Il Perugia non va oltre il pareggio in casa contro il Ravenna. Dopo un primo tempo sofferto, con i romagnoli protagonisti (1-1, a Montevago ha risposto Tenkorang), il Grifo ha provato a vincere la partita approfittando anche della superiorità numerica maturata con l’espulsione di Scaringi. Diverse occasioni da gol ma scarsa lucidità nel centrare la porta. Merito anche dell’estremo difensore romagnolo Anacoura. In altre circostanze un punto contro il Ravenna sarebbe stato buono, ma dopo il solo raccolto nelle ultime tre, serve a poco in chiave salvezza diretta.
LE SCELTE – Tedesco ritorno al 4-3-1-2 e quella che possiamo definire la formazione tradizionale. Davanti a Gemello ci sono Tozzuolo e Dell’Orco sugli esterni e la coppia Angella e Riccardi al centro. Bartolomei è il play di centrocampo con Megelaitis e Tumbarello ai fianchi. Manzari agisce da trequartista dietro a Montevago e Bolsius. In panchina gli acquisti di gennaio: Stramaccioni, Nepi e Canotto. Marchionni risponde con il 3-5-2 e la novità Spini che fa coppia con Italeng in attacco. (Okaka e Fischnaller siedono in panchina).
CRONACA – Pronti via e il Ravenna fa valere il peso della sua classifica e di una maggiore organizzazione tattica. Italeng e Spini mettono subito alle corde la difesa biancorossa: Gemello, il palo e un po’ di fortuna salvano il Grifo, ma nel giro di un quarto d’ora i romagnoli hanno già avuto tre occasioni. Come spesso accade nel calcio, se non segni lo subisci e così tocca al Perugia centrare la porta avversaria. Montevago approfitta di una dormita della retroguardia avversaria, supera Anacoura e trova il quarto gol stagionale (18’). Il Ravenna si gioca la carta del FVS per un possibile tocco di mano dell’attaccante biancorosso, ma Renzi non ravvisa irregolarità. A sorpresa, il Perugia è avanti (1-0). Il tema della partita, però, non cambia: Manzari (21’) perde una palla sanguinosa e Spini ha un’altra grande occasione: Gemello c’è. Il trequartista biancorosso prova a farsi perdonare al 27’ ma la conclusione, dopo un ottimo movimento, è centrale. Il Ravenna non si perde d’animo e alla mezzora (32’) trova il pareggio con Tenkorang, bravo a capitalizzare un bel cross dalla destra di Corsinelli. Anche Tedesco chiama l’FVS, ma non ci sono irregolarità. Pareggio meritato. Finale di frazione con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Italeng è sempre attivo, Montevago sfiora la doppietta di testa. Un fischio dagli spalti ferma il Ravenna in azione d’attacco: i romagnoli protestano, l’arbitro prova a ristabilire la normalità, Tedesco si becca un giallo. Nella ripresa il Ravenna riparte con la stessa intensità. Il Perugia soffre la fluidità di manovra avversaria. Tumbarello al 5’ ha una bella chance ma spara alto: il Curi fischia. Tedesco opera subito il primo cambio (7’): fuori Bolsius e dentro Bacchin. Il numero undici guadagna subito una buona punizione: Manzari calcia benissimo e centra l’incrocio dei pali. Marchionni risponde: dentro Falbo e Fischnaller. Tocca nuovamente a Tedesco: dentro Canotto per Manzari e Joselito per Bartolomei. Il tecnico biancorosso prova a vincerla. Ci prova giocandosi un’altra carta FVS, ma Renzi non vede un fallo su Canotto. Scaringi prova a spianare la strada al Grifo beccandosi il secondo giallo in pochi minuti: Ravenna in dieci. Montevago (25’) si mangia un gol praticamente fatto, calciando di esterno dentro l’area piccola. Canotto è entrato con la verve giusta. Il Grifo ci crede. Gli ospiti non concedono grosse chance e si chiudono bene. Montevago (38’) ci riprova di testa, Anacoura fa il miracolo. Canotto spara altissimo poco dopo. Tedesco richiama Montevago e dà fiducia a Nepi. Anacoura compie un altro interventone, stavolta su Canotto. Entra Okaka: il Ravenna prova a rialzare la testa. Canotto, ancora lui, sfiora il palo. Finisce 1-1. Il Grifo interrompe la serie di sconfitte (2), ma non dà una scossa alla classifica.
PERUGIA – RAVENNA 1-1
PERUGIA (4-3-1-2): Gemello; Tozzuolo, Riccardi, Angella, Dell’Orco; Tumbarello, Bartolomei (18’ st Joselito), Megelaitis; Manzari (18’ st Canotto); Montevago (40’ st Nepi), Bolsius (7’ st Bacchin). A disp.: Moro, Vinti, Rondolini, Stramaccioni, Lisi, Terrnava, Dottori, Napolano, Giunti. All. Tedesco.
RAVENNA (3-5-2): Anacoura; Scaringi, Esposito (43’ st Bianconi), Solini; Corsinelli, Tenkorang, Rossetti, Di Marco (15’ st Falbo), Rrapaj (35’ st Mandorlini); Spini (15’ st Fischnaller), Italeng (43’ st Okaka). A disp.: Stagni, Borra, Zakaria, Da Pozzo, Calandrini, Viola, Luciani. All. Marchionni.
RETI: 18’ Montevago (P), 32’ pt Tenkorang (R)
ARBITRO: Renzi di Pesaro (Di Meo – Bianchi)
IV UOMO: Dini di Città di Castello
FVS: Lauri di Gubbio
NOTE: Spettatori 3053. Al 23’ st espulso Scaringi (R) per doppia ammonizione. Ammoniti: Scaringi (R). Angoli: 5-2. Recupero: 4’ pt; 8’ st.































