Prestazione opaca a Sassari e terzo pareggio consecutivo: la classifica resta incerta e tutto dipende dai risultati delle dirette concorrenti. Contro la Vis Pesaro servirà un cambio di marcia

Per poter analizzare bene la valenza di questo scialbo pareggio del Perugia sul terreno, assai malmesso come sempre, di una modestissima Torres, avremmo dovuto attendere la serata di oggi, dopo aver conosciuto il risultato del Pontedera, impegnato in casa contro la Pianese e anche il match casalingo del Livorno del nuovo tecnico Venturato, impegnato nel primo pomeriggio al “Picchi” contro la capolista Ravenna.
L’editoriale, però, va pubblicato prima e allora costruiremo un editoriale particolare, con all’interno tre iniziali commenti diversificati, ognuno scritto come se avessimo già conosciuto il risultato del “Mannucci”, considerando anche che quello del “Picchi” sarebbe negativo per il Perugia solo in caso di un eventuale successo del Livorno che porterebbe i labronici quattro lunghezze sopra i grifoni. Un pari lascerebbe le cose come stanno, ovvero col Perugia terzultimo a due lunghezze dal Livorno mentre una sconfitta della squadra di Venturato permetterebbe al Perugia di avvicinarsi ad una sola lunghezza dai labronici.
Prima ipotesi: La Pianese vince a Pontedera
Il Perugia coglie un buon punto a Sassari nello scontro diretto tra terzultima e penultima. Partita tutt’altro che bella, decisamente un passo indietro rispetto a quella con l’Arezzo di sei giorni prima ma poco importa ai fini della classifica perché il pari, ancorché fortunato perché arrivato nella ripresa su un clamoroso autogol di Brentan, grazie alla concomitante sconfitta casalinga del Pontedera permette al Perugia, non solo di lasciare la Torres dietro di un punto e di avvicinarsi ad una sola lunghezza dal Bra, ma soprattutto, di portarsi a sole tre lunghezze, quindi a portata di partita, dal sestultimo posto della squadra di mister Menichini, ovvero dalla salvezza diretta.
Seconda ipotesi: Pontedera-Pianese finisce in parità
Terzo pareggio consecutivo dei grifoni, stavolta un uno a uno arrivato al termine di una gara modestissima tra le ultime due della classifica, al netto della maxipenalizzazione del Rimini che sul campo ha totalizzato due punti più dei grifoni e tre più dei sardi. Sul piano del gioco un passo indietro del Perugia rispetto alla bella gara con l’Arezzo, sul piano della classifica il punto fortunosamente conquistato al “Vanni Sanna” grazie ad un clamoroso autogol di Brentan, lascia praticamente immutate le distanze dal sestultimo posto del Pontedera, quattro, ovvero dalla salvezza diretta, ma permette di avvicinarsi ad un punto dal Bra e di lasciare dietro di una lunghezza i sardi. Un po’ poco ma meglio che perdere, sarebbe stato devastante.
Terza ipotesi: il Pontedera vince con la Pianese
Il Perugia allunga la striscia di pareggi, tre consecutivi, con lo scialbo pari in casa della modestissima Torres, l’unica formazione che ha fatto meno punti sul campo dei grifoni e si vede, nonostante il ritorno in panchina di mister Greco. La concomitante vittoria del Pontedera sulla Pianese, però, regala purtroppo una valenza minima al sofferto pari dei grifoni in terra sarda, utile solo a tenere dietro di una lunghezza i sardi e ad avvicinarsi ad un punto dall’altra squadra modesta del torneo, il Bra, perché la distanza dal sestultimo posto dei toscani, ovvero dalla salvezza diretta, l’unico obiettivo rimasto ai grifoni, è tornata a ben sei lunghezze, erano sette all’arrivo di Tedesco.
Fatta la tripla analisi delle classifiche riunifichiamo l’editoriale parlando della gara del “Vanni Sanna”. Dicevamo un consistente passo indietro rispetto alla gara con l’Arezzo. Squadra incerta in difesa, prima del gol, arrivato dopo un rimpallo innescato da un grave errore in uscita di Riccardi e concluso da un’incerta respinta di Gemello, proprio il portiere aveva tenuto a galla la squadra con un paio di buoni interventi e, nel recupero, si è consentito ad un piccoletto come Masala di colpire pericolosamente di testa con la palla uscita di un niente.
Centrocampo che ha costruito poco e dove le assenze di Bartolomei e Manzari si sono fatte sentire. Poi c’è l’attacco, ancora una volta a secco, il pari è arrivato solo su autogol, con Montevago che si è dato molto da fare ma ha fallito una buona occasione mentre Bacchin e il suo sostituto Kanoute sono risultati impalpabili. Cinque attaccanti in rosa che in quattordici gare hanno segnato la miseria di un gol a testa non sembrano dare segnali molto incoraggianti per il futuro.
Poi non c’è piaciuto l’atteggiamento contro una squadra assolutamente indebolitasi rispetto allo squadrone dello scorso anno, non ci sono più titolarissimi come Fishnaller, andato al Trapani, Ruocco, andato al Mantova, Varela andato all’Ascoli, Guiebre, passato all’Ascoli, Dametto passato al Cosenza, Scotto andato al Treviso, oltre agli infortunati Liviero e Zecca. Bisognava provare a vincere ed invece ci si è accontentati del pari, in particolare dopo l’autogol dell’uno a uno.
Tedesco è imbattuto e questo è importante, sei punti in quattro gare sono una buona media ma ricordiamoci che, Arezzo a parte, abbiamo incontrato tre squadre tutte impelagate nella zona playout, Livorno, Pontedera e Torres. Quando si gioca contro squadre di bassa classifica l’atteggiamento, la concentrazione, la determinazione deve essere uguale se non maggiore di quando si gioca con le prime e occorre vincere per poter risalire la classifica e gli attaccanti devono assolutamente dare di più.
Lunedì nel posticipo serale del “Curi” andremo ad affrontare una delle squadre più scorbutiche del campionato, la Vis Pesaro di mister Stellone, in ottima forma, è imbattuta da otto gare, quattro vittorie e quattro pari che le hanno consentito di arpionare la zona playoff nel folto gruppo delle ottave a quota venti, dopo un inizio incerto.
La Vis Pesaro ha perso solo due gare, ad Arezzo e a Forlì e ne ha pareggiate ben otto e ci vorrà un Perugia completamente diverso rispetto a Sassari per aver ragione dei pesaresi, fortunatamente privi al “Curi” del loro capitano, nonché uomo migliore, De Rosa, specialista dei calci piazzati, anche se recupererà alcuni degli otto assenti di ieri contro il Guidonia, sicuramente Nicastro e Pucciarelli. Ma lunedì sera, al di là del valore della Vis Pesaro, è obbligatorio tornare necessariamente a vincere!
Danilo Tedeschini






























