirol è raggiunto a quota quarantanove dal Perugia, che relega gli altoatesini al quarto posto in virtù delle due gare in meno. La Triestina evita in extremis la sconfitta sul terreno della Virtus Vecomp Verona, raggiungendo sul due a due i padroni di casa in pieno recupero. Triestina sempre quinta con quarantatré punti. Pareggio senza gol per la Feralpisalò sul terreno del Ravenna. Gardesani che scivolano, però, in ottava posizione con i loro trentanove punti.

5 – Virtus Vecomp Verona e Ravenna

Molte recriminazioni per la Virtus Vecomp Verona, per due volte in vantaggio e per due volte raggiunta, l’ultima in pieno recupero, nella gara casalinga contro la Triestina. Il quattordicesimo pareggio stagionale consolida, comunque, il sesto posto della formazione di mister Fresco a quota quarantuno. Il Ravenna è bloccato sullo zero a zero casalingo dalla Feralpisalò nel posticipo pomeridiano. Ravenna sempre penultimo, ma con diciannove punti, pericolosamente avvicinato a quattro lunghezze dall’Arezzo.

Inferno

4 – Imolese

L’Imolese perde con il classico punteggio all’inglese la gara di Fermo e rimane pericolosamente con una sola lunghezza di vantaggio sulla zona playout con il suo sestultimo posto a quota venticinque, anche se deve ancora recuperare la gara interna col Fano, a questo punto un vero e proprio scontro-salvezza.

3 – Matelica

La difesa del Matelica, la peggiore del campionato dopo quella dell’Arezzo, non si smentisce neanche al “Città di Arezzo”, con la squadra di mister Colavitto che concede ai padroni di casa la prima vittoria casalinga del campionato. Marchigiani sempre undicesimi in classifica con i loro trentatré punti.

2 – Sambenedettese e Carpi

Naufragio della Sambenedettese al “Braglia contro il Modena. I rossoblu di mister Montero, che continua il suo personale trend negativo con un solo pari nelle tre partite disputate da quando è tornato in panchina, rimediano un pesantissimo quattro a uno, rimanendo fermi in nona posizione a quota ventinove. Brutto capitombolo del Carpi nel posticipo serale di Cesena. La squadra di mister Pochesci, in partita solo per trentacinque minuti, rimedia un pesante tre a zero e rimane al quattordicesimo posto a quota ventinove.

1 – Vis Pesaro e Legnago Salus

Prova incolore della Vis Pesaro che perde di misura in casa col il Perugia, praticamente senza riuscire quasi mai ad impensierire i grifoni. I marchigiani scivolano al quartultimo posto, in piena zona playout, con i loro ventitre punti. Capitombolo interno del Legnago Salus che perde al “Sandrini” lo scontro diretto col Gubbio dopo essere anche passato inizialmente in vantaggio. Dopo questa grave battuta d’arresto i veneti scivolano al terzultimo posto con ventidue punti.

0 – Emanuele Troise

Ancora un brutto scivolone casalingo per il Mantova di mister Troise. Ad espugnare il “Martelli” stavolta è il Fano e adesso, anche se la classifica dei virgiliani non ne risente vista la conferma del decimo posto, l’ultimo dell’ampia zona playoff, i soli due punti conquistati nelle ultime sei gare nelle quali il Mantova ha subito ben quindici gol, segnandone solo tre, cominciano a preoccupare. La panchina di Troise sembra per il momento ancora al sicuro ma il Mantova deve assolutamente cambiare subito verso. Momentaccio!

Dan.Te