Sotto l’albero di Natale il Grifo ritrova finalmente l’agognata vittoria. Preziosissima, oltre che agognata, perché il largo quattro a zero sul Forlì arriva in una giornata, l’ultima del girone d’andata, costellata dai pareggi, ad eccezione, oltre che del successo casalingo di misura del Pineto sul Gubbio, soprattutto di quello della Vis Pesaro per due a zero sul campo della Sambenedettese, quintultima, che permette al Grifo vittorioso di dimezzare da sei a tre le distanze dalla salvezza diretta, agganciando al quartultimo posto il Bra e scavalcando il Pontedera, adesso penultimo.
Stavolta l’approccio è stato di quelli al fulmicotone, con il Grifo andato vicino al gol con Bacchin in un paio di circostanze, una letteralmente divorata, prima di passare in vantaggio su un rigore evidenziato dall’ FVS per una trattenuta di Cavallini su Tozzuolo. Manzari non era perfetto ma la palla finiva comunque in rete. Pochi minuti dopo il raddoppio di Montevago, con un gran sinistro al volo, su cross perfetto di Bacchin, dopo un bello spunto sulla fascia.
Prima del riposo altra sgroppata micidiale di Bacchin, stavolta stroncata con uno sgambetto in area. Rigore solare, trasformato ancora da Manzari. Partita chiusa e vittoria messa in ghiaccio dopo il primo tempo! Nella ripresa arrivava poi anche il quarto gol, un bel gol, segnato dal figliol prodigo ritrovato Joselito, subentrato nel corso della ripresa, ad arrotondare ulteriormente il risultato.
Che il Forlì, squadra che gioca in maniera aperta, che, o vince o perde, solo tre i pareggi conquistati dalla formazione di mister Miramari, tra l’altro tutti in casa, che segna molto ma subisce ancora di più, seconda peggiore difesa in trasferta, fosse la squadra più adatta da affrontare per provare a ritrovare la vittoria lo dicevano i numeri della squadra emiliana ma sarebbe ingiusto non sottolineare la voglia di vittoria con cui il Perugia ha affrontato la gara e, soprattutto, la velocità che ha impresso alle sue manovre..
Tedesco confermava le esclusioni di Kanoute, Yabre, Broh e Ogunseye, ormai tutti in lista di imbarco per altri lidi e preferiva Tumbarello a Giunti, anche lui in uscita visto che dovrebbe raggiungere l’ex compagno Seghetti al Padova. Fiducia a Bacchin, ripagata con un gran primo tempo, a supporto di Montevago, che ha ritrovato quel gol che mancava dalla gara col Livorno, la prima con Tedesco in panchina. Dietro a loro Manzari, riportato nella posizione preferita di trequartista, ha ispirato i due attaccanti e segnato entrambi i rigori, anche se la prima esecuzione non è stata il massimo.
Il Perugia chiude il girone d’andata con quindici punti, con la quota salvezza attualmente a trentasette punti visto che la Samb, quintultima, ha chiuso a diciotto e che in un arrivo in parità a quota trentasei, al momento i marchigiani sono in vantaggio per lo scontro diretto vinto due a uno al “Curi”. E’ risaputo, però, che la quota salvezza nel girone di ritorno tende quasi sempre ad alzarsi di un paio di punti per cui il Perugia nel girone di ritorno, per raggiungere la salvezza senza essere costretto a passare dagli spareggi, farà bene a puntare ad arrivare almeno a quota trentanove.
Occorrerà quindi conquistare ventiquattro punti nelle diciotto giornate del girone di ritorno, ad una media punti di 1,33, perfettamente identica a quella tenuta da Tedesco in queste sue nove gare, da allenatore del Perugia. C’è un però: quello che Tedesco in queste nove gare ha affrontato avversari con un coefficiente di difficoltà totale basso, 1,29 (la media punti tra la somma dei punti delle nove squadre diviso per tutte le partite giocate dalle stesse squadre).
Alla ripresa, nel mese di gennaio, Il Perugia dovrà affrontare i cinque avversari affrontati all’andata da mister Cangelosi, quelli dal coefficiente di difficoltà più alto, 1,51 (il coefficiente delle quattro affrontate da Braglia è invece di 1,31, leggermente più alto di quelle affrontate dall’ex capitano dei grifoni) anche se Tedesco, al contrario del vice di Zeman, avrà l’opportunità di affrontarne tre in casa, Bra, Gubbio e Ravenna e due in trasferta. Guidonia e Ascoli. Il tutto con la complicazione del mercato aperto.
Proprio il mercato dovrà essere l’aiuto principale per mister Tedesco. Servono come il pane un attaccante, un centrocampista e un difensore, tutti pronti e di caratura, oltre al reintegro di Lisi già annunciato e tutto questo senza aspettare la fine del mercato, prevista per il 2 Febbraio, all’indomani della gara casalinga con la capolista Ravenna. A Guidonia, nella prima gara di questo delicato tour de force, a parte Lisi, non pensiamo che ci saranno nuovi, ma già per il delicatissimo scontro diretto casalingo col Bra, i nuovi arrivi dovranno esserci.
Nel darvi quindi appuntamento a tra due settimane, chi scrive, anche a nome di tutta la redazione di SportPerugia, augura a tutti i nostri affezionati lettori, un Sereno Natale e un felicissimo 2026!
Danilo Tedeschini































