Il Perugia perde la testa: poker del Rimini al Curi

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Anche negli '80 stesso risultato e stessa partita a Campobasso. Come reagirà la squadra all'ennesimo schiaffo e alle dichiarazioni di Tedesco?

Dopo il buon pari di Pescara la squadra di Formisano cade malamente in casa contro i romagnoli (1-4). Matos espulso dopo dieci minuti. La classifica preoccupa. Faroni che fa?

 

La Perugia del calcio continua a vivere momenti difficili. Neanche l’arrivo di un nuovo Presidente e una ritrovata vena da parte della tifoseria ha permesso al Grifo di risollevarsi sul piano sportivo. Dopo il buon pari di Pescara, la squadra di Formisano è caduta malamente in casa contro il Rimini. Quattro a uno il risultato finale a favore dei romagnoli, complice una prestazione opaca del Perugia e l’espulsione diretta per proteste di  Matos dopo solo dieci minuti di gara. Il Rimini ne ha approfittato chiudendo la prima frazione con i gol di Cernigoi e Ubaldi. per poi dilagare nella ripresa ancora con Cernigoi e Garetto. Solo una soddisfazione personale la rete di Cisco, unico a salvarsi tra i grifoni. 

Ora spetta al Presidente Faroni e ai suoi collaboratori dare un segnale concreto della loro presenza. Sin qui è stato tutto bello e comprensibile, ma nel calcio servono i risultati e nel caso specifico del Perugia una riflessione profonda sulla guida tecnica. Continuare sulla linea tracciata da Santopadre è un affronto che Faroni, Triulzi e Ricci non possono continuare a misurare al pubblico perugino.

Complice la sconfitta contro il Rimini, il Perugia è momentaneamente sedicesimo in classifica.