Il punto sugli spareggi: sorridono Benevento e Brescia, Grifo a testa alta

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I sanniti non si fanno intimorire dalla cornice del
foto: Adriano Russo

I sanniti non si fanno intimorire dalla cornice del “Del Duca” e ringraziano Lapadula. Le rondinelle sudano le sette camicie, il Perugia meritava di più. Play-out: primo round al Vicenza

 

PRELIMINARI PLAY-OFF

Sono Benevento e Brescia le due squadre che affronteranno rispettivamente, il Pisa i sanniti e il Monza i bresciani, nelle semifinali playoff con gare di andata e ritorno. E’ questo l’esito dei due preliminari che hanno visto, nel primo, il Benevento di mister Caserta espugnare il “Del “Duca” di Ascoli grazie al gol realizzato dopo trentasette minuti da Lapadula, rete poi difesa con le unghie e con i denti dai giallorossi. E’ stata una sorpresa fino ad un certo punto perchè se è vero che l’Ascoli, arrivato sesto davanti al Benevento, giocava in un “Del Duca” gremito dal tifo incessante di oltre diecimila tifosi ascolani, a fronte dei soli cinquecentonove supporters sanniti e che aveva a disposizione due risultati su tre a favore, il pari dopo gli eventuali supplementari, per passare il turno, il Benevento era qualitativamente superiore e più esperto rispetto alla squadra di Sottil, l’autentica rivelazione della “regular season”. Proprio qualità ed esperienza, oltre ad un pizzico di buona sorte, hanno fatto pendere la bilancia, sul campo, a favore della squadra di Caserta, che affronterà martedì il Pisa al “Vigorito” alle ore 20,30 nella gara d’andata, con il ritorno all’”Arena Garibaldi-Anconetani” in programma sabato alle 18.

Nell’altro preliminare il Brescia, davanti a più di diecimila spettatori, oltre mille dei quali perugini, ha sudato le sette camicie per aver ragione di un buonissimo Perugia, che non solo ha portato con merito le rondinelle ai supplementari dopo l’uno a uno con il quale si erano conclusi i tempi regolamentari, ma ha spaventato oltremodo il Brescia passando in vantaggio per la seconda volta in chiusura del primo supplementare. Un errore difensivo ha però spianato la strada al pareggio bresciano ad inizio del secondo tempo supplementare, in chiusura del quale il Brescia, col Perugia proiettato in avanti alla ricerca del gol qualificazione, ha colpito definitivamente con Bianchi. Una sconfitta immeritata per il Perugia che recrimina anche per un fischio galeotto di Fourneau appena prima del tiro di Santoro, finito in rete quasi in chiusura dei tempi regolamentari, che gli avrebbe regalato la qualificazione. Passa il Brescia, ma il Perugia esce sicuramente a testa alta. Le rondinelle incontreranno mercoledì alle 19 il Monza al “Rigamonti” nella gara d’andata della semifinale playoff, con il ritorno in programma domenica 22 Maggio alle 18 all’“U-Power Stadium” di Monza.

PLAY-OUT D’ANDATA

Proprio all’ultimo tuffo, diventata ormai una prerogativa della squadra di mister Baldini, il Vicenza supera uno a zero il Cosenza nella gara d’andata del playout grazie alla rete di Maggio al novantesimo. Gara combattutissima, giocata in un “Menti” traboccante di entusiasmo, con quasi diecimila vicentini e ben millecentocinquanta cosentini presenti. Il Vicenza ha meritato il successo ma il Cosenza non ha assolutamente sfigurato e può recriminare per la rete di Caso, a noi apparsa regolare perchè l’attaccante viene rimesso in gioco dal controllo sbagliato di De Maio, che avrebbe portato in vantaggio i silani nel primo tempo ed invece annullata per fuorigioco dall’arbitro Maresca, richiamato al Var dall’addetto Mariani. Ineccepibile invece l’intervento del Var sulla rete del possibile vantaggio del vicentino Diaw nella ripresa, segnato con un braccio, episodio sfuggito al pessimo Maresca che aveva convalidato la rete. La vittoria arpionata nel finale consente alla squadra di mister Baldini di recarsi venerdì a Cosenza per la gara di ritorno, in programma al “Marulla” alle ore 20,30, potendo contare sia sul pari che sulla vittoria per ottenere la salvezza mentre una sconfitta per un gol di scarto al termine dei novanta minuti rimanderebbe l’esito ai supplementari, con il Vicenza costretto almeno a pareggiare nell’“extra-time” per potersi salvare.

Danilo Tedeschini