Per Mancini è lesione del collaterale

1800
 

Notizie buone ed altre cattive per quanto riguarda le condizioni di Gianluca Mancini dopo l’infortunio occorso nella sfida di Bari. Da sottolineare immediatamente che è scongiurata la rottura del crociato o di altri legamenti dopo il trauma distorsivo al ginocchio destro. Gli esami clinici ai quali si è sottoposto il difensore parlano di una lesione del legamento collaterale esterno: in questo caso i tempi di recupero variano dall’entità della lesione stessa. In caso di lesione di primo o secondo livello, che non necessita di operazione chirurgica, si parla di uno stop di circa 50 giorni prima della riatletizzazione. In tale evenienza sarà necessario l’uso di stampelle abbinate a della fisioterapia. Contrariamente, in caso di lesione di terzo grado, Mancini potrebbe anche essere costretto a finire sotto i ferri per un recupero molto più lungo che ne pregiudicherebbe molto probabilmente la stagione in corso. Nel bollettino medico diramato dalla società, questo “dettaglio” non è specificato. L’auspicio è che Mancini possa tornare in campo al più presto: un forte in bocca al lupo al ragazzo. Questo infortunio complica inevitabilmente le strategie di mercato della società che sembra volersi tutelare con il tesseramento di un giovane della Primavera dell’Atalanta, tale Alberto Dossena, classe 1998. Gli infortunati di lungo corso Antonio Rosati e Samuel Di Carmine hanno invece eseguito lavoro atletico in campo, mentre Francesco Nicastro prosegue il proprio programma personalizzato.

Nicolò Brillo