Della gestione Tedesco giudizi complessivamente positivi, ma i dati recenti raccontano una flessione allarmante: quartultimo posto “reale”, media punti in caduta e mercato chiamato a intervenire subito

La statistica non sarà sicuramente una scienza esatta anche perché esiste, come nel calcio, la variabile imprevedibilità, ma analizzare i dati, statistica descrittiva, come facciamo noi da sempre, ci aiuta molto nell’individuare i trend delle varie squadre e azzardare da questi le previsioni, statistica inferenziale. Proprio basandoci sul trend delle ultime sei gare avevano lanciato la settimana scorsa un campanello d’allarme dopo il pari raggiunto solo in pieno recupero nella gara casalinga col Bra, giudicata come bicchiere mezzo pieno da molti ma mezzo vuoto da noi, proprio studiando il trend.
La controprova, purtroppo, non è tardata ad arrivare, con la brutta sconfitta interna per uno a zero col Gubbio, la seconda sui due derby casalinghi di questa stagione, dopo quello perso due a uno un mese fa con la Ternana. Stesso cliché della gara col Bra, col Perugia che, come una settimana fa, getta alle ortiche un primo tempo abulico, stavolta chiuso sullo zero a zero e non in svantaggio come con i piemontesi, svantaggio che arriva, puntuale, nella ripresa dopo un promettente avvio di secondo tempo dei grifoni e un occasione fallita di un niente da parte di entrambe le squadre.
Questa volta, non ci limiteremo soltanto a parlare del trend negativo del Perugia e di quello delle altre squadre ma lo dimostreremo pubblicando due classifiche parziali. La prima è quella delle dodici giornate dall’arrivo di Giovanni Tedesco in panchina, con nella prima colonna i punti e nella seconda il numero di gare disputate:
Arezzo 25 11
Campobasso 19 11
Juventus Next Gen. 19 12
Pineto 19 12
Ravenna 18 11
Ternana 17 11
Vis Pesaro 16 11
Perugia 16 12
Pianese 15 11
Guidonia 15 12
Bra 14 11
Gubbio 13 11
Ascoli 13 11
Carpi 12 11
Livorno 12 11
Pontedera 10 12
Sambenedettese 9 11
Torres 9 11
Forlì 9 12
Come si può evincere il Perugia è ottavo, a pari punti, sedici, con la Vis Pesaro, settima, che però ha disputato una gara in meno. Bisogna però considerare che il piazzamento non è del tutto reale perchè anche la Pianese che ha un punto in meno e il Bra che ne ha due in meno, hanno una gara in meno e vincendola potrebbero superare i grifoni quando riposeranno mentre Gubbio e Ascoli, che hanno tre lunghezze di ritardo dai grifoni, potrebbero in caso di vittoria nella gara che manca, agganciare e superare i grifoni per i migliori scontri diretti.
L’intervallo di posizionamento reale, quindi, va dall’ottavo al dodicemo posto e resta, comunque, di tutto rispetto e fa giudicare positivamente l’esperienza di Giovanni Tedesco sulla panchina del Perugia. Quello che allarma è il trend maturato nelle ultime sette gare della gestione del tecnico palermitano ed è per questo che pubblichiamo anche la seconda classifica, quella delle ultime sette giornate:
Juventus Next Gen. 15 7
Campobasso 14 7
Arezzo 14 7
Pianese 11 7
Ternana 10 6
Bra 10 7
Pineto 10 7
Ascoli 9 7
Vis Pesaro 8 6
Livorno 8 6
Ravenna 7 6
Torres 7 6
Guidonia 7 7
Perugia 7 7
Sambenedettese 6 6
Gubbio 6 6
Carpi 6 7
Forlì 5 7
Pontedera 3 7
Come si vede il Perugia occupa la sestultima posizione, con una sola lunghezza di vantaggio, però su Sambenedettese e Gubbio che hanno una gara in meno e che, anche non vincendola, ma soltanto pareggiandola, aggancerebbero e supererebbero il Perugia grazie ai migliori scontri diretti. La posizione reale dei grifoni è, quindi, tra il sestultimo e il quartultimo posto, sicuramente deludente, come la media punti di un punto a partita, contro la discreta media punti di tutte le dodici gare di Tedesco, di 1,33 punto a partita, con la media dell’intero torneo scesa adesso ad un preoccupante 0,9.
E’ evidente il netto calo di rendimento del Perugia nelle ultime sette gare, quattro delle quali perse, una pareggiata a stento, con due sole vittorie. Bisogna anche sottolineare, però, che tre delle quattro sconfitte sono arrivate contro squadre che occupano rispettivamente la prima posizione di questa classifica parziale, la Juventus Next Gen, la seconda, il Campobasso e la quinta o potenzialmente la quarta, la Ternana e lo stesso unico, sudatissimo pareggio è arrivato contro il Bra, addirittura sesto e che, a dimostrazione di quanto siano veritieri questi trend, ieri ha addirittura battuto il Ravenna, secondo nella classifica generale ma a centroclassifica in quest’ultima parziale graduatoria.
La quarta sconfitta, quella di ieri, è più preoccupante perchè arrivata contro una squadra, il Gubbio, dal trend negativo come il nostro mentre le due uniche vittorie sono arrivate contro il Guidonia, in netto calo come dimostra il trend e un Forlì in netta crisi, penultimo in questa speciale classifica. Balza subito all’occhio come siano state le prime cinque gare con Tedesco in panchina, nove punti, media 1,8 a fare la differenza in positivo e come nelle successive sette, con media di un punto a partita, ci sia stata una flessione allarmante che ha riportato i grifoni in una traballante posizione, la quartultima in classifica, complici anche i risultati di ieri, quasi tutti molto positivi per le concorrenti
Come fare per uscirne in queste ultime quindici gare, sette casalinghe e otto in trasferta? Sicuramente rinforzarsi adeguatamente in queste ultime due settimane di mercato aiuterebbe molto. Non bastano certo gli arrivi di Stramaccioni, buon difensore per la categoria e di Nepi, buon attaccante per la C, ma lo ribadiamo, alternativo a Montevago e soprattutto con caratteristiche da unica punta centrale da sfruttare a pieno solo cambiando modulo, cosa che Tedesco non sembra voler attuare anche perché mancano due ali vere in grado di saltare l’uomo.
Doveva arrivare Fischnaller, alcuni lo davano avventatamente per fatto, ma il bolzanino, lui sì, ottimo attaccante per una modulo a due punte, è andato al Ravenna. Le notizie dall’Argentina non lasciano tranquilli con lo stand-by nella trattativa Giunti anche perché senza risorse vere, sono andati via due giocatori in prestito, Kanoute e Ogunseye, con il solo Giraudo di proprietà, ceduto a titolo gratuito, bisognerà arrangiarsi sfruttando occasioni al volo tra gli svincolati, come con Nepi e Stramaccioni o con qualche prestito. Servono almeno un play, una seconda punta o due ali pure se Tedesco vorrà puntare decisamente su Nepi cambiando modulo.
Alle viste due gare sulla carta proibitive, la trasferta di Ascoli, terzo e quella interna col Ravenna secondo. In soccorso del Perugia arriva però parzialmente proprio il trend delle due squadre nelle ultime sette gare, con i romagnoli che hanno totalizzato solo sette punti nelle ultime sei gare, perdendo tutte e tre le trasferte e con i marchigiani che hanno fatto poco di più.
Purtroppo, però, la gara di domenica con i bianconeri si giocherà al “Del Duca”, un vero fortino per la squadra di mister Tomei, più vulnerabile, invece, in trasferta negli ultimi due mesi. Ma dal “Del Duca” il Perugia dovrà obbligatoriamente uscire con un risultato positivo perché, in caso contrario, la classifica diventerebbe drammatica, in particolare se lo scontro diretto di Sassari di sabato tra Torres e Bra dovesse avere un vincitore.
Danilo Tedeschini





























