“Oggi parleremo di un nuovo virus.”. Era la frase con la quale Luciano Onder iniziava a volte la sua fortunata trasmissione “Medicina 33”. La prendiamo in prestito, dopo l’inopinata, quanto meritata sconfitta rimediata ieri dai grifoni ad Alessandria contro la Juventus Next Gen, per parlare appunto del virus che attanaglia, ormai è acclarato, tredici mesi e mezzo il Perugia: Il mal di trasferta.
Era infatti il lontano 18 Ottobre 2024, quando il Perugia dell’allora tecnico Formisano, poi esonerato la domenica successiva, vinceva per l’ultima volta in trasferta, uno stiracchiato uno a zero ad Ascoli contro una squadra, quella del tecnico Di Carlo, in piena crisi, alla sua quinta sconfitta interna consecutiva sulle sei gare giocate fino ad allora al “Del Duca”. Da allora la vittoria lontano dal “Curi” è diventata una chimera e non centrarla una costante per tutti i ben quattro allenatori succedutisi sulla panchina biancorossa, come dimostra lo specchietto che andiamo a mostrarvi.
Stagione 2024-25, allenatore Zauli: Torres-Perugia 2-1; Legnago Salus-Perugia 2-2; Pineto-Perugia 3-1; Sestri Levante-Perugia 2-2; Pontedera-Perugia 2-1; Spal-Perugia 1-1; Gubbio-Perugia 1-0; Rimini-Perugia 1-1; Lucchese-Perugia 2-1, per un totale di cinque sconfitte e quattro pareggi.
Stagione 2024-25, allenatore Cangelosi: Entella-Perugia 1-0; Milan Futuro-Perugia 0-0; Ternana-Perugia 0-0; Arezzo-Perugia 2-0; Campobasso-Perugia 2-1, per un totale di tre sconfitte e due pareggi in cinque gare.
Totale nella stagione 2024-25 dal dopo Ascoli: sei pareggi e otto sconfitte in quattordici trasferte.
Stagione 2025-26, allenatore Cangelosi: Bra-Perugia 2-2; Gubbio-Perugia 1-1; Ravenna-Perugia 3-2, per un totale di due pareggi e una sconfitta in tre gare che sommato a quello della sua stagione precedente diventa di quattro pareggi, uno con la seconda in classifica, la Ternana e quattro sconfitte in otto gare, due contro le due copoliste, l’Entella lo scorso anno e il Ravenna quest’anno.
Stagione 2025-26, allenatore Braglia: Carpi-Perugia 2-0; Pineto-Perugia 3-0, per un totale di due sconfitte in due gare.
Stagione 2025-26, allenatore Tedesco: Torres-Perugia 1-1, Pontedera-Perugia 2-2; Juventus Next Gen-Perugia 1-0, due pareggi e una sconfitta, contro l’ultima, la terzultima e la tredicesima.
Totale nella stagione 2025-26: quattro sconfitte e quattro pareggi in otto gare
Totale generale dal dopo Ascoli: Ventidue trasferte, con quattro allenatori diversi, Zero vittorie, Dieci pareggi e Dodici sconfitte. Se non è mal di trasferta questo!
Pubblichiamo tutto questo dopo la sconfitta di ieri perché eravamo convinti, come tanti, che il Perugia, dopo i segnali di ripresa mostrati in precedenza, potesse cogliere finalmente questo benedetto successo esterno proprio nella gara di Alessandria, contro una squadra, la Juve N.G., che non ha un seguito di pubblico, che nelle ultime quattro gare interne aveva subito ben tre sconfitte, che era reduce dal faticoso recupero infrasettimanale di Gubbio di mercoledì, pareggiato in extremis nel finale con una bella, quanto estemporanea punizione, dopo che, tre giorni prima a Terni, era stata presa a pallonate dalla Ternana, anche se la gara era poi finita solo uno a zero.
Invece niente di tutto questo e mister Tedesco, giustamente arrabbiato a fine gara, ha dovuto assaggiare, come i suoi predecessori, l’amaro calice della sconfitta dopo i due “pareggini” colti a Sassari e Pontedera. Una gara che ha ricordato le abuliche prestazioni, non solo in trasferta, del Perugia di Braglia, con un centrocampo sovrastato da quello rapido ed elegante dei giovani juventini, trascinati da un Faticanti in grande spolvero, un attacco che non ha mai sporcato seriamente i guantoni al portiere bianconero e una difesa che, con gli stagionati e lenti Angella e Dell’Orco insieme, a nostro parere non può giocare, con l’ex spezzino spesso in balia dell’esterno Savio e il capitano non all’altezza delle ultime prestazioni, al pari dell’altro centrale Riccardi.
Un paio di buoni interventi di Gemello, il secondo con l’aiuto del palo sul tiro dell’ex Cudrig, hanno solo anticipato la giusta capitolazione, arrivata a meno di dieci minuti dal termine con una conclusione di Putzka passata sotto le gambe di Gemello che stava riposizionandosi dopo essree uscito bene a terra su Angelè. La reazione del Perugia era tutta su una coclusione, da ottima posizione, sparacchiata alta dall’ancora acerbo Giardino, subentrato con Ogunseye nel finale.
In settimana il Perugia, grazie all’esclusione del Rimini e al regolamento, a nostro parere assolutamente antisportivo, anche se in questa occasione ne ha tratto vantaggio i grifoni, aveva recuperato senza colpo ferire tre punti a Bra e Pontedera che si sono visti, appunto, togliere i punti delle loro vittorie sui romagnoli. Sono bastati tre giorni per gettare alle ortiche questo regalo e meno male che Pontedera e Bra, nei finali delle loro gare, hanno subito, il gol della sconfitta interna col Carpi i toscani e quello del pari a Forlì dei romagnoli, altrimenti la classifica, ancora molto pericolosa visto che Venturato sta trasformando in positivo il Livorno, sarebbe tornata drammatica.
Tutto questo nell’immediata vigilia del derby del “Curi” con la Ternana di domenica prossima, che vedrà di fronte due squadre provate dalle due sconfitte e vogliose di riscattarsi, le fere hanno perso in casa con il Guidonia che, con il suo quarto posto si sta meritando l’appellativo di “Como della Serie C”, quel Guidonia contro il quale il Perugia pareggiò all’esordio zero a zero, pareggio che fece storcere il naso a tanti critici superficiali di mister Cangelosi.
Entrambe hanno bisogno dei tre punti, il Perugia per riprendere la risalita verso posizioni meno a rischio, la Ternana perchè tre giorni dopo perderà dai due ai quattro punti a causa dell’annunciata penalizzazione. Un pari non servirebbe a nessuna della due squadre, soprattutto al Perugia che gioca tra le mura amiche, per cui, al di là dei risultati delle dirette concorrenti, Pontedera e Livorno, entrambe impegnate contro le due capoliste, in casa con l’Arezzo i labronici, a Ravenna il Pontedera, con Torres e Bra, invece, impegnate in casa, contro il Pineto i sardi e contro il Campobasso il Bra, è il Perugia che deve necessariamente tornare alla vittoria nella gara più attesa.
Danilo Tedeschini






























