Grifo ora alza il baricentro: più sostegno a Montevago

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Un doppio Montevago evita il clamoroso k.o., ora per i play-off è durissima 
 

Il Perugia ha trovato una sua identità. Merito di Giovanni Tedesco e del lavoro che dietro le quinte stanno facendo Riccardo Gaucci e Walter Alfredo Novellino. Al di là dei risultati (cinque punti in tre partite è comunque un discreto bottino), il Grifo dà la sensazione di essere più squadra e di aver trovato maggiore consapevolezza nei propri mezzi. La strada è ancora lunga, ma la truppa biancorossa si è incanalata sul binario giusto. Anche contro l’Arezzo, autentica corazzata della categoria, Angella e compagni non hanno mai perso la bussola. Ha ragione Tedesco quando sostiene che, per il valore delle due squadre, sono troppi ventiquattro punti di distacco. Purtroppo la storia racconta di un inizio di stagione disastroso da parte dei biancorossi, vittime di scelte tattiche e dirigenziali assolutamente sbagliate.

Oggi il Perugia c’è e lascia importanti margini di speranza in vista del prossimo futuro.

COSA FUNZIONA – Tedesco ha trovato la quadra, soprattutto in difesa. Angella e Riccardi sono due veri pilastri e un autentico lusso per questa categoria. Con loro, sta emergendo la figura di Tozzuolo, ragazzo giovane ma di grande spessore sul piano dell’impegno e della resa. La sua prestazione contro l’Arezzo è la conferma di quanto sia importante all’interno dello scacchiere tattico, tanto da terzino destro, che da mancino. Non abbiamo dubbi sul fatto che tornerà utile anche se un giorno ci sarà bisogno di schierarlo al centro. Per il resto si attendono conferme da Calapai, che nel derby etrusco ha fornito buone indicazioni e da Giraudo, già protagonista a Pontedera. Nell’attesa della nuova disponibilità di Dell’Orco, Tedesco in difesa ha a disposizione ‘cinque titolari”.

Buone notizie anche dalla mediana. Bartolomei merita ancora una citazione per quello che ha vissuto nei mesi precedenti e per come si è riproposto una volta che ha ottenuto prima la fiducia di Braglia e poi quella di Tedesco. Un giocatore che in questa categoria può dire ancora la sua, soprattutto sul piano dell’esperienza e della sagacia tattica. Stesso discorso per Megelaitis. Il lituano non è un giocatore appariscente ma il suo contributo è sempre prezioso. Ora che gioca da mezz’ala è anche più utile nel contenere e nel dare sostanza alla mediana. Poi c’è sempre Giunti, il pupillo di ‘Giovannino’, che contro l’Arezzo ha rifiatato un po’. Nell’ottica di una squadra che beneficia anche dei contributi dalla panchina, vanno sicuramente menzionati anche Tumbarello e Torrasi. Gli ex Lucchese e Milan stanno facendo di tutto per mettere in difficoltà Tedesco per entrare, anche loro, nella lista dei possibili titolari.

DOVE MIGLIORARE – Il Perugia se vuole uscire al più presto dalla zona rossa deve dare maggiore sostanza alla propria manovra offensiva. Tedesco è stato bravissimo ad individuare il tema tattico: un rifiniture e due punte. Ora, è necessario lavorare sugli interpreti. Montevago si sta dannando l’anima ma viene troppo spesso lasciato solo. Kanoute è un ottimo esterno ma tende troppo ad andare a cercare la palla sugli esterni, senza avere poi quella cattiveria di buttarsi in area di rigore. Bacchin gioca meglio centralmente e non è un caso se, dopo il suo ingresso contro l’Arezzo, il Grifo si è reso più pericoloso. Dietro le punte Manzari si sta muovendo bene, ma deve tenere meno la palla. A Sassari non ci sarà e vedremo ‘Giovannino’ come lo sostituirà. Tutto porta a Torrasi, entrato bene nel derby. Per il ruolo di rifinitore non vediamo male nemmeno Joselito, con Bacchin e Montevago davanti. Un Grifo con una mediana a rombo: Bartolomei, Giunti, Megelaitis e appunto Joselito.