Grifo non ci siamo: quarta sconfitta consecutiva frutto di una prestazione pessima

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Il Perugia fatica oltremodo per avere la meglio di un Carpi decimato. Zauli salva la panchina, ma ora serve una svolta
Foto: Oreste Testa

Le pagelle di Perugia – Pianese

 

Gemello 6: salva il Grifo da un parziale più ampio con un bellissimo intervento nella ripresa.

Calapai 5: lento e macchinoso, non arriva mai sul fondo e quelle pochissime che lo fa crossa malissimo (77’st Giardino sv).
Megelaitis 6: unico che salva la faccia.
Tozzuolo 5: buttato subito nella mischia e ne prendiamo atto, ma la sua partita è ricca di errori.
Dell’Orco 4,5: partita pessima, l’ennesima. In questo avvio di stagione è il peggiore.
Giraudo 4,5: stesso discorso fatto per Dell’Orco: dovrebbe trascinare la squadra ma invece è tra i peggiori. Dorme clamorosa in occasione della rete della Pianese (63’st Yabre 5,5: sicuramente affonda meglio di Giraudo. Prova ad aiutare Kanoute sul lato sinistro, ma fa tanta confusione.)
Tumbarello 5: solo la corsa non basta. Tantissima confusione e poca, pochissima qualità. (88’st Broh sv)
Torrasi 4,5: chi fa le pagelle si è già espresso in più di un’occasione sul giocatore e l’opinione non cambia. Inspiegabile come cambino gli allenatori e tutti continuino ad affidargli la chiavi del gioco del Grifo. È il regista ma si nasconde sempre dietro l’avversario e non vuole mai la palla. Non ci capacitiamo di come Joselito, che non risultava essere infortunato, sia rimasto in panchina per tutti i 90 minuti (46’st Matos 5: dopo la buona partita di Ravenna, seconda partita anonima consecutiva da parte del giocatore brasiliano).
Giunti 5,5: anche la sua prova è insufficiente.
Montevago 4,5: la sua partita è statica, quasi immobile. Oggi ha pure Kanoute al suo fianco e non ha più l’ alibi di essere isolato (63′ st Ogunseye 5: nelle precedenti partite lo avevamo apprezzato quantomeno per la sua grinta. Oggi non ci mette nemmeno quella).
Kanoute 6: apprezziamo l’impegno e la grandissima forza di volontà. È l’unico che prova a prendere l’iniziativa e a tentare la giocata, ma non riesce mai a lasciare il segno, talvolta anche abbastanza clamorosamente.
Braglia/Ortolani 5: è conosciuto come un ottimo motivatore ed è stato chiamato proprio per questo. Ma la squadra, così come il secondo tempo contro la Sambenedettese, è apparsa spenta e senza una minima idea di gioco. Se poi ci aggiungiamo errori banali, la situazione diventa tragica, come realmente è. Inizia la sfida con il 3-5-2, salvo poi passare al 3-4-3 con l’inserimento di Matos e la gara finisce definitivamente, senza che il Perugia riesca a fare nemmeno un tiro in porta. In questo momento due soli imperatvi: silenzio e tanto lavoro.
Mi.Me.