Grifo: un cartellino giallo allunga la vita

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La squalifica di Paz

La squalifica di Paz “regala” la doppietta di Lisi. Bravi i grifoni, ma ancora è lunga la salita…

 

“Un cartellino giallo allunga la vita”. Nel fortunato spot pubblicitario era la telefonata ad allungarla, ma prendiamo spunto proprio dagli esilaranti filmati televisivi che hanno visto protagonista per anni il bravo attore comico Massimo Lopez, per commentare la preziosissima vittoria per due a uno del Perugia sul Venezia, finalmente uno scontro diretto vinto.

Per farlo dobbiamo tornare indietro di una settimana, quando a Cagliari Yeferson Paz, schierato per dodici volte titolare da mister Castori, molto spesso su quella fascia sinistra diventata il tallone d’Achille della squadra del Perugia, ha rimediato, a diciotto minuti dalla fine, il suo quinto cartellino giallo che ha fatto conseguentemente scattare il turno di squalifica.

A quel punto, stante l’indisponibilità anche di Beghetto per un infortunio, Castori è stato costretto giocoforza a rispolverare la carta Lisi sulla fascia sinistra, partito titolare, a volte fuori ruolo, solo nelle tre gare dell’interregno in panchina di Silvio Baldini, mentre nelle quattordici gare precedenti con alla guida il tecnico marchigiano, l’ex pisano aveva disputato in totale solo settantotto minuti, tutti brevi spezzoni da subentrato tranne quando, per l’unica volta, nella gara col Bari, Lisi venne schierato titolare, ma solo per quarantacinque minuti, prima di essere sostituito nell’intervallo.

E proprio Ciccio Lisi, con un micidiale uno-due nel primo quarto d’ora di gioco, ha subito steso al tappetto il Venezia e regalato un successo di platino allungando, appunto, la vita al Perugia e al suo tecnico perché con i tre punti conquistati i grifoni, pur rimanendo ultimi, sono riusciti ad accorciare a tre lunghezze dal playout, quattro per la virtuale classifica avulsa parziale negativa con Venezia, Como e Cittadella che vedrebbe proprio queste ultime due disputare il playout se il Perugia dovesse raggiungerle, con i grifoni e il Venezia retrocessi e a quattro lunghezze dalla salvezza diretta, cinque per la peggiore differenza reti nei confronti della Spal, dopo il pari casalingo nello scontro diretto.

Ecco perché il cartellino giallo pesante rimediato da Paz a Cagliari è stato determinante per la vittoria sul Venezia, perché senza di quello, al novantanove per cento, la titolarità della fascia sinistra sarebbe ricaduta ancora sul colombiano e le due prodezze di Lisi, la prima aiutata anche dalla fortuna con la decisiva deviazione di Candela, con la seconda, talmente straordinaria, da poter essere certamente annoverata a fine stagione tra i gol più belli della cadetteria, non ci sarebbero state e, senza i tre punti,  la classifica del Grifo sarebbe diventata drammatica.

Il vantaggio di due reti dopo solo un quarto d’ora ha agevolato il Perugia, autore di un ottimo primo tempo, nel quale ha anche sfiorato la terza rete in un altro paio di occasioni, limitando al minimo il Venezia, resosi pericoloso solo una volta dalle parti di un attento Gori. Nella ripresa i grifoni, dopo un’altra iniziale occasione sventata da Joronen, hanno ben controllato la gara, subendo l’occasionale ma, fortunatamente, ininfluente rete veneziana solo a trenta secondi dalla fine del recupero.

Il ritorno di Bartolomei in cabina di regia e quello di Luperini hanno ridato tecnica e vivacità al centrocampo, che ha potuto contare su una prestazione assolutamente da rimarcare di Santoro, a nostro parere il miglior grifone della serata dopo Lisi, che ha tagliato e cucito per tutto il campo e dato dinamicità alla squadra. Ottima la prestazione della difesa, ben protetta dal lavoro di Bartolomei, mentre gli attaccanti, Strizzolo e Olivieri, ma anche il subentrato Di Serio, pur impegnandosi tantissimo, non hanno inciso molto.

La vittoria di ieri sera fa intravedere, finalmente, un barlume di luce in fondo al tunnel, ma non deve assolutamente far pensare che la salvezza sia a portata di mano. I grifoni sono ancora ultimi, ormai da ben tredici giornate consecutive e, per raggiungere l’obiettivo, col playout o direttamente, la bella prestazione di ieri non deve assolutamente rimanere isolata, nonostante il calendario delle prossime quattro gare non sembra concedere una mano ai grifoni, attesi da quattro gare molto difficili.

Nella prima, quella che chiuderà il girone d’andata nel “Boxing day” di Santo Stefano, il Perugia andrà a far visita ad un Benevento che sembra aver ritrovato la strada maestra. Alla ripresa, dopo la sosta ci sarà la gara interna col Palermo del capocannoniere umbro-brasiliano Brunori, cui farà seguito la doppia, difficile trasferta a Parma e a Bari. Chiudere con almeno cinque punti questo mini ciclo di quattro gare sarà fondamentale in ottica salvezza.

La speranza sarebbe quella che nelle tre gare successive a quella nel Sannio, dal 14 Gennaio in poi, Castori possa avere già a disposizione dal mercato quei tre fondamentali rinforzi di spessore che servono ma, da come ci ha abituato la società e dalle ultime dichiarazioni di Santopadre, l’uso del condizionale è quanto mai d’obbligo. La Serie B è un bene troppo prezioso per perderlo e la salvezza del Grifo passa sicuramente attraverso il mercato di Gennaio.

Chi scrive, infine, a nome di tutta la redazione di SportPerugia.it, porge i migliori auguri di Buon Natale a tutti i nostri affezionati lettori e alle loro famiglie!

Danilo Tedeschini