Grifo di che pasta sei fatto?

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La durissima sfida contro l’Arezzo offrirà maggiori spunti per capire se possiamo iniziare a parlare veramente di ‘cura Tedesco’

 

Che quella di domenica pomeriggio per il Grifo sia una partita molto difficile è sotto gli occhi di tutti e affermare il contrario vorrebbe dire rasentare la follia. Al Curi, infatti, arriverà la capolista Arezzo squadra che, come vedremo in seguito, sta dimostrando giornata dopo giornata di essere la più forte del campionato, rispettando pienamente i pronostici di inizio stagione. Tuttavia, il Perugia visto nelle ultime 2 partite è sembrato avere un altro piglio e un’altra grinta rispetto alle 7 sconfitte consecutive. I biancorossi con l’arrivo del nuovo tecnico sembrano aver trovato la giusta convinzione e la voglia di andare a conquistare il risultato (a Pontedera hanno recuperato 2 volte lo svantaggio). Ora vedremo se anche contro un avversario sulla carta più forte, Angella e compagni riusciranno a tirare fuori qualcosa. Quindi, questa è la sfida giusta per capire se possiamo iniziare a parlare definitivamente di ‘cura Tedesco’.

L’AVVERSARIO

In queste prime 12 gare, l’Arezzo ha compiuto un cammino quasi perfetto. 10 vittorie, 1 pareggio ed una sola sconfitta. Ma c’è ben altro. Gli amaranto allenati dal grande ex di giornata Cristian Bucchi sono un’autentica macchina da gol: 26 le reti segnate delle quali 22 realizzate dagli attaccanti. Anche la difesa non è da meno. Con solo 8 reti subite è la terza miglior retroguardia, dietro solo ad Ascoli e Guidonia. Infine, possiamo aggiungere anche che in trasferta non ha mai perso. Un percorso quindi assolutamente dominante, anche se il Ravenna sta ribattendo colpo su colpo (1 solo punto divide le due formazioni). Ma quale è stato il vero punto di forza? Senza ombra di dubbio il mercato estivo, nel corso del quale la società toscana ha investito moltissimo rafforzando una rosa già competitiva con calciatori che per la categoria sono un vero lusso. Sono arrivati in amaranto elementi come Cianci e Tito (la passata stagione assoluti protagonisti con la maglia della Ternana) ma anche l’esperto terzino De Col e il portoghese Varela. Tuttavia, a nostro avviso, il vero salto di qualità è stato fatto possibile grazie alla continuità che è stata garantita all’ambiente, avendo trattenuto in blocco gli elementi più importanti quali il portiere Venturi, il centrale Chiosa ma soprattutto il trio d’attacco Ravasio, Tavernelli e Pattarello (lo scorso anno autori di 30 reti), oltre ovviamente all’allenatore.

PROBABILE FORMAZIONE

Ancora alcune sedute di allenamento da effettuare e ancora alcuni dubbi da sciogliere, ma Mister Bucchi sembra comunque avere le idee chiare. Sicuramente sullo schieramento tattico: al Curi l’Arezzo con ogni probabilità si presenterà con il 4-3-3. Così, davanti all’estremo difensore Venturi, agiranno l’ex Grifo Chiosa e uno tra Gigli e Gilli. Ai lati, a destra ci sarà De Col, mentre a sinistra e ballottaggio serrato tra l’altro ex di giornata Righetti e Tito. In mediana, l’unico dubbio è relativo alla cabina di regia, ruolo nel quale si contendono la maglia da titolare Guccione e Iaccarino. Nell’11 di partenza, invece, Mawuli e Chierico. In avanti, largo al trio Pattarello-Cianci- Tavernelli con Ravasio e Varela pronti a subentrare a gara in corso.

Mi.Me.